PERONOSPORA ADDIO ARRIVA IL FARMACO A RESIDUO ZERO
L’UNIVERSITÀ DI MILANO E IL CREA HANNO PRESENTATO A VINITALY 2026 GRAPE4VINE UN FARMACO BIODEGRADABILE CHE DIFENDE LE VITI ALL’80% DA PERONOSPORA E BOTRITE

Grape4vine una nuova molecola a residuo zero per potenziare la defesa della vite da peronospora e botrite
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
I ricercatori della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e del Crea Viticoltura ed Enologia sono finalmente riusciti a trovare un rimedio contro le malattie fungine della vite che non crea inquinamento. Qualcosa che i vignaioli aspettavano dal 1878 quando la peronospora apparve per la prima volta in Francia. Da quel momento, anno dopo anno, i vignaioli hanno combattuto per mantenere le viti in salute e contemporaneamente ridurre l’impatto sull’ambiente.
GRAPE4VINE IL NUOVO RIMEDIO CONTRO LA PERONOSPORA E LA BOTRITE
Ma solo oggi arriva una vera speranza. Forse c’è una molecola capace di ridurre le muffe dell’80% ed essere contemporaneamente biodegradabile. E’ ottenuta da scarti della produzione del vino come vinacce e sarmenti. Il progetto si chiama “Grape4vine” ed è stato finanziato dalla Fondazione Cariplo. E’ durato 36 mesi ed ha impegnato 25 ricercatori con competenze diverse: patologia vegetale, biologia, microbiologia, biotecnologie, ingegneria agraria ed economia…..
Se funziona come tutti sperano curerà le viti con “residuo zero””.
Silvia Toffolatti, dell’Università di Milano, ha spiegato l’utilizzo dell’Rna a doppio filamento (dsRna), come strategia biotecnologica di protezione delle piante. Queste molecole attivano naturalmente un meccanismo di silenziamento genico (Rna interference) che impedisce lo sviluppo dei patogeni o riduce la sensibilità delle piante. L’applicazione di questa strategia sulla vite ha riguardato in primo luogo l’identificazione i geni della vite suscettibili alla peronospora. Poi hanno provato a silenziarli con il dsRna in modo che la malattia diventasse molto meno grave. Per la botrytis cinerea invece il silenziamento ha riguardato i geni del fungo impedendone lo sviluppo.
DA ATTILIO SCIENZA IL CONCETTO DI NON CURARE LA VITE MA POTENZIARNE LE DIFESE
Attilio Scienza, docente emerito dell’Università di Milano che ha ispirato il progetto Grape4vine ha espresso con chiarezza il concetto chiave << oggi la strategia di difesa dalle fitopatie non passa più dal considerare le viti come vegetali da difendere, ma come organismi da potenziare>>.
Con questa filosofia sono stati creati medicinali efficaci, biodegradabili e progettati per colpire un solo bersaglio senza alcun rischio di effetti collaterali su altri organismi, vegetali o animali.
La prospettiva di eliminare prodotti chimici e sistemici dal vigneto è, da un secolo, il sogno dei vignaioli e ora sembra finalmente diventare realtà.
Il progetto Grape4Vine entra ora nella sua seconda fase e grazie al bando di Regione Lombardia Collabora & Innova deve produrre in modo industriale la molecola del dsRna per poi commercializzarla. In mezzo c’è la burocrazia europea e le necessarie autorizzazioni mentre il mondo del vino dice una sola frase <<fate presto>>.





