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Arrivano da tutto il mondo per il Brunello 2010

Benvenuto Brunello 2015 agrodolce: entusiasmante per l’annata 2010, deludente per il 2014 con 3 stelle. Ottimi giudizi sul Brunello del Casato Prime Donne

Enrico Rossi con Donatella Cinelli Colombini e Fabrizio Bindocci

Enrico Rossi con Donatella Cinelli Colombini e Fabrizio Bindocci

Di Donatella Cinelli Colombini
Benvenuto Brunello negli ambienti del convento di Sant’Agostino ha rivelato ai residenti e ai visitatori esteri la suggestione del patrimonio storico di Montalcino. L’ingresso nei locali medioevali e soprattutto il guardaroba coperto da archi a ogiva, di fronte il piccolo museo archeologico, il secondo chiostro del complesso monumentale …. incoraggiano il sindaco Franceschelli ed il Consorzio a proseguire nell’opera di recupero e valorizzazione della Montalcino “sommersa”. Un’eredità del passato che torna in vita grazie alle risorse della Fondazione Bertarelli e alla progettualità dell’Architetto Milesi.

Alessia Sara e Marzia Benvenuto Brunello 2015

Alessia Sara e Marzia Benvenuto Brunello 2015

Questo è il lato più bello dell’ultima edizione di Benvenuto Brunello che ha sancito il successo della splendida annata 2010. Emerge anche, sempre con maggiore evidenza il bisogno di cambiamento di una formula che Montalcino ha realizzato per primo nel 1992 e che poi è stata imitata da gran parte dei consorzi italiani: Amarone e Sicilia oltre che da tutta la Toscana. Il mondo del vino internazionale spera che il Brunello diventi ancora una volta pioniere di un nuovo format capace di incorniciare le sue bottiglie in modo contemporaneo.

La disobbedienza civile dei coraggiosi vignaioli FIVI

Con la FIVI–Federazione italiana Vignaioli Indipendenti contro il divieto di scrivere nei siti e nei depliant delle cantine il nome della propria regione

Matilde Poggi Presidente Fivi

Matilde Poggi Presidente Fivi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Per chi ha anche agriturismo o turismo del vino è la catastrofe
Questa è una novella inventata ma spiega bene la realtà: c’era una volta una famiglia contadina che con tanti sacrifici ha comprato il podere Albabella a Cinigiano. Ha piantato la vigna e ha trasformato il fienile e la stalla in appartamenti agrituristici con bellissimo panorama. Pian piano il podere Albabella vince dei premi e inizia la commercializzare il suo vino DOC Montecucco con il proprio marchio. Ma ecco il Regolamento Europeo 1308/2013 recepito dall’articolo 53 (titolo III) del Testo Unico della vite e del vino che impedisce di scrivere la parola Toscana nel sito, nei depliant e in ogni altra comunicazione del podere Albabella.
Risultato: L’azienda Albabella va in rovina.
Quanti conoscono il paese di Cinigiano o la denominazione Montecucco? Il turista che vuole andare in vacanza in Toscana verrà attratto dagli agriturismi delle aziende che non producendo vino, possono scrivere il nome della regione nel loro sito internet e dunque sono rintracciabili con internet. Albabella invece diventa un desaparecido cioè sparisce.
Assurdo?