Il turismo e il mito della mucca che dà latte senza mangiare

Lago di Como al tramonto

Il turismo e il mito della mucca che dà latte senza mangiare

Se il “petrolio” dell’Italia è il turismo perché nessuno lo coltiva?
A livello mondiale il turismo è l’unico comparto economico maturo che continua a crescere.  Il 6% l’anno circa per circa un miliardo di viaggiatori. E’ la più grande industria esistente.

E l’Italia può sperare di emergere solo nel turismo. Non ha giacimenti nel sottosuolo, non ha grandi industrie, ne una struttura per la ricerca … Insomma tutti siamo convinti che l’unica ancora di salvezza dell’economia tricolore risiede dell’enorme patrimonio artistico – siamo una nazione museo –  e nella qualità dell’offerta enogastronomica combinate con un clima favorevole

Lago di Como al tramonto

Lago di Como al tramonto

Gli economisti sostengono che solo i Paesi con una leadership cioè solo i paesi che sono i primi in un settore produttivo possono sperare di contenere i contraccolpi delle future turbolenze internazionali .

Allo stato attuale il turismo genera il 10% del Pil italiano. La struttura d’offerta è forte:  abbiamo oltre due milioni di posti letto alberghieri  a cui vanno aggiunti i 200.000 in agriturismo, cioè più di ogni altro Paese europeo. Nel mondo siamo superati solo da Usa, Cina e Giappone. In Italia ci sono 101.000 ristoranti, 3.340 musei, 79 palacongressi e una miriade di strutture congressuali minori e poi coste, monumenti d’arte,

dolce di arance biologiche

dolce di arance biologiche

 paesaggio, eventi …..
Eppure il turismo italiano arranca rispetto ai suoi competitori: siamo scesi dai 460 milioni di presenze turistiche del 2006 a meno di 400. Quel c’è peggio scivoliamo giù come destinazione nella classifica mondiale. Eravamo primi e ora siamo quinti con una deriva  evidente rispetto alla Francia dove ogni anno arrivano il doppio dei turisti esteri diretti in Italia. Persino la Spagna ha molti più arrivi di noi.
Il 2011 del turismo italiano chiude con dati incoraggianti. Crescono gli arrivi dall’estero (+4,5%) e le presenze complessive (+3%) cresce la spesa dei turisti stranieri in Italia ( + 11%). I dati ci fanno sperare anche se riguardano il periodo precedente al crollo delle borse di ottobre.

mercatino Asciano

mercatino Asciano

Insomma dimostrano che il turismo può portare ossigeno in un’economia che sente i contraccolpi della frenata dei consumi italiani. Sarebbe importante fare di più, ingranare una marcia più veloce che ci faccia recuperare posizioni anziché mantenere quelle esistenti.

Purtroppo moltissimi politici e istituzioni credono  che il turismo vada avanti da solo, che i turisti comunque verranno perché siamo il Bel Paese, che non ci sia bisogno di promuovere e di organizzare la destinazione Italy …. Anzi sono convinti che sia una mucca da mungere e quindi

Giostra di Simone costumi storici

Giostra di Simone costumi storici

 mettono la tassa di scopo, i tiket sulla  sosta dei bus ….

E intanto il nostro Paese, benché sia il primo nella classifica dei desideri di viaggio viene poi scartato a vantaggio di altre destinazioni. 
Vi chiedete perché?
La cascata più grande del mondo in mezzo alla foresta dove nessuno lo vede non è un’attrattiva turistica ( ricordate Stanley che nel 1871, dopo mesi di viaggio, incontra l’unico bianco in mezzo all’Africa  << Mr Livignstone I suppose!>>). E’ sono una bellezza naturale, non genera ricchezza, posti di lavoro, indotto economico …. Diventa una destinazione quando è facilmente raggiungibile, ha intorno un sistema di ricettività, ristorazione, shopping,

eroica-2011

eroica-2011

 servizi, intrattenimenti …. E soprattutto quando ha una rete commerciale e fa le azioni di comunicazione che la rendono visibile.
E noi in Italia che facciamo? Avete visitato il sito Italia.it? Se poi lo mettete a confronto con franceguide.com sito della Maison de France la distanza è abissale. La prima domanda dei francesi è<< chi sei? Famiglie e coppie, giovani, charme & prestige, disabili, gay fiendly>>.
Invece nel sito italiano il vino ha 3 righe di spiegazione sul vino e un rimando alla Federdoc che con i suoi disciplinari sicuramente affascinerà i futuri visitatori. 
Non c’è problema tanto l’enogastronomia è solo la prima motivazione di viaggio dei turisti stranieri che vengono in Italia. C’è da mettersi a piangere!
Sapete che il festival di Edimburgo costa 11,3 milioni e ne genera 76 di fatturato turistico e 240 di indotto attirando due milioni e mezzo di visitatori. C’è qualche festival italiano costruito per creare la stessa ricchezza sul territorio?
E’ urgente che il nuovo Ministro Piero Guidi crei una cabina di regia e coordini le iniziative regionali e locali dentro uno schema coerente dando forza e visibilità alla nostra proposta turistica. L’Italia ne ha bisogno.

Donatella Cinelli Colombini

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