Il portale del turismo Verybello per il vino Verybrutto

Italia arte e enogastronomia

Il portale del turismo Verybello per il vino Verybrutto

Il Ministro Franceschini plaude per i 2.000.000 accessi in pocchi giorni mentre le reazioni sono feroci fra sberleffi e l’indignazione per i soldi spesi male

Italia arte e enogastronomia

Italia arte e enogastronomia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Verybello sembra una parodia dell’italiano che non conosce l’inglese e ha scatenato sberleffi e reazioni feroci <<lascia senzaword ma con tante domande>> ha titolato Il fatto quotidiano. Su twitter impazza #verybello  e  soprattutto VeryBella la confezione di trucchi per bambine di Giochi Preziosi da cui, si sospetta, abbia origine l’orribile nome del portale.

Firenze

Firenze

Verybello è, almeno per ora, solo in italiano e inglese, circostanza che pare uno scherzo vista l’internazionalità del pubblico dell’Expo a cui si rivolge. Sembra dunque un pasticcio ancora maggiore del famigerato www.italia.it  sito ufficiale del turismo italiano che tutti sperano venga presto sostituito. Per non parlare delle traduzioni piene di errori del sito Expo!
Per noi del vino è una doccia fredda forte e inaspettata. Di Strade del vino, cantina d’autore, cultura italiana delle buona tavola… neanche l’ombra. Per chi non lo sapesse, cibi tipici e bottiglie pregiate sono la seconda motivazione di viaggio dei turisti esteri diretti in Italia, dopo l’arte, e sono al primo posto nell’indice di gradimento da chi ritorna dal nostro Paese. Scordarselo, per chi si occupa di turismo, è come scordarsi di Roma o Venezia. Non si dica grandi vini o l’alta cucina NON SONO CULTURA potrei arrabbiarmi molto. 

Fattoria del Colle cena in cantina

cena in cantina Fattoria del Colle Trequanda Toscana

Chi pensasse che il famigerato www.italia.it possa sopperire alla lacuna sbaglia. In questo portale c’è una sola pagina sul vino a cui si accede da “mangiare e bere” di “idee viaggio” . Bisogna sperare nella tenacia dei turisti enofili perché continuino a cercare le wine destination nonostante le evidenti difficoltà . La nostra paginetta rimanda infatti a Federdoc, Città del vino e Movimento turismo vino, esattamente in quest’ordine. Ecco dunque che il nostro volenteroso, futuro visitatore trova l’elenco dei consorzi nel primo sito e l’elenco delle Strade del vino nel secondo; se, nonostante tutto, continua nella ricerca, troverà nel terzo gli agognati itinerari enoici, ma solo in italiano.
C’era dunque un gran bisogno che, in occasione dell’Expo, il Governo desse spazio a cibi e vini. Invece nel comunicato di Palazzo Chigi leggiamo <<Si è svolta, nella sala stampa di Palazzo Chigi, la presentazione di Verybello.it, piattaforma che presenta tutta l’offerta culturale italiana da maggio a ottobre 2015. Alla conferenza hanno partecipato il ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, e il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina>> C’era dunque anche il Ministro Martina che, evidentemente, ha trovato normale l’assenza di tutto il comparto di cui si occupa. E questo nonostante ripeta da mesi che l’agroalimentare italiano sarà la star del prossimo Expo sul tema ”Nutrire il pianeta”.
Ma non lo sanno i signori ministri che il turismo mondiale cresce a una velocità del 4,7% mentre quello italiano cresce della metà?
E ancora, sanno i Ministri che il turismo porta in Italia 43,9 miliardi di entrate valutarie e di queste il 16% sono collegate a prodotti agroalimentari?

La tavola e la fisarmonica immagini d'Italia

La tavola e la fisarmonica immagini d'Italia

Infine Franceschini e Martina sono consapevoli che rinunciare alle destinazioni del vino e all’attrattiva della buona tavola italiana, con i suoi piatti tipici e le denominazioni conosciute in tutto il mondo, non danneggia solo noi vignaioli ma tutta la nazione? L’enogastronomia come attrazione e gli itinerari del vino e del gusto vanno inseriti subito nei due portali del turismo, prima che tour operator e visitatori individuali facciano le loro prenotazioni. Fra un mese sarà troppo tardi. La nostra Italietta tanto amata e tanto in crisi non può permettersi di perdere l’occasione turistica dell’Expo oppure di sfruttarla male. Anche perché il turismo è in chiaro affanno “Il 2014 è stato un anno a corrente alternata, che chiude i conti con le ulteriori flessioni dei fatturati e del numero degli occupati” ha detto Barnabò Bocca Presidente di Federalberghi a Cronache di gusto. Una dichiarazione che coincide con il momento in cui Roma programma di portare la tassa di soggiorno a 10€ al giorno. Considerato che il Comune è da mesi sui giornali per scandali, stipendi d’oro, rimborsi spese faraonici, assenteismo . . . l’aumento della tassa sembra un balzello finalizzato a mantenere gli sperperi e indirizzare i visitatori su destinazioni concorrenti, magari estere. E’ davvero cosi?

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