Sarà il cuoco il professionista più richiesto nel futuro

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Sarà il cuoco il professionista più richiesto nel futuro

I più ricercati e pagati dei prossimi 5 anni saranno gli chef secondo l’autorevole US Bureau of Labour Statistics 

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

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Jamie-Oliver chef UK

Laurea in medicina? No!
Specializzazione in ingegneria elettronica con master all’estero? Ma lascia perdere!
Se vuoi trovare lavoro impara a cucinare! Questo il messaggio che arriva da uno studio dell’Ente statunitense sull’occupazione. E noi italiani siamo in pole position per i 160.000 locali di ristorazione del nostro Paese per non parlare delle pasticcerie, rosticcerie, gelaterie …. ma anche per il gran numero di ristoranti italiani nel mondo e per la grande fama dei nostri piatti. Dunque, cari aspiranti chef, le cose da imparare sono due la tecnica culinaria e l’inglese.
Ma quanto guadagnano gli chef? La prima linea, quella degli stellati, tocca vertici da capogiro che si intuiscono ma non si sanno salvo i casi di società con obbligo di pubblicazione dei bilanci. Ed ecco che “Il Mondo” ci rivela il business della Carlo Cracco Investimenti: 2,7 milioni di ricavi nel 2012, con un utile di 215.000€ e un attivo di quasi 2 milioni costituito, tra l’altro da quasi 300.000 € di vino conservato in cantina. Aggiornamento … con il nuovo gastro-bistrot milanese Carlo e Camilla in segheria, Cracco ha accresciuto il suo business fino a 3,93 milioni di Euro.Mica male vero! E che dire della pubblicità delle patatine fritte con la scritta “La cucina ha bisogno di audacia”.Impressionante ma niente in confronto alla lista dei TOP 21 Chef i più ricchi chef del mondo. Una classifica che arriva

Gordon Ramsay chef

Gordon Ramsay chef

da shsonline della Hotel Supplies società irlandese di forniture alberghiere. Al primo posto il giapponese Alan Wong accreditato di un patrimonio di 1,1 miliardi di Dollari, seguono da due britannici, Jamie Oliver ($235 milioni ) e Gordon Ramsay ($118 milioni). Quest’ultimo noto in Toscana come chef del Castello di Monastero, nei pressi di Siena, ha diretto il pranzo reale per il matrimonio di William e Kate. Nella lista non ci sono italiani ma una mia vecchia e cara amica Lidia Bastianich titolare del celebre ristorante Felidia a New York, autrice di libri e conduttrice televisiva a cui viene attribuito un patrimonio di 3,7 milioni di Dollari. Rimaniamo in casa Bastianich per scoprire i guadagni del figlio di Lidia, Joe che troviamo ne Il Fatto Quotidiano. 250 milioni di Dollari per il giudice di MasterChef che ha 25 ristoranti in giro per il mondo, è in società con Oscar Farinetti per Eataly e da tre aziende vinicole in Italia e una in Argentina.

Carlo Cracco

Carlo Cracco

Scendiamo dall’Olimpo e rimettiamo i piedi per terra per capire quanto guadagnano gli chef più “normali”. Le cifre arrivano da un informatissimo articolo di Qui finanza. L’executive chef cioè il capo brigata che coordina la cucina, decide i menù, le forniture … guadagna circa il 20% del fatturato del ristorante. Questo corrisponde a uno stipendio che varia dai 3 ai 7.000€.
Nelle cucine dei grandi alberghi e dei grandi ristoranti in genere lo chef ha un sous chef cioè un sostituto che guadagna un po’ più della metà di lui 1.800-4000€. Ancora sotto di lui ci sono i “responsabili di settore” chiamati capipartita che si occupano esclusivamente di una cosa: antipasti, primi piatti, dolci ecc e che guadagnano fra 1.200-1.800€ al mese. Scendendo ancora nelle mansioni e nelle competenze ci sono i commis che lavano le verdure, pelano le patate e fanno le cose più semplici. Si tratta del primo livello di apprendimento che generalmente è la soglia di ingresso nelle cucine importanti e viene ricoperto da giovani che frequentano la scuola alberghiera oppure intendono imparare dalla pratica. Guadagnano intorno a 1.000€ al mese.
Nei piccoli ristoranti, che sono la stragrande maggioranza dei pubblici esercizi italiani, un cuoco guadagna da 1500 a 2500 € al mese a seconda delle sue competenze e della sua capacità di attrarre clientela.
Vale la pena, a questo punto, sottolineare un aspetto, lo chef lavora quando la sua famiglia e i suoi amici sono in vacanza,

joe bastianich

joe bastianich

nei week end, nei giorni festivi, la sera … Spesso lavora lontano da casa e in situazione di notevole stress. Per cui non è una carriera senza spine. Quando un giovane cuoco si presenta ai colloqui di assunzione chiedendo di essere libero il sabato e la domenica ( non ridete succede spesso) vuol dire che non ha capito come funziona l’attività che ha scelto. Questo potrebbe spiegare perché il 13% delle assunzioni programmate nel 2013 non sono state effettuate per cui sono rimasti vacanti 600 posizioni per personale qualificato. Dai dati elaborati dal Centro Studi Fipe in occasione del Sigep 2014, 35° Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali a Rimini e dal rapporto McKinsey risulta che il 47% dei datori di lavoro italiani hanno infatti difficoltà a reperire personale qualificato.
Dunque, aspiranti chef, datevi daffare, il successo vi attente!

wine-destination

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