Le imprese al femminile: bar e ristoranti sempre più rosa 

Marina Ramasso e Elena Martuscello

Le imprese al femminile: bar e ristoranti sempre più rosa 

21% degli imprenditori italiani sono donne. Oltre la metà delle imprese al femminile ha meno di 15 anni e ogni cinque aziende tre operano nel turismo

Marina Ramasso e Elena Martuscello

Marina Ramasso e Elena Martuscello

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Le donne guidano 143.256 imprese del settore turistico, dice Unioncamere, ma quello che colpisce di più è la progressione dal 2010 in poi; praticamente crescono il 5% in più rispetto alle new-co dei maschietti. Mica male vero?

Altro dato incoraggiante è la progressione delle ragazze sotto i 35 anni che sono ancora poche rispetto al totale dell’imprenditoria giovanile, ma crescono a velocità doppia rispetto al segmento maschile. Anche in questo caso c’è da essere orgogliosi.

guida-turistica

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Fra le nuove imprenditrici l’8,6% sono donne straniere e si concentrano in Lombardia, Lazio e Toscana ma proprio quest’ultima regione è l’area dove la percentuale di chi non è italiana sale di più rispetto al totale delle imprese rosa. Viene da pensare che le cinesine di Prato abbiano fatto salire la media.

Roma, con 94.000 imprese, è la città dove le c’è la maggiore concentrazione di imprenditrici e Benevento è la città con la percentuale rosa più alta sul totale delle aziende (30,4%). 

Le donne << hanno capito che, soprattutto settori come il turismo, l`accoglienza, la

Maria Giulia Frova

Maria Giulia Frova Castello del Corno

cultura, i servizi alla persona per il nostro Paese sono giacimenti di ricchezza ancora da scavare e da mettere a frutto», ha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. La femminilizzazione del tessuto produttivo si concentra infatti sui servizi di cura, l’istruzione e il turismo. Nel 65% dei casi si tratta di ditte individuali, forma giuridica che gli uomini apprezzano un po’meno.

Il sistema camerale offre alle nuove imprenditrici una piattaforma web Italian Quality Experience, che è quasi una linea diretta fra  le 700mila imprese della filiera agroalimentare allargata e i ristoranti italiani di tutto il mondo. Un progettone che ha l’ambizione di dare un mercato da 60milioni di persone di tutto il mondo alle  piccole e medie aziende dell’eccellenza golosa.

Natascia Santandrea

Natascia Santandrea

Tornando alla filiera turistica <<le donne imprenditrici gestiscono soprattutto bar e ristoranti che costituiscono quasi il 60% del comparto. Numeri alla mano su 143.256 aziende a guida femminile che operano nel turismo ben tre su quattro si occupano di ristorazione vale a dire 105.376 imprese (il 28,7% del totale delle aziende del comparto) >> dice il comunicato Unioncamere.

Dove le donne hanno una prevalenza assoluta è fra le Guide turistiche e nelle agenzie di viaggi.

Infine fra le 835 mila imprese agroalimentari italiane circa una su tre (234.685) è diretta da donne e quasi tutte sono aziende agricole. Nell’ordine producono canna da zucchero, colture permanenti e cereali.

Fra le imprenditrici al femminile alcune sono Donne del vino: vignaiole, enologhe, ristoratrici e sommelier.