PREZZI DEI VIGNETI ITALIANI 2024

Barolo Brunello Donatella Cinelli Colombini a Cannubi

PREZZI DEI VIGNETI ITALIANI 2024

VIGNETI ITALIANI SEMPRE PIU’ CARI SPECIALMENTE NEL BAROLO: 2 MILIONI DI EURO ALL’ETTARO, UNO PER BRUNELLO E BOLGHERI E POCO MENO PER IL LAGO DI CALDARO

Casato Prime Donne vigneto Ardita

Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne vigneto Ardita

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Sorprendentemente il prezzo dei vigneti italiani continua a crescere mentre la Francia inizia a spiantare 30.000 ettari di vigna come richiesto a gran voce dai vignaioli di Bordeaux.
Sorprendono anche le nuove acquisizioni di cantine che sono passate di mano in numero notevole e a cifre nettamente superiori al loro possibile reddito. Alla luce di consumi e mercato del vino in fase calante, nell’intero pianeta, c’è da chiedersi ma come mai? Forse la liquidità finanziaria è talmente enorme da spingere grandi investitori a fare speculazioni a lungo termine contando sulla dimensione ridotta delle denominazioni più blasonate e della loro volontà di non espandere la superficie dei vigneti.

I MOTIVI DELLA CRESCITA DEL PREZZO DEI VIGNETI

Tuttavia c’è qualcosa di strano e che va oltre la bellezza dei luoghi e l’ambizione di vedere il proprio nome su bottiglie prestigiose.
La zona dove i valori dei vigneti crescono di più è la Doc Chambave in Valle d’Aosta che segna un +13% e costa da 150 a 170mila euro per ettaro.
Crescono anche le quotazioni degli appezzamenti dell’Etna DOC e del Rosso di Montalcino (200.000€ per ettaro). Questo è un altro mistero visto che la denominazione toscana, proprio quest’anno, ha deliberato di accrescere la sua superficie da 519,7 a 883 ettari. .
L’ultima “Indagine sul mercato fondiario” Crea – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria fornisce la mappa dei prezzi per i vigneti delle denominazioni di tutta Italia ed è stato ampiamente commentato da Gambero Rosso e WineNews.
Il dato complessivo è che il vino, soprattutto quello di pregio, abbia mantenuto i suoi valori fondiari mentre il resto del terreno agricolo soffra di un’erosione del valore. Il piccolo incremento di +1% sul 2022 che non basta neanche a coprire l’inflazione. Il prezzo medio per ettaro del terreno agricolo è 22.800€.

DOVE CI SONO VARIAZIONI NEI PREZZI DEI VIGNETI

I valori non sono oscillati moltissimo. Scende il valore dei vigneti del Lago di Caldaro, salgono quelli dei Colli Orientali del Friuli (da 100 a 110mila). Stabile l’Emilia Romagna mentre in Toscana sale il Brunello e ancora di più Bolgheri quotati un milione l’ettaro.
Cala il prezzo della vigna di Sagrantino (da 48 a 46mila euro/ettaro); stabili i prezzi in Lazio mentre qualche piccolo aumento c’è in Abruzzo e in Campania. Anche la Puglia segna una flessione. In Sicilia la corsa ad acquistare vigneti sull’Etna ha fatto salire le quotazioni da 90 a 95mila euro/ettaro per i migliori appezzamenti.

MENO ACQUISTI E PIU’ AFFITTI

I problemi collegati al clima, alle guerre e alla volatilità economica hanno spinto molti imprenditori a preferire l’affitto all’acquisto. In Italia, la superficie agricola in affitto è di 6,2 milioni di ettari ed è raddoppiata negli ultimi 30 anni. I prezzi variano molto: 3.000€ all’anno per un ettaro di Moscato d’Asti, 8.000 per la Docg Valdobbiadene, 600 € per la Docg Vermentino di Gallura e 1.100€ per il Salice Salentino Dop.

PREZZI DEI VIGNETI DELLE PRINCIPALI DENOMINAZIONI

Giustamente WineNews da cui traggo la tabella seguente, nota come i prezzi indicati da CREA mostrino un’enorme forbice fra i minimi e i massimi. Inoltre non corrispondono alle notizie passate sui giornali. E’ un esempio il Barolo le cui quotazioni CREA sono fra 250.000 € e 2 milioni mentre per comprare un ettaro a Cannubi servono 4 milioni di Euro.

QUOTAZIONI MINIME E MASSIME DEI 20 VIGNETI PIU’ CARI D’ITALIA

Vigneti nelle zone del Barolo Docg nella bassa Langa di Alba: 250 – 2.000
Vigneti Docg nelle Colline di Montalcino Brunello di Montalcino: 250 – 1.000
Vigneti Doc Bolgheri (Livorno): 250 – 1.000
Vigneti Doc nella zona del Lago di Caldaro: 440 – 900
Vigneti Docg di Valdobbiadene: 300 – 600
Vigneti Doc nella bassa Val Venosta: 300 – 500
Vigneti Doc nella Valle Isarco di Bressanone: 300 – 500
Vigneti a nord di Trento: 220 – 500
Vigneto Docg colline di Asolo e pedemontana: 250 – 350
Vigneti Doc nella collina bresciana: 130 – 250
Vigneti Docg Chianti Classico (Firenze): 90 – 210
Vigneti Doc delle colline bergamasche: 120 – 200
Vigneti Doc Rosso di Montalcino: 80 – 200
Vigneti Doc a Chambave: 100 – 170
Vigneti Docg Chianti Classico (Siena): 90 – 150
Vigneti di pianura del basso Piave San Donà: 65 – 150
Vigneti da vino di piccole dimensioni a Pantelleria: 120 – 140
Vigneti Doc Candia colli apuani: 75 – 135
Vigneti Doc superiore della Valtellina: 80 – 130
Vigneti nella zona centrale della provincia di Pordenone: 55 – 120



                                                                       
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