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Cacio coi baccelli alla toscana

Nel resto d’Italia il cacio si chiama pecorino e i baccelli sono l’involucro delle fave ma da noi in Toscana la colazione di primavera è cacio coi baccelli

 

Cacio coi baccelli Toscana Fattoria del Colle

Cacio coi baccelli Toscana Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

I baccelli sono i frutti di una leguminosa che noi produttori di vino seminiamo dopo la vendemmia nelle vigne per rigenerare il terreno e renderlo più soffice e vivo.
Fanno piccoli fiori bianchi e in primavera producono dei baccelli verdi che hanno all’interno semi verdi di sapore delizioso, le fave. Da noi in Toscana usiamo la parola baccello anche per chiamare un uomo alto, magro e dinoccolato <<quel baccellone>>. Una merenda tipica della primavera è quella a base di pane, cacio e baccelli.

 

CACIO E’ LA  PAROLA TOSCANA PER FORMAGGIO PECORINO

La parola dialettale “cacio” è di diretta derivazione latina mentre il termine italiano “formaggio” discende dal medioevale “formaticum”. Un distinguo che sembra indicare, in Toscana, una tradizione ininterrotta nella pastorizia e nella produzione casearia. Ancora oggi i greggi pascolano sulle colline della Toscana meridionale e il formaggio arriva da piccoli caseifici artigianali dove quasi tutto è fatto a mano come mille anni fa con l’unica differenza che pastori e casari sono spesso sardi e non toscani.

 

PANE CACIO E BACCELLI LA MERENDA DI PRIMAVERA IN TOSCANA

pinte di baccelli -fave e ombra di Donatella Cinelli Colombini

pinte di baccelli -fave e ombra di Donatella Cinelli Colombini

Mangiare pane, cacio e baccelli è quindi una tradizione ma anche un modo per entrare in una cultura antica e gustarla in modo assolutamente autentico. Ovviamente il formaggio di pecora deve essere fresco, di 20 giorni o poco più, con scorza appena imbiondita. Le fave devono essere appena colte, piccole e dolci. Il pane è ovviamente quello toscano senza sale. Qui alla Fattoria del Colle è possibile gustare il cacio coi baccelli all’aperto, davanti a un’immenso panorama con un calice di Chianti Superiore vivendo un’esperienza Toscana DOCG.

 

Sformato di pecorino delle Crete con salsa di baccelli

Marzia Morganti Tempestini, la super esperta che insegna all’Università di Scienze gastronomiche di Parma ci regala una sua ricetta double face

E’ una ricetta semplice nella preparazione e di grande effetto nella presentazione. Inoltre è comoda perchè si può

Sformatino di pecorino - con Chianti Superiore

Sformatino di pecorino - con Chianti Superiore

preparare anche ore prima non impegnandoci in cucina all’ultimo momento, quando ti arrivano gli ospiti o torni stanca dal lavoro. Basta riscaldare lo sformato in un bagnomaria per pochi minuti e sembra fatto al momento. In autunno vi consiglio di sostituire la salsa di fave-baccelli con delle lamelle di tartufo bianco delle Crete senesi; il risultato è eccezionale, provare per credere.
Che vino abbinare a questa ricetta double face cioè primaverile e autunnale insieme? Il più versatile vino del mondo il Chianti nella versone Chianti Superiore della Fattoria del Colle

Ingredienti per 4 persone :
kg. 2 di baccelli (nome toscano che indica le fave)., g. 200 di pecorino fresco delle Crete senesi, g. 100 di panna, dl. 1,5 di panna liquida,
g. 80 di pancetta, 1 cipolla bianca, poco burro, pangrattato, sale e pepe bianco

Sugo con i baccelli (fave) di Montalcino

E’ il sugo povero di primavera che arrivava in tavola con la freschezza degli ortaggi: fave che in Toscana si chiamano baccelli o in alternativa piselli freschi

Spaghetti con sugo di fave

Sugo di fave di Montalcino

A Montalcino era il sugo dei contadini e racconta un passato di miseria e di genialità. La miseria di chi aveva poco o niente ma riusciva comunque a portare in tavola piatti dal profumo e dal sapore straordinari. Anche prima del successo del Brunello, la gente di Montalcino ha sempre prediletto piatti  dal gusto potente come questa salsa adatta ad accompagnare un Rosso di Montalcino giovane e generoso come quello di Donatella Cinelli Colombini prodotto al Casato Prime Donne.
Ingredienti per 4 persone
400 g di fave sbucciate, 1 cipolla,  4 pomodori,  100g di pancetta  di maiale, un ciuffo di prezzemolo, olio extravergine di oliva, peperoncino, sale e pepe.