Il grasso grosso matrimonio indiano in Puglia

2 elefanti per trasportare gli sposi

Il grasso grosso matrimonio indiano in Puglia

Il matrimonio indiano da 10 milioni di Euro di Ritika e Rohan a Borgo Egnazia è una sfida o un inizio?  Troppo vistoso, troppo visibile, troppo troppo

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombin 

Uno show di 3 giorni in cui la ricchezza indiana è stata ostentata a Fasano vicino, ma proprio vicino (40 km), a Brindisi dove ha stazza il Battaglione San Marco dei due fucilieri Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Viene da chiedersi se sia un caso oppure un modo per far capire i rapporti di forza.

matrimonio indiano allestimenti

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La nuova India vuol farsi conoscere, è quella che ha studiato a Harvard, guida imperi industriali e arriva in Italia con il proprio jet. E con 800 invitati (il 20% del PIL indiano), 700 fra guardie del corpo, accompagnatori e interpreti … e poi 100 sarte 15 parrucchieri, 15 truccatori, 100 hostess pugliesi in sari tradizionale indiano, 2 elefanti per trasportare gli sposi …. Come dire <<attenti perché gli indiani non sono mica tutti braccianti agricoli e addetti alle stalle di maiali. Cominciate a adattarvi al nostro stile perché stiamo arrivando!>>.
Un dubbio che fa riflettere e apre scenari futuri di profondo cambiamento nella nostra Italietta che sprofonda nella crisi.

 

Intanto divertiamoci a curiosare in questo matrimonio kolossal.
La sposa è Ritika Agarwal, terza figlia del più grande magnate indiano del ferro. Sorridente ma non bella e leggermente sovra peso. Lo sposo è Rohan Mehta erede della catena di abbigliamento Mexx, presente in quasi tutto il mondo. E’ un bel giovane che richiama gli attori indiani delle soap.
Il matrimonio civile è avvenuto il 25 agosto al Coworth House di Londra, in anticipo sul rito induista del 5 settembre e la festa di tre giorni a Borgo Egnazia.
Il resort super lusso pugliese è stato rimodellato per ospitare la musica di Shakira e dei Gotan Project, le feste in maschera con sirene, fauni rosa e fuochi d’artificio, gli spettacoli di nuoto sincronizzato …
Diecimila pasti preparati da chef stellati. Per l’occasione l’executive chef di Borgo Egnatia, Stefano Santo, è stato affiancato dal pluristellato Mauro Uliassi di Senigallia, la pugliese Antonella Ricci col marito Vinod Sookar, Pietro Zito del premiatissimo ristorante Antichi Sapori di Montegrosso e Peppe Zullo, chef del ristorante Villa Jamele di Orsara.

Nel menù pesce, verdure e poca carne solo di pollo. Molte specialità pugliesi e soprattutto orecchiette e cicatelli di grano arso, burratine e mozzarelle di bufala. E’ stato servito anche il tōfu (caglio di semi di soia) in omaggio a chi mangia solo cibi asiatici.

Vini costosi e prestigiosi. Una bottiglia di Primitivo è stata regalata da Borgo Egnazia a ognuno degli ospiti. In tavola sono arrivati Negroamaro delle migliori cantine pugliesi, Amarone Masi, Tenuta dell’Ornellaia, Solaia e diverse etichette di Angelo Gaja. Per i brindisi Dom Perignon in bottiglie giganti.

Tutto in questo matrimonio era un effetto speciale, persino l’invito costituito da un libro, con la copertina in oro e le pagine a fisarmonica con il programma. Aprendolo, si trasforma in un albero di olivo.
Anche la bomboniera è degna di nota: è un pumo, cioè un fiore di ceramica che, nella tradizione di Grottaglie viene donato alle spose come augurio di fertilità. Solo che in questo caso il pumo è rivestito di oro zecchino.
Ultima indiscrezione, forse maligna, pare che la famiglia Agarwal abbia fatto celebrare, a sacerdote orientale, riti propiziatori contro il maltempo per i tre giorni della festa.


                                                                       
Cinelli Colombini
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