Divinea -Wine suite Tag

TURISMO DEL VINO IN TOSCANA

REGIONE PIONIERA E LEADER DELL’ENOTURISMO ITALIANO MOSTRA IL SUO PROFILO E LE SUE SFIDE CHE RIGUARDANO APERTURA FESTIVA, EVENTI, ESPERIENZE PREMIUM E ACCESSIBILITÀ

Turismo del vino in Toscana Fattoria del Colle

Turismo del vino in Toscana Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Donatella Cinelli Colombini descrive il turismo del vino in Toscana durante la presentazione delle Anteprime del vino 2026 organizzata nel Teatro della Compagnia a Firenze. Una fotografia aggiornata e molto stimolante per le azioni future da mettere in campo.

L’ENOTURISMO CRESCE TROPPO VELOCEMENTE E HA BISOGNO DI ESSERE GESTITO

Il punto di partenza è il 13% di crescita mondiale annua del turismo del vino a fronte del 3,2% di calo dei consumi di vino. Una grande opportunità in un momento critico del mercato ma anche un rischio. Quando la crescita è molto veloce in genere è disomogenea e ha bisogno di essere gestita per trasformarsi in ricchezza diffusa e sostenibile

OTTIMA POSIZIONE PER LE CANTINE TURISTICHE TOSCANE

Primo elemento da considerare è dove sono le cantine aperte al pubblico toscane: nel 28% dei casi in aree con flussi turistici e nel 47% in aree di flussi enoturistici. Secondo l’indagine Nomisma-Wine Monitor 2023, sono in posizioni migliori rispetto alla media italiana.

LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE SONO TUTTE UGUALI?

IL 96% DELLE CANTINE OFFRE AI TURISTI LA VISITA GUIDATA ALLE STRUTTURE PRODUTTIVE CON ASSAGGIO FINALE E SOLO IL 10% PROPONE ESPERIENZE DIVERSE E NUOVE

Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Nessun Paese al mondo ha cantine così diverse fra loro: ci sono aziende nei trulli, nelle ville palladiane, nei castelli medioevali, nelle grotte… e poi con vista sui templi della Magna Grecia, in mezzo alle vette alpine, per non parlare delle cantine d’autore e di quelle che contengono pezzi di storia italiana.
Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di aziende familiari (39%) ma abbiamo anche il 14% di imprese con rilevanza storica o artistica e il 12% con marchio famoso. Nel rilevamento effettuato da Nomisma -Wine Monitor su 265 imprese italiane,  il carattere più rilevante ai fini turistici veniva individuato dall’11% nel  paesaggio, oppure nell’organizzazione di incoming o nell’offerta innovativa.

CANTINE ITALIANE TUTTE DIVERSE E CON TANTISSIMI VITIGNI DIVERSI COMUNICATE IN MODO SIMILE

Una diversità che costituisce una vera ricchezza per il turistico così come i cinquecento vitigni autoctoni del nostro Paese. Infatti il turismo si dirige verso quello che è unico e non sulle destinazioni uguali a tutte le altre.  Purtroppo questa diversità sparisce in depliant e siti pieni di immagini di botti e di grappoli d’uva tutti simili. Ma soprattutto sparisce nella proposta di esperienze fotocopia: visita guidata in vigna e in cantina con spiegazione del processo produttivo seguita da un assaggio.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.