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GLI ABBINAMENTI CIBO-VINO DIVENTANO PIU’ AUDACI

DIVERTIRSI E STUPIRE QUESTE SONO LE NUOVE LOGICHE DELL’ABBINAMENTO CIBO VINO CHE MANDANO IN PENSIONE IL CLASSICISMO DEI SAPORI UNITI PER AFFINITA’ E CONTRASTO

Crostini neri toscani

Crostini neri toscani con Vin Santo Toscana Fattoria del Colle

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Tutti conosciamo gli abbinamenti per assonanza e per contrasto che hanno guidato la scelta dei piatti e dei vini fino a questo momento. Così come è nota la regola del colore applicata dai francesi più tradizionalisti: cibi bianchi con vini bianchi cibi rossi con vini rossi.

NUOVA TENDENZA NEGLI ABBINAMENTI: QUELLO CHE NON TI ASPETTI

La tendenza attuale è basata invece sulla sorpresa, la fantasia, l’audacia e sul “famolo strano”. Basta alle soluzioni ovvie e prevedibili bisogna offrire sensazioni inedite.
Già da tempo i sommelier dei ristoranti stellati avevano dato prova di audacia con proposte sempre più sorprendenti ed esotiche. Così come la nuova moda delle cantine boutique e l’arrivo sul mercato di nuovi territori e nuovi vitigni aiuta a creare sapori fuori dal coro e esplorazione sensoriale sfidando le convenzioni e accendendo la curiosità.
Una cosa è certa: contrastare la noia è diventato un obbligo per riaccendere l’interesse e stimolare il consumo del vino. Ecco che le enoteche Signorvino organizzano ogni giorno menù con pairing inediti e capaci di incuriosire i wine lovers.

Sarà il cuoco il professionista più richiesto nel futuro

I più ricercati e pagati dei prossimi 5 anni saranno gli chef secondo l’autorevole US Bureau of Labour Statistics 

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

jamie-oliver

Jamie-Oliver chef UK

Laurea in medicina? No!
Specializzazione in ingegneria elettronica con master all’estero? Ma lascia perdere!
Se vuoi trovare lavoro impara a cucinare! Questo il messaggio che arriva da uno studio dell’Ente statunitense sull’occupazione. E noi italiani siamo in pole position per i 160.000 locali di ristorazione del nostro Paese per non parlare delle pasticcerie, rosticcerie, gelaterie …. ma anche per il gran numero di ristoranti italiani nel mondo e per la grande fama dei nostri piatti. Dunque, cari aspiranti chef, le cose da imparare sono due la tecnica culinaria e l’inglese.
Ma quanto guadagnano gli chef? La prima linea, quella degli stellati, tocca vertici da capogiro che si intuiscono ma non si sanno salvo i casi di società con obbligo di pubblicazione dei bilanci. Ed ecco che “Il Mondo” ci rivela il business della Carlo Cracco Investimenti: 2,7 milioni di ricavi nel 2012, con un utile di 215.000€ e un attivo di quasi 2 milioni costituito, tra l’altro da quasi 300.000 € di vino conservato in cantina. Aggiornamento … con il nuovo gastro-bistrot milanese Carlo e Camilla in segheria, Cracco ha accresciuto il suo business fino a 3,93 milioni di Euro.Mica male vero! E che dire della pubblicità delle patatine fritte con la scritta “La cucina ha bisogno di audacia”.

                                                                       
Cinelli Colombini
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