COME CAMBIA IL MERCATO DEI FINE WINES
BASTA IL CAMBIO GENERAZIONALE PER SPIEGARE IL CALO DI INTERESSE PER I VINI DA INVESTIMENTO? CON LA FINE DELLA BOLLA SPECULATIVA BISOGNA TORNARE A BERE I FINE WINES?

Hedonism Londra il negozio cult dei fine wines
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
I “fine wines” sono i vini da investimento da gestire come titoli, diamanti o francobolli, sono vini cioè che non vengono bevuti ma conservati nelle casseforti per poi essere rivenduti a prezzo più alto. Attualmente il mercato dei “fine wines” è in grande difficoltà soprattutto per quanto riguarda i vini francesi che tradizionalmente dominano la scena.
THE DRINK BUSINESS ALLA RICERCA DEL MALE OSCURO DEI FINE WINES
The Drink business ha intervistato alcuni dei maggiori esperti di questo settore primo di tutti Liv-ex che è un portale britannico simile al Nasdaq. Quest’ultimo fornisce, in tempo reale, grafici, analisi tecniche, componenti, quotazioni per i titoli di borsa mentre Liv.ex lo fa per i fine wines. Riporto le testuali parole di Max Lalondrelle <<c’è qualcosa di fondamentalmente sbagliato nel modo in cui vendiamo [vini] pregiati in questo momento>>.
Qual è questo sbaglio? Chi compra un vino su prenotazione e poi lo vede arrivare sul mercato a prezzo più basso si arrabbia e capisce che pagare in anticipo non conviene. Per questo il sistema speculativo si è rotto e gli investimenti sono calati.










