Vuoi il vino sintetico o naturale?

Vini blu Gik

Vuoi il vino sintetico o naturale?

Meglio la naturalezza totale, oppure puntiamo sull’estremo opposto: il vino modaiolo blu Gik o ancora il vino sintetico copia in provetta?

Vini blu Gik

Vini blu Gik

Di Donatella Cinelli Colombini vignaiola a Montalcino Brunello

Mai come adesso la forbice si è allargata così tanto davanti ai consumatori e ha dentro di tutto: dal grande classico all’eccentricità estrema. E’ di pochi giorni fa il lancio delle copie dei grandi vini fatte in laboratorio. Il progetto arriva da una società di alta tecnologia vicino a San Francisco e prende il nome di “Ava Winery”. Intende riprodurre vino sintetico imitando le bottiglie più care per venderle a prezzi più bassi. Nel sito c’è la proposta di 499 bottiglie (non ancora prodotte) di Champagne Dom Perignon 1992 a 200$. L’idea sembra fra le più bislacche degli ultimi anni ma i fondatori della società hanno già mandato uno dei loro vini falsificati a un concorso dove è stato scambiato per

Ava Winery vini sintetici

Ava Winery vini sintetici

vero e persino giudicato buono. Alec Lee, uno dei co-fondatori della società è convinto <<the future of food is synthetic>> il futuro del cibo è in provetta, dice lui, e intanto cerca dei canali commerciali per le bottiglie che forse non si potranno neanche chiamare vino (meno male!). Il punto più forte degli inventori dell’Ava Winery è l’affermazione che anche i grandi vini contengono pesticidi, OGM, additivi … insomma sono tutt’altro che naturali. Il progetto ha scosso i grandi esperti che hanno reagito negativamente anche se qualcuno ha giudicato l’operazione quasi “democratica” perché le false bottiglie dei grandi Chateau potrebbero far gustare a chi non se lo può permettere, un profumo e un gusto simile a quello dei vini che arrivano nella bocca dei milionari.

Blanc de Bleu

Blanc de Bleu

Stranezza per stranezza, la moda del 2016 è il vino blu. Anche qui la trasgressione è protagonista e persino in modo più dichiarato <<GIK represents the innovative side of life, because that’s how we are. We believe in the creative rebellion, we build new things, break with the past and create our future. We will never have a fixed office; Internet and our mail box have become our real office.>> Gik rappresenta il lato innovative della vita, perchè è quello che adesso siamo. Crediamo nella ribellione creativa, inventiamo cose nuove, rompiamo con il passato e inventiamo il future. Non abbiamo una sede, internet e la nostra casella di posta sono il nostro vero ufficio.

Vini Sintetici Ava Winery favorevoli e contrari

Vini Sintetici Ava Winery favorevoli e contrari

La frase successiva è il manifesto vero <<Noi siamo Gik e cambieremo il mondo>> . Un progetto nato per gioco da ventenni spagnoli che sono creativi, musicisti e programmatori. Pare sia un miscuglio di vini rossi e bianchi addizionati con colorante. Ma la cosa incredibile è che ha successo. Luciano Ferraro nel suo blog DiVini del Corriere della Sera definisce il Gik << l’ennesima invenzione del marketing. Abbastanza furbetta da non irritare critici altrimenti severi>>.

Gik il vino blu

Gik il vino blu spagnolo

Un’altra versione di questo vino arriva dall’azienda californiana Premium Vintage Cellar e ci viene presentato da Francesco Saverio Russo nel suo WineBlogRoll come il Vino dei Puffi. Spumante di sole uve Chardonnay con qualche goccia di mirtillo e l’11% di alcol, costa 38$. Ha vinto la medaglia d’argento nel 2012 BevStar Awards circostanza che il mio amico Russo commenta <<…ehm…se li conoscete…>>.
In Italia la moda del vino blu non ha attecchito. L’unico riferimento è il colore della bottiglia del Millè Franciacorta di Villa Crespia con cui Michela Muratori ha avuto un grande successo sui social ma lo Chardonnay all’interno è di uno splendido colore biondo.