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Enologi winemakers più popolari on line

Michel Rolland, Robert Mondavi, Paul Draper, Heidi Barrett, Hellen Turley, Jess Stonestreet Jackson, Maynard James Keenan, Joe Bastianich

Winemakers-più-conosciuti-on-line-Michel Rolland

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Di Donatella Cinelli Colombini

Questi i winemakers enologi più popolari on line: 35 personaggi alcuni dei quali famosissimi in altri campi come lo chef televisivo Joe Bastianich e altri che hanno dominato la scena nel secondo Novecento ma sono già defunti come Robert Mondavi. Tuttavia la classifica è intrigante e permette alcune riflessioni sul mondo del vino virtuale cioè quello che vive e cambia a seconda degli interessi dei navigatori on line. Un solo italiano nella lista. Chi si aspetta Riccardo Cotarella il super enologo presidente dell’Union Internationale des Oenologues

Joe-Bastianich-chef-e-winemaker

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rimarrà deluso. Nella classifica della popolarità on line l’Italia è rappresentata da Vincenzo Florio ( 1883-1959) geniale imprenditore che dette slancio all’economia siciliana e fondò le Cantine Florio di Marsala trasformandole in un colosso capace di esportare in tutto il mondo.

C’è MalvaziJa e Malvasia! Alla scoperta del vino dell’Istria

Istria, dove il Refosco diventa Terrano e la Malvazija istriana ha profumi raffinati, complessi e diversi della modesta Malvasia coltivata in Toscana

Novigrad Istria Convento benedettino

Novigrad Istria Convento benedettino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
L’Istria croata non confina con l’Italia eppure in nessun luogo estero ti senti così a casa. Per arrivarci bisogna superare Trieste, comprare la vignetta (15€ per una settimana), traversare in autostrada 30 km di Slovenia e entrare in Istria con direzione Pola.
Gli abitanti sono belli e alti come i friulani e altrettanto ospitali. Parlano italiano con noi e veneto fra loro. La costa è una sequenza di penisole, insenature con porticcioli pieni di pescherecci, spiagge e piccoli paesi costruiti intorno ad altissimi campanili che svettano come birilli appuntiti, quasi a ricordare la dominazione della Serenissima Venezia. Paesi di piccole case e stradine serpeggianti, osterie e mercatini all’aperto. In campagna ci sono tantissimi oliveti di cultivar leccino che danno oli profumati di altissimo livello. I vigneti sono tanti: vecchi, molto vecchi e nuovi. Sono piantati su terre bianche per dare vini giovani di grandi profumi e su terre rosse per vini più potenti e adatti all’invecchiamento.

Quando per fare il Sommelier ci vuole tanto coraggio

Storia di Benjamin Yannick, un sommelier in sedia a rotelle. Un grande talento che neanche la perdita dell’uso delle gambe ha fermato

Yannick Benjamin 2

Yannick Benjamin 2

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Benjamin viene da una famiglia di ristoratori. A 13 anni visita Chateau Giscours e decide di dedicarsi al vino. Parte dalla gavetta come cameriere ma fa carriera velocemente fino ad arrivare in posti da sogno come Le Cirque di Siro Maccioni, posti dove solo chi ha veramente talento riesce a lavorare.
Nel febbraio 2003 diventa il Sommelier di Felidia. Per chi non sa niente di questo mitico ristorante è bene precisare che Felidia cioè “fatto da Lidia” è di Lidia Bastianich la più famosa chef italiana d’America, madre di Joe Bastianich il cattivisssimo giudice TV di “MasterChef” e socio di Eataly. Insomma fare il sommelier da Felidia, per un amante del vino, è molto simile ad essere in paradiso perché in quel ristorante le bottiglie milionarie si stappano a raffica.
A Benjamin Yannick non basta fa anche l’assistente sommelier al Ritz Carlton e il corso avanzato per diventare Master Sommelier.