Forbes Tag

NELLE VIGNE COME NELLE NAVICELLE SPAZIALI

PER COMBATTERE LA SICCITA’ NEI VIGNETI C’E’ CHI USA IL KNOW HOW DELLA NASA SULLA ZEOLITE CHE TRATTIENE ACQUA IN INVERNO E LA RILASCIA IN ESTATE

Vigneti Col d'Orcia Montalcino dove si sta sperimentando la zeolite come nelle navicelle spaziali

Vigneti Col d’Orcia Montalcino dove si sta sperimentando la zeolite come nelle navicelle spaziali

di Donatella Cinelli Colombini

La notizia è davvero curiosa e arriva da un articolo scritto da Catherine Todd e pubblicato su Forbes.
Tutto parte dalla zeolite cioè da alluminosilicati cristallini che formati da una reazione chimica tra vetro vulcanico e acqua salina.

LA ZEOLITE PULISCE L’ARIA DELLE NAVICELLE SPAZIALI E POTREBBE RIDURRE LA CO2 NELLA NOSTRA ATMOSFERA

Nello spazio, la NASA usò la zeolite per catturare la CO2 emessa dalla respirazione degli astronauti durante la sfortunata missione dell’Apollo 13. La navicella doveva arrivare sulla luna ma fu fermata da un incidente e il salvataggio dei tre astronauti costituisce uno dei maggiori successi della storia del volo spaziale. Successivamente la zeolite ha continuato ad essere usata nello spazio come un filtro dell’aria: cattura CO2 e poi la rilascia all’esterno quando viene scaldata. Una funzione che viene studiata dagli scienziati al fine di ridurre l’effetto serra che scalda il nostro pianeta e deriva da una serie di gas di cui il principale è proprio la CO2.

Bernard Arnault il più ricco del mondo produce vino

73 anni vive a Parigi ed ha un patrimonio personale di 186 miliardi. Bernard Arnault “produttore di vino francese” è in cima alla classifica FORBES dei più ricchi

 

Bernard Arnault- LVMH Louis Vuitton Island

Bernard Arnault- LVMH Louis Vuitton Island

di Donatella Cinelli Colombini

Confesso di avere una certa prevenzione verso i super ricchi ma certo questa notizia mi fa piacere. Finalmente in cima alla lista Forbes dei paperoni non c’è un banchiere, un uomo dell’industria informatica o di un Paese povero, dove pochi privilegiati si avvantaggiano di una popolazione ridotta alla fame.

 

 

 

 

 

BERNARD ARNAULT UOMO PIU’ RICCO DEL MONDO SUPERA ELON MUSK

Bernard Arnault vive a Parigi ed ha costruito il suo impero sul lusso: moda, orologi, gioielli e vini. In pratica Arnault sfrutta i ricchi per diventare sempre più ricco e questo mi sembra una cosa quasi divertente.

Il mio “vicino” miliardario Alejandro Bulgheroni

E’ uno dei mille uomini più ricchi del mondo, petroliere, possiede vigne in Argentina, Uruguay, a Bordeaux e in Toscana davanti alle mie a Poggio Landi

Alejandro-Bulgheroni-Poggio-Landi-Montalcino-cantina-Belvedere

Alejandro-Bulgheroni-Poggio-Landi-Montalcino-cantina-Belvedere

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ il secondo uomo più ricco dell’Argentina e il 715° più ricco del mondo nelle classifiche Forbes. Un patrimonio personale di 3,1 miliardi di Dollari che supera il PIL di molti piccoli stati. Ha 75 anni ma non li dimostra. E’ piccolo, magro, un bel volto con un sorriso aperto e gli occhi sempre vigili, padre bergamasco, una laurea in ingegneria industrale, sette figli e una giovane moglie deliziosa Bettina che, tuttavia, dopo il matrimonio, gli ha fatto smettere di bere vino.
E’ pieno di energia, ha iniziato a lavorare a 22 anni, affiancando il padre, e poi non ha mai smesso.

Alejandro Bulgheroni miliardario produttore di vino

Alejandro Bulgheroni ha una parte delle sue vigne di Montalcino davanti alle mie del Casato Prime Donne ma io non l’ho mai incontrato fra i filari, benchè lui sia venuto li almeno una volta. L’ho conosciuto all’inaugurazione della sua cantina che è stata battezzata Belvedere per lo spettacolare

Alejandro-Bulgheroni-Poggio-Landi-Montalcino-cantina-Belvedere

Poggio-Landi-Montalcino-cantina-Belvedere

panorama intorno. Una vista mozzafiato nel vero senso della parola con dolci colline di un verde primaverile che danno un’impressione quasi subacquea.

Alejandro Bulgheroni appariva rilassato e felice per l’inaugurazione anche se, a causa della vita frenetica che conduce, la sua familiarità con il luogo era evidentemente molto diversa da quella di un normale produttore con la sua cantina. Per lui il vino è un amore recente, come ha detto ad Alessandro Regoli di Wine News << un percorso iniziato in Uruguay nel 2006-2007, quando ho conosciuto l’enologo toscano Alberto Antonini, che ha fatto crescere in me prima l’interesse e poi la passione>>. Adesso Bulgheroni ha vigneti in Argentina, Uruguay e in Francia a Bordeaux. In Toscana possiede 330 ettari di vigna a Dievole nel Chianti Classico, Poggio Landi a Montalcino e nelle Tenuta le Colonne e Tenuta Meraviglia a Bolgheri per le quali sta costruendo una spettacolare cantina in un’antica cava di pietra abbandonata. 15 milioni di Euro di investimento, in quest’ultima impresa, che si aggiungono ai 120 già spesi nelle tenute esistenti e la promessa di nuove acquisizioni nei prossimi 5 anni <<poi vedremo>> ha detto Bulgheroni.

Montepulciano, Montalcino e Montefalco

Tris d’assi dell’enoturismo italiano: Montepulciano, Montalcino e Montefalco. Sono le destinations scelte da Forbes

Montalcino-fra-le-wine-destinations-scelte-da-Forbes

Montalcino-fra-le-wine-destinations-scelte-da-Forbes

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Forbes è una “global media company” di affari, investimenti, tecnologia, imprenditoria, leadership e stile di vita. E’ Forbes che, ogni anno, redige le classifiche degli uomini più ricchi del pianeta e di ogni nazione. Il magazine e il portale web sono letti dalle persone che contano nel mondo, dal Presidente Bush in poi.
Per questo, vedere la mia Montalcino fra le wine destination scelte da Forbes in Italia e Francia, è più che un certificato di eccellenza e mi riempie di gioia. L’articolo scritto dalla giornalista Catherine Sabino mette per prima Montepulciano grazie alla suggestione suscitata dai film che vi sono stati girati – Paziente Inglese, New Moon, Under the Tuscan Sun – dalle stradine pedonali e dell’imponente patrimonio

Visita-con-degustazione-itinerante-CasatoPrimeDonne-Montalcino

Montalcino-fra-le-wine-destinations-scelte-da-Forbes-Visita-CasatoPrimeDonne

artistico. Montalcino brilla con i suoi panorami, la severa architettura militare della Fortezza e i vini <<here the star attraction is Brunello di Montalcino, one of Italy’s costliest wines (prices typically range from about $55 to close to $1500)>>; qui la star è il Brunello, scrive la Sabino, uno dei vini italiani più cari. Per la Francia le destinazioni prescelte sono Sancerre nella Loira, Saint Emilion a Bordeaux, Cassis in Provenza.

Il whisky più caro del mondo

Si tratta di due bottiglie di Scotch whisky Macallan del 1929 vendute a Dubai per 1,2 milioni di Dollari, sono i whisky più cari del mondo

The Macallan 1026 Whisky più caro del mondo

The Macallan 1026 Whisky più caro del mondo

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Sono state vendute dall’enoteca Le Clos nell’aeroporto di Dubai, un negozio che vende eccellenze enologiche di tutto il mondo a un pubblico di viaggiatori ma soprattutto di milionari. Ricordo che mia figlia Violante si era fermata in questa celebre enoteca durante la sosta di un suo viaggio in Asia rimanendo sbalordita dal numero di vini a prezzi stellari ma anche della presenza del direttore in persona alle tre del mattino. Evidentemente è proprio durante il cambio di aereo dei voli diretti in Cina o in India che il pubblico dei collezionisti sosta a Le Clos facendo shopping di bottiglie introvabili. << We are thrilled to be able to celebrate our 10 year anniversary with another world-record sale>> ha detto il direttore di Le Clos Iain Delaney a Forbes ribadendo che l’enoteca intende diventare il leader nella vendita di vini luxury a livello mondiale.

Ed infatti è proprio qui che un collezionista ha comprato 2 bottiglie di Whisky Macallan

Le-Clos-Dubai-ha-venduto-il-whisky-più-caro-del-mondo

Le-Clos-Dubai-ha-venduto-il-whisky-più-caro-del-mondo

del 1926 alla modica cifra di 600.000€ ciascuna. Un prezzo mai pagato nel passato che rende questi esemplari i whisky più cari del mondo.  In effetti non si tratta di bottiglie qualsiasi. Il liquido in essi contenuto è stato distillato nel 1926 e ha maturato per 60 anni in ex botticelle da sherry prima di venir imbottigliato nel 1986. Anche le etichette costituiscono qualcosa di raro: una è disegnata da Sir Peter Blake molto noto per la sua collaborazione con The Beatles e dall’artista italiano Valerio Adami. Complessivamente furono prodotte solo 40 bottiglie di cui 12 + 12 confezionate con le etichette firmate dai due artisti. La Macallan le mise in vendita al prezzo di 27.000 Dollari ciascuna dopo di che le bottiglie scomparirono nelle casseforti dei collezionisti finchè, nel 2007 una di esse fu battuta all’asta da Christie’s al prezzo di 75.000$.

The most powerfull chi conta davvero nel mondo

Gli uomini e le donne più potenti del mondo secondo Forbes: politici, imprenditori ma anche Lay Gaga, i capi di Google e il califfo dell’ISIS

Vladimir Putin

Vladimir Putin

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Per Forbes l’uomo più potente del mondo è Vladimir Pitin, per il secondo anno di seguito sul gradino più alto. Una scelta che gli analisti di Forbes spiegano con una frase durissima << Russia looks more and more like an energy-rich, nuclear-tipped rogue state with an undisputed, unpredictable and unaccountable head unconstrained by world opinion in pursuit of its goals>> la Russia è sempre più uno stato canaglia ricco di risorse energetiche e con il nucleare, Ha un capo indiscusso, imprevedibile, incomprensibile e insensibile all’opinione pubblica mondiale nel perseguimento dei suoi obiettivi. In altre parole è il più potente perché è uno Zar con in mano un potere decisionale assoluto. Mamma mia!
Nei TOP 10 del mondo troviamo nell’ordine Barack Obama, il leader cinese Xi Jinpig, Papa Francesco vero leader etico del nostro tempo e poi Angela Merkel, Janet Yellen,

Obama-family

Obama-family

l’uomo più ricco d’America Bill Ghates, l’unico italiano in tutta la lista Mario Draghi, Sergey Brin e Larry Page entrambi di Google il più influente creatore di opinioni dell’era digitale.
Abu Bakr al-Baghdadi, l’autoproclamato califfo a capo dell’ISIS è al 54° posto e poco più avanti troviamo l’unico nome collegato al vino europeo Bernard Arnault della multinazionale del lusso LVMH con 60 brand del calibro di Bulgari, Fendi  e Dom Perignon.
Fra le donne la numero uno è Anghela Merkel seguita da Janet Yellen Chair della Federal Reserve, la più importante banca centrale del mondo e da Melinda Gates che, insieme al marito sta svolgendo una colossale opera filantropica in favore dei più poveri del mondo.

Frank Ferrante: il sogno americano nasce dalle crisi

Frank Ferrante avvocato d’affari a Manhattan, spiega che gran parte delle 500 maggiori società americane sono nate dalla crisi del 1929

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Cristina Vannuzzi Landini  intervista l’Avvocato italo/americano Frank Ferrante, socio fondatore dello Studio Legale Ferrante a New York. Nato in Calabria, ha studiato in Italia e poi in Usa. Nella sua professione abbina la rapidità e il dinamismo dell’imprenditoria americana con la cura dei dettagli e l’estro italiani.

Lo Studio Legale Ferrante è una vera bouitque per la clientela italiana a New York e si avvale di circa 15 professionisti con spiccata vocazione internazionale. Ha già aperto le sue porte in Cina e Brasile. Lo Studio assiste in Italia e all’ estero numerosi clienti del real estate, della moda, del design, della tecnologia, della ristorazione e del vino. Offre servizi relativi a 5 macro aree: advisory per start-up business in USA per aziende italiane, real estate, immigrazione, e-commerce e intellectual property (marchi/copyrights).