ACCORCIARE LA CARTA DEI VINI CONVIENE
ERIC ASIMOV HA RACCONTATO SUL “THE NEW YORK TIMES” UNA TENDENZA SEMPRE PIÙ DIFFUSA DOPO LA PANDEMIA NEI RISTORANTI USA: CARTA DEI VINI DI CIRCA 30 TIPOLOGIE

le carte dei vini dei ristoranti USA ti stanno
di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc
Negli Stati Uniti, i ristoranti stanno adottando carte dei vini più concise, spesso limitate a circa 30 etichette per rendere la scelta meno “intimidatoria” e più accessibile ai clienti. In effetti la legge del marketing conosciuta come “paradosso della scelta” spiega come l’eccesso di opzioni scoraggi l’acquisto. Dunque i libroni con mille vini da ordinare non sono un incentivo al consumo ma anzi lo scoraggiano.
PERCHE’ ACCORCIARE LA LISTA DEI VINI AL RISTORANTE CONVIENE
Le short list di sole 30 etichette dei ristoranti americano hanno anche un’altra funzione: facilitano il compito dei camerieri. Il personale di sala impara facilmente i caratteri di una trentina di vini ed è poi in grado di consigliare i giusti abbinamenti ai clienti senza bisogno del sommelier.
Il risultato è un risparmio di costi nel personale, una riduzione della dimensione del magazzino e forse persino una crescita dei guadagni. Come spiega Emanuele Fiorio di Wine Meridian <<l’offerta legata alle bevande alcoliche è sempre stata parte integrante del successo finanziario dei ristoranti. Le entrate lorde derivanti dalla vendita di bevande rappresentano circa il 10-15% in più rispetto a quelle derivanti dalla vendita di pietanze>>








