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Olio extravergine fra scandali, curiosità e celebrità

C’era anche lui, il famigerato Tom Mueller, autore del libro Extraverginità. Il sublime e scandaloso mondo dell’olio d’oliva, alla cena di beneficenza di Eataly

Taste presentazione della cena dei super esperti

Taste presentazione della cena dei super esperti

Visto per voi da Marzia Morganti Tempestini

Una cena che è avvenuta a Firenze organizzata da Oscar Farinetti con il Frantoio Santa Tea per raccogliere fondi per l’ospedale Meyer.

Un personaggio dagli occhi chiari e sereni, i capelli brizzolati e l’accento italo americano. Alla battuta se aveva orchestrato l’uscita del New York Times per fare pubblicità al suo libro che proprio in quei giorni veniva presentato alla Camera dei deputati, ha risposto sorridendo e raccontando come il giorno della presentazione si sia trovato  in una situazione, suo malgrado incresciosa. ‘quando ho visto le vignette volevo morire!! Mai aveva ricevuto tante telefonate di protesta da  produttori sorpresi dall’articolo infangante il nostro olio extravergine.

Carpa con olio extravergine di Oscar Farinetti

Carpa con olio extravergine di Oscar Farinetti

Certo che fino a pochi anni fa, nonostante l’Italia sia il secondo produttore al mondo con circa 480 tonnellate nell’ultima annata, nonostante un calo dell’8%  si parlava di olio solo in autunno durante il periodo della raccolta e frangitura delle olive. Oggi grazie alle molte iniziative per valorizzare l’oro verde italiano se ne parla e si organizzano eventi anche in altri periodi dell’anno e soprattutto in luoghi che un tempo non erano terre da olivi. A Trieste dove è stato organizzato Olio capitale da Camera di Commercio, Confcommercio e Città dell’Olio, ha raccontato Boris Pangerc, insegnante di scuole media, poeta e olivicoltore, Sindaco per dieci anni del Comune di San Dorligo della Valle, quando decisero di aderire con il comune all’Associazione Città dell’Olio piantando 1500 piante di olive, lui e i suoi amici furono presi per visionari e ancora di più quando alcuni anni fa misero in piedi la prima edizione di Olio capitale. Nella settima edizione appena tenutasi gli espositori sono stati trecento e i visitatori provenienti anche dalla vicina Croazia sono stati più di diecimila.

New York Times trasforma l’olio italiano in veleno

Una sequenza di vignette spiega ai consumatori USA come l’olio extravergine non sia solo italiano e contenga additivi. Il mercato crolla?

Extra virgin suicide

Extra virgin suicide

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

C’è del vero in quello che ha pubblicato il New York Times ma il messaggio che passa dalle immagini pubblicate nel blog del quotidiano USA, il 27 gennaio è quello di una produzione nazionale interamente contraffatta.
Il boccone è amaro, soprattutto per quelli come me, che fanno l’extravergine vero, quello ottenuto spremendo solo le proprie olive.
Le immagini, si imprimono nella memoria molto più a lungo delle parole, e il primo disegno pubblicato dal blog del New York Times, con le due tibie incrociate –a somiglianza del simbolo del veleno- rimarrà a lungo nelle nostre menti.
La sequenza di immagini proposta da Nicolas Blechman è semplice e di un’efficacia preoccupante. I disegni mostrano la raccolta manuale delle olive vicino alla Torre di Pisa con un evidentissimo riferimento alla Toscana.

Quanto vale il paesaggio dell’olio?

A Montalcino le Città dell’Olio parlano di paesaggio e propongono di iscrivere gli oliveti storici nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco

Gianni-Salvadori-Susanna-Cenni-Enrico-Lupi

Gianni-Salvadori-Susanna-Cenni-Enrico-Lupi

Sabato 14 luglio le Città dell’Olio celebrano a Montalcino la loro assemblea nazionale. Prima del convegno  e dell’assemblea  un video racconta  “Girolio”  con gli eventi 2011 dedicati all’extravergine in tutte le regioni d’Italia. Una delle tappe è  a Trequanda il paese della Fattoria del Colle.

Poi iniziano le relazioni sul paesaggio dell’olio e il Presidente Enrico Lupi presenta il Professor Mauro Agnoletti coordinatore del gruppo che, per il Ministero delle Politiche Agricole, studia il paesaggio storico.  Sono  vigneti, oliveti e in terza battuta seminativi le culture che caratterizzanti del paesaggio agricolo antico e di grande pregio.

In particolare le culture terrazzate costituiscono un elemento di rilevante valore culturale e ambientale. L’abbandono di queste superfici agricole, causato dal costo delle coltivazioni, dalla difficile meccanizzazione  e in generale dall’urbanizzazione,  innesca rischi di dissesto idrogeologico (alluvioni, frane) con conseguenze forse più costose della loro conservazione.  La salvaguardia dei terrazzamenti è  dunque il primo argomento in agenda e la certificazione viene subito dopo in una logica di difesa paesaggistica e ambientale da sostenere con finanziamenti pubblici.

                                                                       
Cinelli Colombini
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