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Sentiamolo strano! Sesso e rock …. nel profumo di vino

Al bando la banalità, Vinitaly 2014 ci propone i vocaboli estremi con cui viene descritto un vino: dalle figurine Panini a David Bowie

Adua Villa

Adua Villa

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ una trovata geniale! Carlo Alberto Delaini capo ufficio stampa di Vinitaly ha chiesto ad alcuni dei maggiori esperti di vino quali sono le parole più lontane dal classico gergo da Sommelier, che loro hanno usato. Il risultato è divertentissimo: Luca Gardini Campione del Mondo sommelier 2010 ha trovato la “cipria” in un Barolo di Serralunga.

Paolo Baracchino è più audace e sente “il sesso sfrenato” nello Champagne. Poi si inoltra in sentori di colla cioè coccoina (mela) e vinavil. La colla è un odore importante anche per Eleonora Guerini del Gambero Rosso che in qualche vino sente quella dell’adesivo delle figurine Panini. Gigi Brozzoni della Guida Veronelli detesta trovare odore di porro cotto” nei rossi giovani. A mio avviso è una puzza detestabile in qualunque vino.

Le novità di Vinitaly 2014: B2B, Hacker wine, bio e cinesi

Molto “fuori salone” e molto più business nel 2014 per Vinitaly dove gli organizzatori faranno arrivare molti più importatori esteri

Anteprima Vinitaly 2014 pranzo a Villa Bertani

Anteprima Vinitaly 2014 pranzo a Villa Bertani

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Siamo ospiti della famiglia Bertani nella villa veneta dove il Foscolo scrisse i “Sepolcri”; c’è una cantina del 1098 e gli affreschi settecenteschi del bolognese Pesci. Una cornice da favola per 40 produttori arrivati da tutta Italia per sentire, in anteprima, le novità del prossimo Vinitaly. E sono davvero tante!
Prima le buone notizie: <<non più scarpe bagnate, i padiglioni saranno collegati con tettoie, 2.000 posti auto in più nella zona “scalo merci”, altri 120 bagni. Ci sarà un B2B ( su prenotazione a pagamento) con incontri programmati fra le cantine e buyers, molti più operatori esteri e molti più giornalisti stranieri, specialmente cinesi. Ci sarà un’area per il vino biologico con un’enoteca per ospitare i vini organici con stand in altri padiglioni e ci sarà uno spazio dedicato alle cantine estere>> Ha detto Giovanni Mantovani Direttore Generale di VeronaFiere.

90/100 al Brunello Prime Donne da Tanzer alias Ian D’Agata

Si scrive Stephen Tanzer ma in Italia si legge Ian d’Agata il paladino dei vitigni autoctoni che assaggia i vini per l’International Wine Cellar 

Di Donatella Cinelli Colombini

Ian d'Agata wine critic

Ian d'Agata wine critic

90/100 al Brunello Prime Donne 2008 da una guida nota per i suoi giudizi severi è un gran bel punteggio. Tanzer è, dal 1985, il rivale diretto del Wine Advocate alla cui prosa fiammeggiante contrappone uno stile più composto e un uguale rigore. Fra le maggiori testate di wine critic, Tanzer è la più vicina ai consumatori come ha dimostrato il confronto con i pareri pubblicati su Cellar tracker il sito dove ogni appassionato può dire la sua.
In Italia Tanzer si avvale di un giovane e espertissimo collaboratore: Ian d’Agata il paladino dei vitigni autoctoni su sta scrivendo un’opera monumentale. Ma c’è dell’altro, Ian scrive per la principale rivista britannica sul vino “Decanter” e, udite udite, per il “Figaro” . Inoltre insegna. Ma non all’università di rocca cannuccia ma alla New York University. Insomma quanto a prestigio non gli manca niente. Su Montalcino è uno fra quelli che chiedono la zonazione cioè una divisione del territorio del Brunello che metta in evidenza le specificità. Non una graduatoria, precisa Ian d’Agata perché Pauillac e Margaux sono diversi ma producono entrambi dei grandi vini.