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FALSE RECENSIONI DEI RISTORANTI

L’Unione Europea intende far rispettare la Direttiva del 2019 che obbliga le piattaforme a dichiarare come si accertano di ricevere recensioni da veri clienti

contrasto all false recensioni dei ristoranti nei portali internet

contrasto all false recensioni dei ristoranti nei portali internet

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Il 65% dei consumatori legge le recensioni prima di prenotare un ristorante e il 66% le ritiene decisive per la scelta del locale dove cenare. Per questo le recensioni possono influire sul fatturato, fino al 30%. Questi dati FIPE Federazione italiana del Pubblici Esercizi – mostrano quanto sia grave il problema delle false recensioni e quanto i ristoratori siano esposti alle azioni di concorrenza sleale che usano i siti generatori di recensioni per far loro perdere clienti.

LE RECENSIONI NEGATIVE FALSE POSSONO ROVINARE UN RISTORANTE

Io posso testimoniare, per esperienza diretta, che questo è un grave problema. Anni fa un ex dipendente mi riempì di recensioni false.

Gestire male la ripartenza è peggio dell’epidemia

Camere per turisti da sanificare come quelle ospedaliere, costi di gestione dei ristoranti tripli degli incassi …. La ripartenza dopo il covid è difficile

di Donatella Cinelli Colombini

Ripartenza-addetti-al-turismo-Istituto alberghiero Artusi

Ripartenza-addetti-al-turismo-Istituto alberghiero Artusi

Le difficoltà maggiori sono nelle strutture ricettive e di ristorazione. Dopo il covid la produzione in fabbrica oppure in ufficio è ricominciata anche se con forti riduzioni nei fatturati, nel numero degli addetti e negli orari …. Anche le attività commerciali stanno facendo passi avanti ….

RIPARTENZA: SERVE UNA CABINA DI REGIA NAZIONALE PER IL TURISMO

Il settore più colpito è sicuramente il turismo che da solo vale il 16% del PIL e contiene oltre 2,5 milioni di addetti.
Varrebbe la pena creare una cabina di regia sul turismo che affianchi il Consiglio dei Ministri nelle sue decisioni. Non esiste un ministero, che è stato soppresso dal referendum del 1993 e nello sterminato organo tecnico istituito per consigliare il Presidente Conte mancano esperti di turismo. Invece, ora più che mai, servirebbe un regista unico che indirizzi la politica nazionale e coordini gli assessorati regionali del turismo e dell’agricoltura visto che agriturismo e enoturismo fanno capo alle istituzioni rurali.

ripartenza-dopo-covid-cucina-da-ristorazioneia

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La prima necessità è dunque l’unità di intenti.
Poi ci vuole velocità di decisione e di intervento.

SALVARE ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE CON LE PROSPETTIVE DI LAVORO DEI LORO DIPENDENTI

Bisogna evitare che gli alberghi con l’acqua alla gola diventino facili prede per i network criminali pieni di soldi, come mafia e camorra, oltre che, di investitori asiatici a caccia di affari nell’ultralusso.
La riluttanza del Governo a sostenere finanziariamente le imprese e, all’opposto, la propensione a puntare sull’assistenza potrebbe avere effetti disastrosi. Lasciare collassare le imprese turistiche trasformerebbe un problema congiunturale legato al covid in un problema strutturale di dimensioni enormi. Costa meno salvare le imprese ora, anche con liquidità a fondo perduto, che creare posti di lavoro in sostituzione di quelli perduti. Avete presente quello che è successo con Alitalia e quanto è costato? Nel caso della ricettività turistica la dimensione è molto più grande.

                                                                       
Cinelli Colombini
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