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CENERENTOLA FA INNAMORARE IL CANADA

91, 93, 93 E 94 CENTESIMI PER IL CENERENTOLA ORCIA DOC 2019 DA QUATTRO SUPER DEGUSTATORI CANADESI INNAMORATI DELLA DIVERSITA’ E DELLA LUNGHEZZA DEL VINO

Orcia Doc 2019 Cenerentola Donatella Cinelli Colombini

Orcia Doc 2019 Cenerentola Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il giudizio più cauto è di Michael Godel grandissimo conoscitore del Brunello e dell’enologia Toscana in generale, che ha assaggiato l’Orcia Doc Cenerentola 2019 a novembre 2024 quando era  << meglio continuare ad attendere>> come lui stesso ha scritto.

ORCIA DOC IL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

Gli altri assaggi sono invece del marzo 2026 e il punteggio sale a 93-94 centesimi. David Lawrason ha parole di grande elogio << Il naso è straordinario, molto espressivo, con complessità da maturazione e un mix di frutti rossi e neri…. È corposo, con acidità marcata e un notevole calore derivante dal 15% di alcol. I tannini sono piuttosto decisi e asciuganti, ma non verdi. La lunghezza è eccellente, tendente all’eccezionale>>
Wow che bellissimo commento.
Anche la descrizione di Sara d’Amato – ecologa, scrittrice e sommelier di grandissima esperienza- è entusiasmante. << Il risultato è elegante e generoso, sia nei profumi sia al palato. Il legno è integrato con grande abilità, permettendo a frutto e spezie di muoversi in armonia. I tannini sono maturi e avvolgenti, in linea con la crescente sensazione di calore data dal 15% di alcol nel finale di eccellente lunghezza>>.
Il giudizio di 94/100 arriva da John Szabo primo Master Sommelier del Canada e autore del libro Volcanic Wines che ha fatto riscoprire al mondo la specificità e il fascino dei vini nati presso le montagne fumanti.
Su Cenerentola scrive <<il 2019 è un’annata spettacolare, e la classe del vino emerge qui con un equilibrio quasi perfetto, ora ben armonizzato>>.
Anche lui nota la <<lunghezza eccellente>> dell’Orca Doc Cenerentola carattere che sembra aver colpito tutti gli assaggiatori.

IL BRUNELLO 2018 E I WINE CRITICS CANADESI

DAVID LAWRASON, JOHN SZABO MS, MICHAEL GODEL, SARA D’AMATO, MEGHA JANDHYALA, S.J.D. E JANET DOROZYNSKI, DIPWSET, PHD, JASON SOLANKI ASSAGGIANO IL BRUNELLO 2018

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Wine Align è un’agenzia di rating come Moody’s e Standard and Poor’s . Queste valutano le banche mentre Wine Align giudica i vini.
Ovviamente gli esperti sono competentissimi e del tutto indipendenti: David Lawrason, John Szabo MS, Michael Godel, Sara d’Amato, Megha Jandhyala, S.J.D. e Janet Dorozynski, DipWSET, PhD che sono le new entry del gruppo a cui si unisce Jason Solanki. Accanto al profilo di ogni assaggiatore ci sono i numeri dei vini promossi o bocciati che, grosso modo, sono un terso del totale. Quindi mandare le proprie bottiglie a Wine Align è un rischio perché le stroncature sono molto frequenti ma, quando il giudizio è positivo, ha un effetto tonico nel mercato canadese e specificatamente in Ontario dove ha sede Wine Align.
In questo caso vi propongo le 5 schede da degustazione pubblicate sul mio Brunello di Montalcino 2018. Tutti i critici hanno dato punteggi simili, tre di loro 94/100 e due 93/100. Le descrizioni invece sono diverse e denotano una certa difficoltà ad inquadrare una vendemmia “vecchio stile” giocata più sull’eleganza che sulla potenza. Un’annata che, a mio avviso, sarà molto longeva ma che molti trovano estremamente appagante anche adesso.

Guide e premi di fine d’anno

Premiati soprattutto i Brunello ma anche il Cenerentola DOC Orcia che entra nelle Guide dei Vini cioè nei salotti nobili dell’enologia nazionale

 

Autunno, tempo di consuntivi e di Guide dei Vini. In Italia sono molto numerose e ognuna con competentissimi team di assaggiatori che passano al setaccio decine di migliaia di campioni. Avere una scheda nelle principali guide è difficile e solo una cantina su dieci, fra quelle che imbottigliano, ci riesce. Ancora più difficile è arrivare ai bicchieri, stelle, viti, grappoli, medaglie … con cui ogni guida segnala le migliori bottiglie.

 

guide-punteggi-2022-sul Brunello 2016-in-Canada

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LE GUIDE: UN OLIMPO DOVE SOLO POCHE CANTINE ARRIVANO

Per arrivare in quell’Olimpo, la qualità del vino è indispensabile ma non basta. Ci vuole la reputazione, cioè la fama, il posizionamento commerciale … e tutte quelle azioni di marketing che creano il pregio riconosciuto dalla critica e dai consumatori. Va infatti ricordato che due terzi del valore percepito della bottiglia di vino non è vino.
E arriviamo al medagliere delle cantine Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nella Doc Orcia negli ultimi mesi dell’anno cioè nel periodo delle Guide del Vini.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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