Il corso di vino e seduzione va in TV

vino e seduzione

Il corso di vino e seduzione va in TV

La nuova frontiera del vino, soprattutto rosso, è il sex appeal e dopo le scoperte scientifiche sulla sua capacità di risvegliare il desiderio arriva un corso

vino e seduzione

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Di Donatella Cinelli Colombini
Dopo Sex & Wine di Francesca Negri a cui fa capo il blog Geisha Gourmet, sono arrivate le scoperte di un gruppo di ricercatori dell’Università di Firenze pubblicati nella rivista americana Journal of Sexual Medicine” secondo cui il vino rosso aumenta la sessualità delle coppie: farebbe crescere il flusso sanguigno nelle aree erogene delle donne, mentre la quercetina contenuta nel vino trattiene nel corpo maschile il testosterone aumentando i suoi livelli nel sangue. Alla fine entrambi i sessi avverrebbe un aumento del desiderio. Chi continua a bere, oltre il secondo bicchiere, ha tuttavia, l’effetto opposto per cui la moderazione, sarebbe la chiave del risultato.L’opinione scientifica trova un larghissimo consenso. Nella recente indagine guidata dal Professor Michele Micozzi (Donne vino e seduzione per Consorzio Vini Piceni da LIVE

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spin off dell’Università Politecnica delle Marche) su un campione di 1.200 donne dai 18 ai 60 anni, alla domanda <<il vino migliora il desiderio della donna>> il 77% delle intervistate ha risposto SI e alla domanda <<aumenta anche la passionalità di un uomo>> i SI sono stati il 57%.
Ecco quindi che non deve meravigliare se il vino diventa persino oggetto di corsi di wine seduction e se questi corsi vengono trasmessi dalla Fox TV statunitense. Eventualmente stupisce che la docente sia una sommelier italiana Alessandra Rotondi. Il punto di partenza è colto <<Il vino prepara i cuori e li rende più

Alessandra Rotondi

Alessandra Rotondi

pronti alla passione>> diceva Ovidio. Quello di Alessandra è un vero e proprio corso strutturato in cui l’analisi organolettica è paragonata alle fasi del corteggiamento. Andando al pratico, per il primo approccio ci vogliono le bollicine. Se la conoscenza va avanti servono i bianchi e bisogna puntare sui profumi del vino anche a costo di rinunciare alle fragranze sulla pelle. Con i rossi i messaggi sono più corporei e non meraviglia visto quello che abbiamo letto prima. Sospetto che i vini da dessert che Daniela Scrobogna chiama <<vini pigiama>> siano da rimandare al momento di addormentarsi, oppure come consiglia Alessandra Rotondi <<qualcuno, a questo punto, potrebbe anche provare il desiderio di sperimentare con il proprio partner se il nuovo “tastevin” con cui ognuno di noi convive sia adatto all’uso>> e poi sicuramente la serata continua.

wine-destination

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