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TUTTI I MIEI VINI PREMIATI DI RECENTE

BRUNELLO MA NON SOLO ANCHE I MIEI VINI DOC ORCIA, L’IGT IL DRAGO E LE 8 COLOMBE, IL ROSSO DI MONTALCINO E IL CHIANTI SUPERIORE PREMIATI CON PUNTEGGI SOPRA I 90/100

 

 

 

 

I vini premiati di Donatella Cinelli Colombini

I vini premiati di Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ricevere rating sopra i 90 punti da parte dei maggiori giornali internazionali fa sempre piacere ma paradossalmente la felicità è maggiore quando il giudizio riguarda un vino diverso da quelli TOP perché significa che la cantina offre ai suoi clienti un livello di qualità molto alto su tutta la gamma. E’ insomma un segno di forza del brand e una conferma delle proprie scelte nei vigneti. Sono infatti le vigne il maggior impegno economico e organizzativo di ogni produttore piccolo ma con grandi ambizioni come me.
Qui vi mostro alcuni dei punteggi che mi hanno reso più felice negli ultimi mesi. Evidentemente anche i 94/100 sul mio Brunello Prime Donne 2018 (e i 93/100 sul Brunello) mi hanno riempito di orgoglio e sono grata a Monica Larner per aver ben recensito il mio vino su Wine Advocate Robert Parker. Per inciso anche il Master Sommelier John Szabo e il giornalista canadese Michael Godel hanno dato 94 centesimi al mio Brunello 2018 su “Wine Align”.
Ma qui vorrei parlavi delle altre mie etichette recensite negli ultimi mesi

VINOUS 93+ AL CENERENTOLA DOC ORCIA E 92 ALL’IGT IL DRAGO E LE 8 COLOMBE

Cenerentola Doc Orcia 2018 ha anche ottenuto 91/100 nel Falstaff Trophy 2023.

OFFERTA: UNA CELEBRAZIONE DELL’ANNATA 2016

Specialmente per gli amici del Club di Donatella un’opportunità da non perdere. Acquistare in una volta due dei vini premium del Casato Prime Donne, della stessa annata, e giudicata a 5 stelle

 

Offerta-di-maggio-Casato-Prime-Donne-Donatella-Cinelli-Colombini

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L’annata 2016 è <<la migliore annata di una intera generazione>>. A dirlo è Bruce Sanderson, senior editor di Wine Spectator, prestigiosa rivista americana del settore. Secondo Bruce i Brunello del 2016 sono i vini più interessanti dagli anni Novanta.

Questa annata di Brunello è stata anche detta l’annata delle meraviglie, di veri e propri capolavori destinati a fare la storia della denominazione, un motivo in più per accaparrarsi e custodire più bottiglie possibili di questa annata, per goderne oggi come fra 20 anni.

 

3 bottiglie Brunello Prime Donne 2016

3 bottiglie Brunello Riserva 2016

2 pompette vacuum per potersi godere la bottiglia anche qualche giorno dopo

 

OFFERTA: LEONE ROSSO 2019 DOC ORCIA 5 STELLE

Per gli amici del Club di Donatella un’opportunità unica. Personalizzare tre delle dodici bottiglie di Leone Rosso Orcia DOC acquistate per poterle donare ad amici con un’etichetta speciale

 

Donatella-e-Violante-Cinelli-Colombini-presentano-il-Leone-Rosso-DOC-Orcia-2019

Donatella-e-Violante-Cinelli-Colombini-presentano-il-Leone-Rosso-DOC-Orcia-2019

Vi presentiamo l’annata 2019, classificata 5 stelle, di questo vino Doc Orcia che proviene da una piccola ed esclusiva produzione nata nei vigneti, vinificata e maturata in botte alla Fattoria del Colle, in Toscana. Nasce sulle colline alte 400 metri sul mare vicino a Montalcino, Montepulciano e Cortona.

Il Leone Rosso Doc Orcia è un vino molto versatile che può accompagnare l’intero pasto. E’ particolarmente adatto anche per accompagnare salumi e formaggi giovani. Si adatta bene a cibi intensi e anche piccanti.

In esclusiva per voi 3 bottiglie con 3 etichette da personalizzare per celebrare un caro amico oppure una ricorrenza. Per esempio se Francesco vi invita al suo compleanno, voi potete portare una bottiglia con l’etichetta ad-hoc.

12 bottiglie di Leone Rosso Orcia DOC 2019

3 etichette personalizzabili

3 shopper con logo

 

IL SANGIOVESE CON IL MERLOT PER UN BLEND DI ELEGANZA E MORBIDEZZA

Questo vino contiene uve di Sangiovese e Merlot per un risultato di eleganza tipicamente toscana e morbidezza setosa. Molto apprezzato per la sua bevibilità dai wine lover e dai wine critics di Wine Spectator, James Suckling e Wine Enthusiast che, negli ultimi anni, hanno dato ottimi giudizi di 90/100 e anche più alti.

 

Lisa Perrotti Brown ferocemente indipendente

Dopo 13 anni al Wine Advocate-Robert Parker, la Master of Wine Lisa Perrotti Brown si dimette da capo redattore e fonda The Wine Independent

 

lisa_perrotti-brown-MW-The-Wine-Independent

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di Donatella Cinelli Colombini

Il percorso che sta facendo Lisa Perrotti Brown ha dei precedenti in James Suckling e Antonio Galloni. Il primo era responsabile dei vini italiani per Wine Spectator e ora ha un’agenzia con il suo nome che pubblica su un seguitissimo sito e organizza eventi.
Galloni sembrava destinato a diventare l’erede di Robert Parker e poi ha creato il suo portale di assaggi Vinous che è ormai molto influente.
Tra le donne la sola con un proprio organo di comunicazione di statura internazionale è Jancis Robinson che proprio recentemente è stato venduto a un gruppo editoriale.
Ma quella di Lisa Perrotti Brown non è solo un progetto sul vino è quasi una rivoluzione.

 

LISA PERROTTI BROWN E LA CROCIATA ETICA

Il sito The Wine Independent è in versione provvisorio e sarà totalmente operativo a maggio. Accanto a Lisa c’è il fotografo svedese Johan Berglund, noto per le immagini delle cantine di Bordeaux. Insieme detengono il pacchetto di maggioranza di The Wine Independent che per il resto è di un gruppo di wine lovers svedesi, nessuno dei quali coinvolto nel wine business.
Fin qui le informazioni diffuse da TheDrinksBusiness non sorprendono ma le dichiarazioni di Lisa Perrotti Brown sono un autentico outing <<il consumatore che legge una pubblicazione che gli dice cosa dovrebbe e non dovrebbe comprare non ha idea che ci siano altri affari dietro le quinte>>.
Un’accusa forte che viene ribadita più avanti riferendosi alla sua nuova testata <<non ci sarà mai alcun compromesso sull’integrità, e questo deriva dal fatto che noi (lei e Berglund) siamo azionisti di maggioranza e gli altri sono molto d’accordo con la nostra etica>>. Persino nel comunicato stampa di lancio del The Wine Independent si dice che la nuova pubblicazione <<torna agli elevati standard etici inizialmente sostenuti da Robert M. Parker, Jr. quando dette vita a The Wine Advocate in 1978>>. 

WINE INFLUENCER E IL VINO SORRIDENTE 17

Comunicazione del vino sorridente, emozionante e senza tecnicismi. I giovani wine influencer mandano in pensione la scheda da degustazione “old style”

 

Wine-Influencer-Wine-Gini-I

di Donatella Cinelli Colombini

Ironia è lo stile scelto dalla maggioranza dei giovani top wine influencer. Lo stile divertente, fantasioso e, a volte trasgressivo, crea immagini virali che vengono condivise e ricordate.

 

I WINE INFLUENCERS GIOVANI E I WINE CRITICS CHE HANNO SPOSTATO LA LORO ATTIVITA’ ONLINE

Faccio qualche nome: Georgia Panagopoulou, cioè WineGini oppure Stefano Quaglierini cioè Italian_Wines che pur avendo una solida base tecnica (la prima ha fatto il Master OIV e il secondo è Dottore Enologo) usano un approccio friendly e autoironico per raccontare la realtà del vino. In altro settore, ma altrettanto efficace, è Fabrizio Nonis, il Beker, macellaio influencer che lascia sempre alla carne il ruolo da protagonista. Ovviamente esistono anche i Top wine influencer e wine instagramers “vecchio stampo” come Jancis Robinson e James Suckling, ma la loro sconfinata competenza e reputazione mi sembra davvero fuori portata per i comuni mortali.
La categoria degli influencer sta crescendo velocemente di importanza con grande disappunto di molti dei wine critics tradizionali che, anche durante gli eventi, manifestano nei loro confronti una evidente insofferenza.

 

Fabrizio-Nonis-El-Bekér-

Food-Influencer-Fabrizio-Nonis-El-Bekér-

LE CANTINE ITALIANE STRIZZANO L’OCCHIO AI WINE INFLUENCERS

Nonostante ciò cresce il numero delle cantine che invitano o utilizzano gli influencer per aumentare la propria visibilità online. Questo è testimoniato dai dati Nomisma WineMonitor presentati in occasione di Wine2Wine 2020: il 24% delle grandi imprese, durante il lockdown, ha fatto ricorso a podcast/video (sui podcast è utile vedere quelli di Vinitaly International – Italian Wine Podcast diretto da Stevie Kim) con chef/sommelier/influencer mentre un altro 21% pensa di farlo nel futuro.

 

90/100 per il Rosso di Montalcino e 92/100 per il Leone Rosso

Due ottimi punteggi premiano il Rosso di Montalcino 2018 da parte del Wine Spectator e il Leone Rosso Doc Orcia da James Suckling

 

Non solo il Brunello ottiene grandi rating sulla stampa internazionale del vino, ma anche i rossi più giovani di Donatella Cinelli Colombini.

 

Leone-Rosso-Doc-Orcia-2018-Punteggio-James-Suckling-92-centesimi

Leone-Rosso-Doc-Orcia-2018-Punteggio-James-Suckling-92-centesimi

La cura manuale, il bio, la selezione maniacale come chiavi del successo

I suoi vigneti del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle a Trequanda sono ormai adulti e, anche grazie alla coltivazione biologica, stanno mandando in cantina uve di straordinaria qualità: sane, ben equilibrate nella maturazione e con acini dal calibro molto piccolo.
La produzione d’uva è poca, nei 30 ettari delle due aziende. La coltivazione in gran parte manuale e la vendemmia interamente manuale permette di dividere le uve in base alla qualità e alla maturazione. In cantina, gli interventi umani sono limitatissimi e riguardano soprattutto i travasi d’autunno e di primavera, il vino matura i botti grandi e botticelle da 5-7Hl alla temperatura di 18°C.

 

10 vini sopra i 90 centesimi con punte di 97/100 per Donatella Cinelli Colombini

Punteggi-Rosso-di-Montalcino-90-centesimi-da Wine-Spectator

Punteggi-Rosso-di-Montalcino-90-centesimi-da Wine-Spectator

Tutto curato e manuale alla maniera dei nonni.
Il risultato è stupefacente: 10 vini con punteggi di 90 centesimi da parte della stampa specializzata internazionale e punte di 97/100.
Un successo che entusiasma perché riguarda tutta la gamma, dai Brunello da invecchiamento ai rossi giovani. Questo è segno di grande rispetto per i clienti e di una piccola cantina con brand sempre più grande.

 

10 TOP wine influencer del mondo su Instagram

James Suckling, Joey Jude, Georgia Panagopoulou sul podio dei TOP wine influencer del mondo e 4 italiani nei primi dieci: Georgia, Emanuele Trono, Giulia Sattin e Francesco Saverio Russo

 

James Suckling: n°1 wine influencer nel mondo su Instagram

James Suckling: n°1 wine influencer nel mondo su Instagram

di Donatella Cinelli Colombini

La classifica è basata sul numero dei followers e James Suckling stacca tutti di molte lunghezze con i suoi 256.000 seguaci ma nella lista di 100 nomi pubblicata da Feedspot ci sono anche influencer che hanno meno followers di me. Ma all’inizio è pubblicata la raccomandazione di migliorarsi accrescendo i propri contatti. Per cui non arrendiamoci, arrivare al livello di Suckling sarà difficile ma non arrendiamoci!!!!
Alcune considerazioni complessive: c’è una netta differenza fra chi fa il critico enologico come James Suckling o Jancis Robinson e chi invece è un instagrammer di professione e si mantiene sponsorizzando vini e cantine. Questa tipologia di influencer è facilmente riconoscibile perché i contenuti sono più semplici, ma le immagini mostrano sempre lui, o più frequentemente lei, in posa fotografica. Per fortuna, fra quelli che vi presento di seguito, gli influencer “costruiti” sono pochi ma, chi si diverte a scorrere la lista dei 100 presentati da Feedspot ne troverà tantissimi ed è un peccato perché in mezzo ci sono veri professionisti e grandi conoscitori del vino come Julien Miquel oppure il Master of Wine Tim Atkin.

 

JAMES SUCKLING

Wine.gini - Top Wine influencer su Instagram

Wine.gini – Top Wine influencer su Instagram

1) Dunque primo assoluto con 100.000 followers di distacco dal secondo è il grande James, strepitoso assaggiatore che per anni ha lavorato per Wine Spectator e poi ha creato un’attività di comunicazione tutta sua con basi in Toscana e Hong Kong. Amante dei vini di grande impatto e personalità, Suckling ha uno stile diverso da tutti i wine critics. Invita i produttori a cena, organizza feste musicali per loro oltre ovviamente ai grandiosi eventi con degustazione in giro per il mondo. Predilige ciò che è esclusivo e di tendenza per cui assaggia solo nei suoi bicchieri e ne ha una serie creata appositamente per lui con gambi elegantemente decorati. Noi toscani e specialmente noi di Montalcino, siamo contenti di vederlo così in alto nelle classifiche perché il nickname di Suckling è Mr. Brunello.

 

ONCE UPON A WINE

2) Secondo in classifica Once Upon A Wine dell’avvocato australiano Joey Jude con quasi 131.000 followers. Le bollicine francesi hanno un posto privilegiato nel suo cuore.

 

Brunello 2016 e Brunello Riserva 2015 a casa vostra

Proposta imperdibile per avere a casa tua, fra i primissimi, il Brunello 2016 e il Brunello Riserva 2015 e iniziare il nuovo anno da wine lovers  

 

Offerta anteprima Brunello 2016 e Brunello Riserva 2015

Offerta anteprima Brunello 2016 e Brunello Riserva 2015

Oltre a ricevere il vino a casa, potrai degustare i due Brunello on line con Donatella Cinelli Colombini. La data verrà comunicata non appena il vino sarà arrivato.  Sarà un appuntamento molto esclusivo nel week-end.

Come sapete il Brunello diventa legalmente Brunello e può essere bevuto solo dopo la mezzanotte del suo quinto capodanno.  Dunque, quelli che vi proponiamo non sono ancora Brunello e Brunello Riserva, lo diventeranno il I° gennaio 2021 e voi sarete fra i primi ad assaggiarli e farli gustare ai vostri amici. Li faremo arrivare a casa tua con la pompetta che salva il vino avanzato fino al giorno dopo.

Il Brunello porta fortuna e ti farà iniziare il 2021 da vero Wine lovers!

Buon anno nuovo !!!!!

Ovviamente alcuni importanti wine critics hanno assaggiato i vini nei mesi scorsi ed hanno dato rating eccellenti.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO 2016 RATINGS

Robert Parker/Wine Advocate                   95

Vinous Antonio Galloni                                93

James Suckling                                            94

 

BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2015 RATINGS

Robert Parker/Wine Advocate                  94

Vinous Antonio Galloni                              94

James Suckling                                        93

 

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Donatella Cinelli Colombini aspetta i Brunello lovers per degustare insieme

Donatella Cinelli Colombini aspetta i Brunello lovers per degustare insieme

3 bottiglie di Brunello di Montalcino 2016 e 3 bottiglie di Brunello Riserva 2015 + una pompetta che estrae l’aria

Prezzo di 329 Euro (invece di 367 Euro) fino al 5 gennaio 2021

Per chi vuole raddoppiare l’acquisto con 2 cartoni con 6 bottiglie di Brunello 2016 e 6 bottiglie di Brunello riserva 2015

Prezzo di 618 Euro (invece di 724 Euro) fino al 5 gennaio 2021

SPEDIZIONE A CASA GRATIS IN ITALIA E SCONTATA di 20,00 Euro ALL’ESTERO

 

OFFERTA PER I NON SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

3 bottiglie di Brunello di Montalcino 2016 e 3 bottiglie di Brunello Riserva 2015 + una pompetta che estrae l’aria

Prezzo di 341 Euro (invece di 367 Euro) fino al 5 gennaio 2021

Per chi vuole raddoppiare l’acquisto con 2 cartoni con 6 bottiglie di Brunello 2016 e 6 bottiglie di Brunello riserva 2015

Prezzo di 646 Euro (invece di 724 Euro) fino al 5 gennaio 2021

SPEDIZIONE A CASA GRATIS IN ITALIA E SCONTATA di 20,00 Euro ALL’ESTERO

 

Il costo della spedizione all’estero varia a seconda del Paese e verrà quantificata all’accettazione dell’ordine. Abbiamo delle condizioni molto vantaggiose per le spedizioni negli Stati Uniti, Canada, Giappone, Singapore, Hong Kong e Australia.

 

I grandi wine critics premiano il Brunello 2016

Monica Larner di Robert Parker – Wine Advocate, James Suckling e Eric Guido di Vinous – Antonio Galloni innamorati del grandissimo Brunello 2016

 

I grandi wine critics premiano il Brunello

I grandi wine critics premiano il Brunello

di Donatella Cinelli Colombini

Comincio con i punteggi stellari dei miei Brunello 2016 e la Riserva 2015

Robert Parker/Wine Advocate
Brunello 2016: 95
Brunello Prime Donne 2016: 96
Brunello Riserva 2015: 94

Vinous Antonio Galloni
Brunello 2016: 93
Brunello Prime Donne 2016: 95
Brunello Riserva 2015: 94

James Suckling
Brunello 2016: 94
Brunello Prime Donne 2016: 96
Brunello Riserva 2015: 93

 

6 bottiglie di Superuscan e 16 ricette toscane

Direttamente a casa vostra 6 bottiglie di IGT Toscana Il Drago e le 8 Colombe 2016 Supertuscan insieme a un cavatappi professionale e un piccolo ricettario

 

Il Drago e le 8 Colombe IGT Toscana 2016 ha ottenuto 93 centesimi da parte di Robert Parker – Wine Advocate e 91 centesimi da James Suckling. Si tratta di un vino Supertuscan e di un family wine ottenuto con le uve di Sangiovese, Merlot e Sagrantino dei vigneti della Fattoria del Colle.

La vendemmia 2016 è una delle migliori degli ultimi 20 anni ed è classificata cinque stelle cioè il massimo.
Il Drago e le 8 Colombe 2016 è una piccola produzione di sole 16.000 bottiglie destinata ai wine lovers per i loro pranzi al ristorante e per i loro barbecue all’aperto.
Insieme a 6 bottiglie di Drago e le 8 Colombe arriverà a casa vostra un piccolo opuscolo con 16 ricette che vi permetteranno di cucinare piatti toscani antichi e moderni, come il baccalà alla fratina, i pinci, il panforte e il latte in piedi. Infine, nella stessa scatola del vino troverete un cavatappi professionale come quello usato dai sommelier.

 

Drago-e-le-8-Colombe-IGT-Toscana-2016-punteggi

Drago e le 8 Colombe – IGT Toscana 2016 -punteggi

OFFERTA 6 BOTTIGLIE DI IGT SUPERTUSCAN IL DRAGO E LE 8 COLOMBE 2016

Un ricettario toscano e un cavatappi professionale

 

PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Prezzo speciale di 97,00 Euro (anziché 119,00)
Offriamo gratuitamente le spese di spedizione in Italia e diamo 10€ di sconto per la spedizione all’estero.

 

PER CHI NON E’ ANCORA MEMBRO DEL CLUB DI DONATELLA

Prezzo speciale di 107,00 Euro (anziché 119,00)
A questo prezzo va aggiunta la spedizione in Italia che ha il costo di 18€, mentre la spedizione all’estero varia a seconda del Paese e verrà quantificata all’accettazione dell’ordine.

 

Pagamento con bonifico bancario o Carta di Credito Visa o Mastercard.

 

PER PRENOTARE IL VINO MANDARE UN’EMAIL A

vino@cinellicolombini.it
Questa offerta si concluderà il 2 giugno 2020

 

In Cina e a Hong Kong viaggio di-vino

Dalla Cina a Hong Kong viaggio di-vino nell’Asia del lusso, della crescita veloce, dei wine lovers e degli italiani che tengono alto il nome dell’Italia

Cina-Beijing-ErikaRibaldi-DonatellaCinelliColombini

Cina-Beijing-ErikaRibaldi-DonatellaCinelliColombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Questa volta abbiamo dormito in alberghi di lusso: il Rosewood a Beijing, Howard Johnson yacht Club a Changsha e il Mandarin a Hong Kong… Camere enormi con vetri fino a terra, bagno grande come un appartamento con vasca – piscina panoramica in certi casi in un locale dedicato. In genere non amo gli alberghi di lusso, perché viaggiando per lavoro non li godo per quanto costano, ma in Cina il lusso serve per vendere il vino. Come mi ha insegnato Erika Ribaldi Brand Manager Frescobaldi in Asia <<bisogna ostentare i soldi e il successo>>. Quindi sono partita per Beijing con la valigia piena di giacche di Armani e ovviamente niente Dolce e Gabbana. Certo che è poco di fronte a chi ostenta orologi da 300.000€ : perché in Cina la ricchezza è su questa linea.

JAMES SUCKLING PORTABANDIERA DEL VINO ITALIANO IN ORIENTE

Prima tappa a Pechino per l’evento di James Suckling. La città è sempre più grande, ricca e inquinata. La nebbia da polluzione è

Cina-Beijing-Donatella-Cinellicolombini-shopping

Cina-Beijing-Donatella-Cinellicolombini-shopping

impressionante. Domenica le polveri sottili avevano un valore di 300 (in Italia con 60 scatta il blocco delle auto) e formavano una sorta di nebbiolina. Abbiamo tempo per andare al mercato degli artigiani e del piccolo antiquariato dove rimaniamo sbalorditi dalle affollatissime bancarelle delle noci che vengono spazzolate con cura e misurate col calibro. Pare che servano a fare ginnastica con le mani. Noi compriamo due maioliche vecchie di uno o due secoli all’astronomica somma di 20 e 30 € perché qui ( per fortuna) l’antiquariato non piace. Evitiamo per un pelo l’ondata di freddo. Due giorni dopo la nostra partenza il termometro scende a -19°C.
Cena The Italian wine of the year Award con un centinaio di produttori fra i migliori in Italia e James Suckling in gran forma che premia Argentiera e Solaia Antinori. Accanto a me siede l’export manager di Damilano e mi fa assaggiare un Barolo spettacolare. Il tasting intitolato Great wines of Italy è un successone: organizzazione impeccabile e 1500 operatori e wine lovers. Davanti ai banchi di assaggio un’autentica folla entusiasta. Gli altri produttori continuano con Suckling per Hong Kong e Bangkok e Pattaya mentre noi andiamo con Enson Pan, che collabora con il nostro ottimo importatore Interprocom. Cene e degustazioni a ripetizione e sempre con entusiasmo alle stelle.

Brunello e Brunello Prime Donne 2012 94-93-94-92

Ottimi giudizi sui Brunello 2012 del Casato Prime Donne da parte di Wine Advocate, Jancis Robinson, James Suckling e Vinous

Wine-Advocat-Robert-Parker-Brunello-Brunello-Prime-Donne-2012

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I due Brunello 2012 di Donatella Cinelli Colombini piacciono proprio a tutti e sono fra i migliori prodotti al Casato Prime Donne. L’annata accreditata di 5 stelle ha diviso la stampa internazionale, l’unica cosa certa è la sua estrema piacevolezza che fa felici i ristoratori perché, dopo pochi minuti dall’apertura della bottiglia, è già in grado di donare profumi complessi e sensazioni appaganti.
I due Brunello del Casato Prime Donne nascono nella parte più fresca del comune di Montalcino che nel 2012 fu poco colpita dagli effetti del caldo estivo. Questo insieme alla preparazione del terreno, che in inverno è coltivato con vescia e favino mentre in luglio e agosto viene zappato frequentemente, hanno permesso la produzione di Brunello di eccellente qualità.

Qui di seguito trascrivo i giudizi di Monica Larner per Wine Advocate – Robert Parker Jr e poi di seguito quelli di altri wine critics.

Robert-Parker-Brunello-Prime-Donne-2012

Robert-Parker-Brunello-Prime-Donne-2012

BRUNELLO DI MONTALCINO 2012 PRIME DONNE 94+
Mostra note floreali di estratto di viola e petali di rosa rossa che lo distinguono. Questi toni delicati sono molto in linea con il Sangiovese malgrado la stagione calda in cui l’uva è maturata. Un fondo di cassis, prugne secche e spezie nel finale. Appare una mineralità che richiama la pietra pomice e il granito. Questo vino mostra un meraviglioso bouquet che infonde eleganza e grazia. La sensazione in bocca è pulita e estremamente fine. La persistenza è inferiore al 2010 ma questo vino, grazie al suo aroma, mostra una qualità più alta. Maturità anticipata 2018-20130

James Suckling il re dei Brunello lovers

Invito a cena dal giornalista e degustatore James Suckling l’uomo che ha creato il mito del Brunello fra i grandi consumatori e collezionisti statunitensi

JanesSucking Brunello dinner

JanesSuckling Brunello dinner

Di Donatella Cinelli Colombini

Il Brunello deve molto a James Suckling. James si innamorò di questo rosso toscano alla fine degli anni ’80, quando era un giovane redattore-degustatore del Wine Spectator. Negli anni successivi trasmise il suo entusiasmo ai più competenti e esigenti consumatori statunitensi fino a farlo diventare una vera moda.
A quell’epoca il Brunello era ancora un vino conosciuto da pochi intenditori. Ma lui cominciò a visitare le cantine una per una, assaggiando tutte le bottiglie in una degustazione plenaria annuale e pubblicando i giudizi al pari di come avveniva per i vini di Bordeaux o della Borgogna. <<Erano una quarantina>> racconta << mentre ora ce ne sono duecento>>. Il suo amore per la Toscana lo ha spinto a risiederci e tutt’ora ha una casa al Borro in provincia di Arezzo, oltre a quella a Hong Kong che gli serve come base per i suoi soggiorni di sei mesi all’anno in Asia.
A Montalcino Suckling ha tanti amici ed è circondato dalla gratitudine dei produttori che gli debbono tutti molto, anche quelli che hanno ricevuto giudizi severi sui loro vini, perché comunque hanno beneficato della sua divulgazione del brand collettivo.