Voucher con tante polemiche e poca utilità pratica

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Voucher con tante polemiche e poca utilità pratica

Tanto rumore per nulla! Polemiche e accuse di sindacati e opposizioni  sui voucher, misura così difficile da usare da essere forse inutile

voucher-presto-IMPS

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Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, cantina, Fattoria del Colle

I nuovi voucher PrestO possono essere usati solo da privati e piccole imprese (sotto i 5 dipendenti fissi escluso il turismo che sale a 8 dipendenti) per un massimo di 10 giorni lavorativi. L’impresa o il privato che intende utilizzarli deve iscriversi a una piattaforma INPS e poi attivarli almeno un’ora prima dell’inizio dell’attività lavorativa, sarà poi l’INPS a pagare (speriamo!) la retribuzione al lavoratore dopo 15 giorni.
L’importo minimo per attivare il voucher è 49,64€ e la paga minima oraria 12,41 € di cui 9 vanno al dipendente e il resto a IMPS e INAIL. Il totale massimo annuo è di 5.000€ sia per il datore di lavoro che per il lavoratore. Possono essere assunti solo studenti, disoccupati e pensionati.

buoni-lavoro-inps-voucher

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L’unica cosa buona è che il lavoratore non paga tasse su queste retribuzioni.
Per il resto la misura appare poco efficace per contrastare il lavoro nero perché è piuttosto lunga, complicata e poco conveniente. In pratica verrà usata solo dai virtuosi che vogliono essere in regola anche quando chiamano una persona occasionalmente ma i lavoratori fantasma continueranno a esserci come prima. Va fatta una premessa: la disciplina del lavoro è talmente difficile in Italia che tutti usano un consulente per assunzioni, licenziamenti, paghe, calcolo di ferie o TFR. Per questo ogni busta paga ha un costo aggiuntivo di 20-40€ derivanti dai consulenti a cui si aggiunge, per i lavoratori occasionali, un importo simile per la pratica di assunzione.
Ecco che prendere un dipendente per pochi giorni finisce per costare un’enormità di consulenze.
Per questo la reintroduzione dei voucher era attesa sia dai privati che dalle imprese. Alla fine però le complicazioni sono tantissime: la procedura appare complessa e lunga, l’incertezza dei collegamenti telematici con l’IMPS, l’ora di anticipo rispetto all’inizio del lavoro, le 4 ore di salario minimo …..
I voucher, tuttavia rimangono l’unica soluzione nel caso sia necessario assumere all’ultimo momento o per pochissimi giorni come quando la vigna viene colpita dalla grandine e bisogna raccogliere l’uva rimasta immediatamente. Così come i voucher sono l’unica alternativa al lavoro nero nel ristorante dove arriva un bel gruppo di clienti imprevisti e serve un cameriere in più.
I sindacati contrari ai voucher mi spieghino come regolarizzare il cameriere che viene chiamato alle 8,30 di sera quando gli uffici dei consulenti sono chiusi? In questi casi occorre uno strumento tempestivo che renda legittima l’assunzione volante. Non un voucher che comporta una procedura complicata l’attesa di un’ora e poi un salario minimo di 4 ore. E’ un meccanismo difficile e persino poco conveniente anche per il cameriere “volante” che forse vorrebbe mettere in tasca i soldi a fine serata.
Quando raccontiamo agli amici tedeschi, che usano normalmente i voucher per i lavori occasionali, le difficoltà che abbiamo in Italia con le leggi sul lavoro ci guardano sbalorditi e poi chiedono << ma se abbiamo visto in televisione della specie di schiavi nei vostri campi di pomodori?>>. Come dire ma che senso ha creare tante difficoltà a chi vuole rispettare le leggi quando ci sono baraccopoli di braccianti con salari da fame, intere aree con il caporalato e disoccupazione giovanile alle stelle?
Se hai un tumore non puoi preoccuparti del brufolo in fronte.
Tutti abbiamo letto nei giornali gli abusi che hanno portato all’abolizione dei primi voucher da parte del governo Gentiloni. Scoprire che c’erano grandi imprese e persino sindacati con milioni di ore pagate con voucher per surrogare le assunzioni a termine, ha sbalordito tutti. Soprattutto perché l’INPS o il ministero non si erano accorti e non avevano contrastato tempestivamente gli abusi a una legge pensata per i piccoli lavori occasionali. Ma com’è possibile nell’era dell’elettronica perdere il controllo fino a questo punto?
A conti fatti sono gli anziani gli unici ad avvantaggiarsi davvero per i nuovi voucher PrestO. Perché 5.000€ in più permettono loro di rimpolpare le pensioni senza rosicchiarle con le tasse.
Per tutti gli altri i voucher PrestO sembrano piuttosto inutili a meno che la creativa mente degli italiani non trovi un passaggio nella legge e inventi un altro inghippo come quello dell’altra volta.

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