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IL VINO E LA MENTALITA’ VINCENTE

RAGGIUNGERE IL SUCCESSO È DIFFICILE MA MANTENERLO È ANCORA PIÙ DIFFICILE. COME DIFENDERE REPUTAZIONE E POSIZIONAMENTO DI UN VINO IN UNA SITUAZIONE DIFFICILE?

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

La mentalità vincente nasce dall’ottimismo e dai successi. La prima vittoria è sui propri limiti concentrando lo sforzo su un problema e superandolo si innesca un processo virtuoso e una sensazione di cambiamento positivo che pian piano porta al successo.

LA LEZIONE DI JULIO VELASCO SUL SUCCESSO

E’ molto più difficile è mantenere il successo. <<Per rimanere vincenti >>secondo Julio Velasco <<è fondamentale non sentirsi mai arrivati>> . La mentalità vincente si mantiene superando i propri limiti, eliminando gli alibi dopo le sconfitte e concentrandosi costantemente sul miglioramento personale e del gruppo, trovando soluzioni anziché colpevoli.

Una lezione fondamentale anche per il vino e le denominazioni del vino. Per mantenere il successo <<non si molla mai. È la prima regola, quella che viene prima di tutto il resto>> Non bisogna mollare ne quando le cose vanno male e neanche quando vanno bene.

IL MONDO DEL VINO DI FRONTE ALLA FINE DI UN SUCCESSO CHE SEMBRAVA NON DOVESSE FINIRE MAI

Il mondo del vino, dopo anni di successi e di crescita, fa fatica a nuotare contro corrente e ad affrontare l’attuale congiuntura negativa con animo battagliero e una strategia nuova.

ANTINORI I CAPITANI CORAGGIOSI DEL VINO ITALIANO

ANTINORI VINATTIERI A FIRENZE DAL 1384 INVESTONO UN MILIARDO DI DOLLARI NELLA CANTINA CALIFORNIANA STAG’S LEB E CREANO UNA PROPRIA RETE DI IMPORTAZIONE IN USA

Wine-Manager-Renzo-Cotarella-con-Piero-Antinori

Wine-Manager-Renzo-Cotarella-con-Piero-Antinori

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ho sempre ammirato Piero Antinori come uno degli imprenditori italiani più geniali. Quando parlavo di lui con Giacomo Tachis mi diceva <<il padre era anche meglio>> e io mi convincevo dell’esistenza di una specie di “gene del winebusiness” che i marchesi fiorentini possedevano in modo superiore alla media. Circostanza che mi è stata confermata dalle ottime performance della figlia Albiera nel consorzio di Bolgheri. Il gene ha infatti una caratteristica speciale: l’effetto diffuso, cioè crea beneficio alla loro azienda ma anche a tutte quelle intorno. Pensate al fenomeno Supertuscan, che li ha visti protagonisti, e ha rilanciato il vino toscano nei mercati internazionali, oppure all’effetto tonico della spettacolare cantina Antinori nel Chianti Classico sull’intera denominazione e sul turismo del vino in Toscana.

                                                                       
Cinelli Colombini
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