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LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA ALLA SCOPERTA DEL CARMIGNANO

UNA GIORNATA PER VISITARE LE TENUTE DI CAPEZZANA E DI ARTIMINO GUSTANDO I LORO MERAVIGLIOSI VINI CARMIGNANO E INFINE ENTRARE NELLO STORICO LANIFICIO BALLI

Donne del Vino della Toscana a Artimino nel Carmignano

Donne del Vino della Toscana a Artimino nel Carmignano

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Laura Carrera ha organizzato per le Donne del Vino della Toscana, un’escursione memorabile nel Montalbano e a Prato. Un modo piacevole per scoprire insieme il vino Carmignano, uno dei territori viticoli più antichi e importanti della Toscana. Il Bando del 1716 di Cosimo III de’ Medici, antenato delle moderne denominazioni, delimita la sua area di produzione e definisce i vini di Carmignano come “ atti a navigare”, cioè adatti all’esportazione.

TENUTA DI ARTIMINO E VILLA LA FERDINANDA

Prima tappa la Tenuta di Artimino ospiti di Annabella Pascale

Artimino Annabella Pascale e Donatella Cinelli Colombini sotto il girarrosto progettato da Leonardo da Vinci

Artimino Annabella Pascale e Donatella Cinelli Colombini sotto il girarrosto progettato da Leonardo da Vinci

La tenuta di Artimino ha un autentico tesoro: la dimora medicea, patrimonio UNESCO, Villa La Ferdinanda chiamata anche la Villa dei Cento camini. Fu costruita dal 1596 al 1600, in soli quattro anni, per volere di Ferdinando I de’ Medici su progetto di Bernardo Buontalenti. La villa era la favorita di Ferdinando che la fece affrescare da Domenico Passignano e Bernardino Poccetti con soggetti mitologici ancora visibili le decorazioni del salone centrale, degli appartamenti granducali, della loggia e dalla cappella. Esisteva poi un “guardaroba”, decorato da eccezionali dipinti come il Ritratto di Pietro Aretino di Tiziano, oggi presso la Galleria Palatina e il Bacco di Caravaggio, in mostra presso gli Uffizi. Offre una misura dell’eccezionalità di questo luogo il girarrosto progettato da Leonardo da Vinci.
Circondata da vigneti e uliveti e dal Barco Reale l’enorme riserva di caccia dei Medici recitata da un muro lungo 50 km, Artimino offre un hotel diffuso con 101 unità, due ristoranti panoramici, piscina e un centro benessere. Nel sotterraneo della villa ci sono le monumentali cantine storiche. L’assaggio ha riguardato Vin Ruspo Barco Reale di Carmignano Rosato DOC, Chianti Montalbano DOCG, Poggilarca Carmignano DOCG
Artimino ha un’estensione di 730 ettari, di cui 78 vitati nelle varietà principali del Carmignano: Sangiovese ed il Cabernet.
Nel 1980 la tenuta fu acquistata da Giuseppe Olmo campione sportivo divenuto imprenditore di successo. Da qualche anno alla guida dell’azienda ci sono Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo, terza generazione della famiglia.

I sotterranei da mito e da leggenda del vino toscano

In Toscana ci sono alcune antiche cantine sotterranee con storie straordinarie. Progettate da grandi architetti, sorprese, curiosità, amori e grandi vini

 

Cantine del Redi Montepulciano

Cantine del Redi Montepulciano

Donatella Cinelli Colombini ci porta in quelle che le piacciono di più

Badia Coltibuono cioè abbazia del “raccolto buono” fondata mille anni fa dai monaci vallombrosani è uno dei luoghi più suggestivi del Chianti Classico. Ha sotto una cantina antica lastricata in pietra con volte basse che pare un camminamento per pregare. Anche Capezzana a Carmignano ha una storia antichissima alle spalle, produce vino dall’804 dopo Cristo ad oggi.
Nipozzano, un castello medioevale di grandi dimensioni nonostante un incendio che ne distrusse una parte. Sopra le sale in cui ha pranzato anche il Principe di Galles e sotto la bottaia da cui si scende in una segreta dove la famiglia Frescobaldi conserva i vini imbottigliati il giorno della nascita di ognuno dei suoi membri. Le bottiglie sono molte per i maschi e meno della metà per le femmine. Ancora dei Frescobaldi il castello di Pomino disegnato dall’architetto fiorentino Silvani nel Cinquecento. Le botti sono sotto volte a crociera sostenute da pilastri in pietra. Più che una cantina è un capolavoro di architettura rinascimentale.

Addio Ugo dolce padre del Carmignano

Ci ha lasciato Ugo Contini Buonacossi un uomo di mente e cuore grande che ha portato il Carmignano al successo internazionale

Ugo-Lisa-ContiniBuonacossi

Ugo-Lisa-ContiniBuonacossi

Un nobile vero, di quelli che si mettono  a disposizione degli altri col sorriso sulle labbra. Un uomo che faceva cose straordinarie con semplicità e riuscendo a coinvolgere tutti.

Ricordo la sala da pranzo di Capezzana, con un tavolo enorme e sempre peno di familiari, collaboratori, giornalisti, importatori … spesso anche  Rothschild … ricordo pietanze raffinate create da Lisa Contini Buonacossi  unendo ricordi veneti alla cultura toscana.

Ricordo l’emozione di prendere in mano una tela di Velasquez.

Ricordo Ugo che sostiene la prima indagine sugli enoturisti nelle cantine VIDE (Vitivinicultori italiani di Eccellenza) facendo di fatto nascere il turismo del vino in Italia.

                                                                       
Cinelli Colombini
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