Voto sull’igiene di pub e ristoranti inglesi
La Gran Bretagna scende in campo contro le intossicazioni alimentari che, dal 2006 al 2010, sono in netto aumento in tutti i Paesi sviluppati. La salmonellosi, la più comune fra tossinfezioni da cibo, colpisce 30.000 persone in Inghilterra e Galles, 23 in Italia e 10.000 in Francia. In USA ci sono 9.000 decessi all’anno per patologie contratte con i pasti
di Donatella Cinelli Colombini
Per contrastare quella che sembra ormai un’emergenza da cibo contaminato, le autorità sanitarie britanniche hanno elaborato un’azione “trasparenza” che nella sua semplicità appare efficacissima.
Niente multe sanzioni o simili ma cartelli esposti al pubblico. I pub e i ristoranti mostreranno il voto – da 1 a 5 – che
gli ispettori attribuiscono alla loro igiene.
Ovviamente tutti cercheranno di arrivare al massimo perché un voto medio o basso farà scappare i clienti a gambe levate.
La valutazione riguarda la pulizia, il modo di preparare e conservare il cibo, la ventilazione e la competenza dei gestori in materia di sicurezza alimentare.
Con il consueto buon senso britannico il sistema è semplice, poco costoso, di rapida applicazione ma molto più efficace di tutte le farraginose procedure burocratiche che abbiamo in Italia.








