Dal New York Times al Brunello: è il momento dell’armonia

ERIC ASIMOV

Dal New York Times al Brunello: è il momento dell’armonia

Eric Asimov scrittore, wine critic del New York Times dal 2004, definisce la parola d’ordine del Brunello: equilibrio e apprezza quello del Casato Prime Donne
Di Donatella Cinelli Colombini

ERIC ASIMOV

ERIC ASIMOV

L’inizio dell’articolo è dei peggiori <<For a great wine, Brunello di Montalcino has had more than its share of detractors>> per essere un grande vino il Brunello di Montalcino ha avuto più della sua parte di critiche. E poi rincara la dose ricordando i vini troppo muscolosi e intensi per essere di solo sangiovese e i produttori che, nel passato, chiesero di aggiungere altre uve al Brunello, con << a disastrous redefinition that was narrowly averted>> una disastrosa ridefinizione che fu rifiutata.
Insomma, come è uso nella cultura anglosassone, le opinioni vengono dette dure e chiare, senza troppi giri di parole. A Eric Asimov piacciono i Brunello tradizionali, quelli che si rispecchiano nella nobile tradizione Biondi Santi ma è proprio da questa aspirazione, a vini classici di grande eleganza, che arrivano i contributi più interessanti.

Montalcino panorama

Montalcino panorama

<< You can still find Brunellos made in the jammy, sweet, concentrated, oaky style that found favor 20 years ago, but even if they are still popular, these wines now seem anachronistic>> potete ancora trovare Brunello fatti come marmellate, dolci, concentrate, legnose dello stile che andava di moda vent’anni fa, ma anche se essi sono ancora molto famosi, appaiono anacronitici.

Brunello di Montalcino 2010 DonatellaCinelliColombini IMG_6578

Brunello di Montalcino 2010 DonatellaCinelliColombini IMG_6578

Qualche riga sotto chiarisce il concetto facendo riferimento a Biondi Santi, Soldera, Poggio di Sotto, Cerbaiona << showed the balance of fruit and flowers, freshness, purity and minerality that I have come to love in Brunello di Montalcino>> mostravano quell’equilibrio fra frutto e fiori, freschezza, pulizia e mineralità che mi ha fatto amare il Brunello. L’elemento che sembra emergere come determinante è l’armonia, quel magico bilanciamento fra piacevolezza, struttura e longevità che rende i vini dei capolavori. E’ questo il Brunello che Asimov ama.

EricAsimov

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Il mio Brunello 2010 è il secondo fra i preferiti e viene descritto come aggraziato, piacevole, fresco ma anche con una struttura adatta al lungo invecchiamento. Grazie Asimv! Io non ho mai incontrato il famosissimo wine critic del New York Times ma condivido le sue opinioni sul Brunello nel segno dell’eleganza e dell’armonia.
Credo che tutti quelli della mia generazione abbiano letto almeno un libro di fantascienza di suo nonno, Isaac Asimov. Già questo rende simpatico Eric, poi c’è la sua pagina Facebook che trasforma la simpatia in entusiasmo. E’ l’immagine di un uomo aperto, curioso, ironico, colto e intelligente ma soprattutto di uno che non se la tira per niente.

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