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Il Consorzio del Brunello al voto, Fabrizio Bindocci for president

Elezioni del Consorzio del Brunello con un gran numero di candidati e una quasi certezza: Fabrizio Bindocci tornerà a fare il presidente

Consorzio-Brunello-Benvenuto Brunello 2014 Oscar Farinetti

Consorzio-Brunello-Benvenuto Brunello 2014 Fabrizio-Bindocci-Oscar Farinetti

Di Donatella Cinelli Colombini

Il Consorzio del Brunello è uno dei cinque meglio organizzati in Italia. Missioni all’estero al ritmo di una ogni due mesi, comunicazione on line e tradizionale a livello mondiale, pubblicazioni e l’evento Benvenuto Brunello che nel 1992 inaugurò la presentazione, in anteprima, dei vini delle denominazioni italiane.
Nato nel 1967, subito dopo il riconoscimento della DOC Brunello di Montalcino, il Consorzio è il cervello organizzativo di un distretto vinicolo fra i più importanti del mondo: 3.500 ettari di vigneto di cui 2.100 per il Brunello, 13 milioni e mezzo di bottiglie e un business di 180 milioni di Euro all’anno a cui si aggiunge il turismo del vino in piena espansione.

CONSORZIO DEL BRUNELLO CABINA DI REGIA  DEL  DISTRETTO VITICOLO

 

Consorzio-Brunello-Benvenuto Brunello-pubblicazioni-assaggi

Consorzio-Brunello-Benvenuto Brunello-pubblicazioni-assaggi

Montalcino attrae investimenti milionari da tutto il mondo e annovera fra i suoi produttori tre imprenditori presenti nella classifica Forbes dei 1000 richest in the word. E’ dunque una vetrina e una palestra in cui tutti i produttori e gli enologi migliori vogliono o vorrebbero mettersi alla prova.
Armonizzare le esigenze di 208 cantine imbottigliatrici con caratteristiche molto diverse fra loro -piccole e grandi, storiche e di new entry, innovative e tradizionaliste – è complicato ma, da sempre, il Consorzio ha saputo dare servizi, risposte e coordinamento trasformando una compagine disomogenea di wine makers in uno squadrone in grado di mostrarsi unito a New York, Tokyo, Londra, Toronto, Mosca ….

ELEZIONI DEL CONSIGLIO DEL CONSORZIO: 23 CANDIDATI PER 15 SEDIE

Il 4 giugno ci saranno le elezioni del nuovo consiglio con 23 candidati per 15 posti. La voglia di entrare nella cabina di regia della denominazione è diffusa così come la convinzione che essere amministratori offra visibilità e contatti con i wine critics che contano. Per questo, contrariamente alle denominazioni vicine come la giovane Doc Orcia dove per 11 posti in consiglio c’erano 11 candidature, nel Brunello c’è una lista abbondante di aspiranti consiglieri. Per questo Montalcino si è animato di incontri, più o meno carbonari, nella ricerca di consenso, con le aziende più grandi, concentrate nell’Unione Agricoltori decise a essere presenti in consiglio (Banfi, Pian delle Vigne-Antinori, Castelgiocondo-Frescobaldi, Poggione, fattoria dei Barbi) la Coldiretti ancora divisa dalle lotte interne che hanno caratterizzato gli ultimi anni e la CIA Confederazione Italiana Agricoltori che sembra la più convinta sui candidati da sostenere.

Fabrizio Bindocci for president

Vi presento Fabrizio Bindocci un montalcinese Doc (anzi DOCG) che ha una competenza e una passione sconfinata per il Brunello e per la terra dove è nato

Fabrizio Bindocci a Benvenuto Brunello

Fabrizio Bindocci a Benvenuto Brunello

E’ stato il più votato alle ultime elezioni del Consiglio di Amministrazione, segno di approvazione da parte dei produttori di Brunello, anzi è quasi una richiesta di riconferma per acclamazione.
E’ un profondo conoscitore del sistema produttivo del Brunello e di tutto il territorio di Montalcino, praticamente lo conosce come le sue tasche. Ma quello che fa di lui un presidente ideale è la capacità di mediare e di valorizzare i collaboratori. Pur essendo un manager dal tipico tratto maschile (determinato e tendenzialmente accentratore) Fabrizio è uno che ascolta le opinioni degli altri e sa trovare i punti di convergenza anche fra chi la pensa in modo opposto, dote che, nel complesso panorama montalcinese, dove gli scontri sono più del necessario, è preziosissima.
Con lui si lavora bene, è ben chiaro cosa vuole, puoi dirgli le cose come stanno anche quando sono brutte notizie ma anzi brontola quando non viene informato subito. L’unico problema è il ritmo di lavoro, perché con lui si trotta, insomma Fabrizio è uno che macina quantità industriali di lavoro, anche perché si alza all’alba e stargli dietro, a volte, non è facile.

Brunello nel cuore, le cantine e i produttori di Montalcino

Una passione grande, un amore travolgente quello dei vignaioli di Montalcino per il Brunello che si racconta in un libro con immagini e brevi narrazioni Il titolo è “Brunello nel cuore, le cantine e i produttori di Montalcino”.

Copertina del libro dei produttori di Brunello

I produttori di brunello ed il loro libro

Oltre duecento aziende presentate con foto e una brevissima descrizione a cui fanno da introduzione la storia del vino, del territorio e la presentazione del Presidente Fabrizio Bindocci. Quasi un biglietto di invito nelle cantine, nelle case e persino nelle famiglie dei produttori di Brunello. Ciascuno si mostra infatti nella sua realtà quasi dicendo, ai wine lovers di tutto il mondo, <>.

Un affresco in grande di una realtà multiforme dove convivono piccoli e anche piccolissimi vignaioli, di lunga tradizione montalcinese, con ultramiliardari esteri. Fianco a fianco ci sono, produzioni quasi artigianali, dove tutto è curato personalmente dalla famiglia e grandi cantine con nuovi brevetti di tecnologia enologica e grandi impianti produttivi. Ville storiche, castelli e semplici poderi con dentro personaggi famosi e sconosciuti vignaioli che però vivono insieme, con uguale passione, la stessa terra e lo stesso vino, anzi la stessa ambizione di produrre “il vino” migliore del mondo.

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Castiglion del Bosco,  dove Massimo Ferragamo ha creato uno dei  resort  più belli esclusivi del mondo, ospita la conviviale del Lions Montalcino La Fortezza 

CamillaPaccagnini-FrancescaBartolomei

CamillaPaccagnini-FrancescaBartolomei

Due nuovi soci: Fabrizio Bindocci e Richard Cookis e due relatrici d’eccezione: Francesca Bartolomei regista del TG1 e Camilla Paccagnini Redattore capo dei servizi parlamentari RAI per il Lions Club Montalcino la Fortezza. La serata è iniziata con la visita all’affresco di Pietro Lorenzetti (1345) e al castello di Castiglion del Bosco, sorto nel 1208 ed ora trasformato in resort con glolf, spa, residenze di lusso e persino orto medioevale, da Massimo Ferragamo.  Visita che aiuta a capire il passato, il presente e forse anche il futuro di Montalcino.

Festa in villa per i Lions di Montalcino

L’assemblea del Lions Club Montalcino la Fortezza a casa di Ernesta Giannelli Carli  ammette 3 nuovi soci.

Montalcino - Il Colle - Il Lions Club a tavola nella cucina antica

Montalcino - Il Colle - Il Lions Club a tavola nella cucina antica

Più che una riunione Lions pareva una festa fra amici per l’atmosfera cordiale e la cornice elegante della villa del Colle dove Ernesta – per noi amici  Nesti – ha la sua casa di Montalcino e la sua cantina di Brunello. Cena tipica straordinariamente buona accompagnata dal Rosso di Montalcino 2010 di Nesti, potente, armonico e fine. Al termine i dolci fatti dalle socie. Decisamente il Lions Club Montalcino La Fortezza è  quello in cui si mangia e soprattutto si beve meglio. Poi i lavori. Approvato l’ingresso di 3 nuovi soci Fabrizio Bindocci, Richard Cookis e  una new entry a cui non è ancora stato comunicata l’adesione.

Approvato il service del club relativo alla rampa che renderà accessibile ai disabili la Chiesa parrocchiale di S. Egidio e porterà la dedica a Massimo Losappio compianto consorte della prima presidente del Club e, per moltissimi anni, primario dell’Ospedale di Montalcino.