Il miglior wine post del 2014 è sui vini turchi

Lauren Mowery

Il miglior wine post del 2014 è sui vini turchi

L’Oscar del vino digitale,Wine blog award, è andato a Lauren Mowery con un post sui vini turchi da vitigni autoctoni pubblicato nel suo blog Chasing the vine

Lauren Mowery

Lauren Mowery

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

I wine blog awards sono 9 ma il più importante di loro è sicuramente quello per il miglior post. Il premio esiste dal 2007 e si è affermato rapidamente come un riconoscimento prestigioso. I concorrenti sono un centinaio e vengono votati on line per designare i 5 finalisti. Fra di loro un panel di esperti sceglie il vincitore. La cerimonia di premiazione avviene durante il Wine Bloggers Conference a

Wine Blog Awards

Wine Blog Awards

somiglianza della cerimonia degli Oscar che si svolge davanti a tutto il mondo del cinema.
Ma vediamo chi ha vinto il premio più ambito, si tratta di Lauren Mowery una giornalista bella giovane e bionda che scrive di viaggi e di vino. I suoi articoli sono usciti in Wine & Spirits, Wine Enthusiast, Saveur, The Wine Merchant …. e in un’infinità di altre testate fra cui il suo blog personale Chasing the Vine. Su Twitter ha 14.200 follower … insomma è un opinion leader coi fiocchi e soprattutto ha avuto il coraggio di indagare un’area vinicola ancora poco conosciuta come la Turchia facendoci scoprire una situazione paradossale. E’ la nazione con la storia vinicola più antica – 7-15.000 anni – e la situazione politica e religiosa più contraria al consumo d’alcol.

Vinkara vini turchi

Vinkara vini turchi

Andando più a fondo scopriamo che Lauren è una super premiata e anche IWSC Trophy l’ha scelta come blogger dell’anno. L’articolo con cui ha vinto il Wine Blogger Award è bellissimo e si intitola Turkish Wines: Vinkara Winery Working to Preserve Indigenous Varieties with Delicious Results.
E’ bellissima soprattutto la campagna di sensibilizzazione che mira a salvare le varietà autoctone di vite forse più antiche del mondo. In Turchia il consumo di vino è di 1,5 litri l’anno pro capite, il Paese è mussulmano e l’83% della popolazione è astemia. Come se questo non bastasse le leggi contro l’alcool impongono una restrizione sugli orari di vendita notturna, il divieto di esporre bottiglie in vetrina e di vendere vino vicino alle

scuole e alle moschee. Norme severe a cui, dal giugno scorso, si aggiunge il divieto di ogni forma di pubblicità o promozione. I vini turchi sono destinati a scomparire se non aprono qualche mercato estero e proprio per questo la cantina Vinkaraè andata a New York con le sue bottiglie. L’assaggio delle varietà autoctone è entusiasmante ed è preceduto dallo spelling Kalecik

Wine Bloggers Conference

Wine Bloggers Conference

Karasi (pronunciato Kah-le-djic-car-ah-ser) con la ‘er’ come nell’inglese ‘father’.
Alla fine Lauren Mowery ci ha convinto bisogna solidarizzare con i vignaioli turchi e quando è possibile comprare i loro vini, solo così salveremo dall’estinzione le loro varietà autoctone.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi