Wine blogger e cantine on line. Il vino italiano 2.0 decolla

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Wine blogger e cantine on line. Il vino italiano 2.0 decolla

Vinitaly apre ai wine blogger e accredita gli autori web, insieme a questa notizia arriva la pagella sull’immagine internet delle grandi cantine italiane

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Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Svolta digitale per Vinitaly 2014 che apre le porte ai wine blogger italiani dopo che, nel 2013, c’era stata una prima esperienza con gli stranieri. Una decisione rivoluzionaria che sembra ispirata dalla vulcanica Steive Kim e dal suo orientamento sull’information technology
Un esercito di appassionati e scatenatissimi wine lovers on line si prepara a prendere d’assalto la maggiore fiera del vino italiana. E’ la prima volta che questi autori ricevono l’accredito ufficiale da Veronafiere, in precedenza riservato ai giornalisti iscritti all’albo, un debutto che crea un’attesa e un entusiasmo particolari. Si tratterà dunque del primo Vinitaly on line collegato con tutti gli appassionati di vino del mondo. La decisione di Vinitaly segna il riconoscimento della rete come decisivo influencer del mercato. Le prime reazioni delle << torme di assetati winebloggaroli>> sono entusiaste come ha scritto Intravino che è già pronto a <<affilare i bicchieri>>.
Le regole per ottenere lo status ufficiale di “inviato” a Vinitaly sono poche e semplici: il blog deve impegnarsi a pubblicare un

Steive Kim Elena Martuscello Donatella Cinelli Colombini

Steive Kim Elena Martuscello Donatella Cinelli Colombini

post sull’edizione 2014, avere attinenza al settore della manifestazione, un account Twitter collegato, essere attivo in modo continuo da almeno due anni con regolare aggiornamento dei post.
Auauuuu!!!! Se non avessi ricevuto la Vip Card dalla direzione della Fiera, quasi quasi chiederei l’accredito anch’io. Anche per provare l’emozione di questo debutto dei blogger italiani a Vinitaly.

Frescobaldi

Frescobaldi

Il protagonismo della rete è riconfermato dall’indagine di FleishmanHillard una società di pubbliche relazioni e marketing diffusa in 29 nazioni, indagine che ha riguardato l’immagine web delle 25 maggiori cantine italiane per fatturato. Vince Frescobaldi, seguito da Masi, Mezzacorona, Santa Margherita, Antinori, Zonin e Cavit.
Alessandra Fremondi senior consultant e responsabile dell’area food and beverage di FleishmanHillard Italia ha evidenziato  come la strategia web delle cantine sia caratterizzata più dalla << quantità che dalla qualità>> . Insomma promossi ma non a pieni voti!
In effetti ci sono delle cose che lasciano perplessi: la pagina Facebook di Cavit ha 234.000 mi piace ma ha pubblicato solo 9 post nei mesi di gennaio e febbraio.
I consigli per migliorare arrivano da una voce autorevole “Ristorazione & catering” <<da un punto di vista

Vinitaly

Vinitaly

qualitativo, dovrebbero proporre contenuti di qualità capaci di informare, educare, creare conversazione e generare engagement, anche usando Pinterest e Instagram e social network locali strategici, come ad esempio QZone in Cina o V Kontakte in Russia>>.
Concludo riflettendo sulla necessità di rendere fruibili le informazioni sui dispositivi mobili utilizzati dal 41% della popolazione italiana attiva sul web (dati lab Italia). Un elemento ancora sottostimato che in futuro giocherà invece un ruolo determinante.

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