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Vinitaly 2022 anche meglio di prima

Meno visitatori e più buyer, 4500 espositori ma meno file e un ottimismo che è cresciuto fino a fine fiera. Vinitaly, Toscana e Donne del Vino al top

 

Brand-manager-Vinitaly-Gianni-Bruno-alla-serata-di-gala

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di Donatella Cinelli Colombini

Serata inaugurale di Vinitaly dedicata alla Grande Bellezza con menù di Davide Oldani e cantanti lirici a ricordare che Verona è la città dell’Arena oltre che del vino italiano.

 

VINITALY COME PRIMA E MEGLIO DI PRIMA CON LUCA ZAIA IN PRIMA LINEA

L’impressione è di aver riportato indietro gli orologi di due anni. Tutto come prima anzi meglio di prima in questo Vinitaly 2022 strapieno di buyers esteri. Tutti riprendono le vecchie abitudini come chi aveva lasciato un discorso a metà e ora lo completa. Il pubblico è stato contingentato ma gli assembramenti ci sono e pochissimi proteggono le vie respiratorie. Da un lato è bello, perché è un segno di fiducia nel futuro, ma dall’altro il rischio di contagio è altissimo. Per questo il Presidente del Veneto Luca Zaia consiglia alle Donne del Vino della sua regione guidate da Alessandra Boscaini <<levate la mascherina solo per fare la foto e trattenete il respiro>>. E’ sorprendente la memoria del Governatore più amato d’Italia, non solo si ricorda il mio nome ma persino quello che gli ho detto 20 anni fa sul turismo del vino. Mitico!!!! C’è gente dovunque ma soprattutto nel padiglione 6 dove c’è il mio micro stand da quando partecipo a Vinitaly con la mia azienda.

Prosecco, conviene o no usare questo nome?

La petizione della Confraternita di Valdobbiadene per togliere la parola Prosecco dalle bottiglie di Conegliano Valdobbiadene ha scatenato un putiferio 

Conegliano-Valdobbiadene

Conegliano-Valdobbiadene-Prosecco-Superiore

Di Donatella Cinelli Colombini

Forse l’ultima goccia è stata l’iscrizione del territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG nel patrimonio dell’umanità Unesco mentre i titoli della maggior parte dei giornali erano “Il Prosecco diventa patrimonio Unesco” come se Prosecco e Valdobbiadene fossero la stessa cosa. In effetti in una delle lezioni di marketing a cui ho assistito a New York il relatore faceva l’esempio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore per indicare un nome talmente lungo da non essere memorizzabile e pronunciabile per un americano oltre a confondere anche gli esperti.

PROSECCO UN NOME CHE CREA CONFUSIONE

calici-di-conegliano-prosecco-superiore

calici-di-conegliano-valdobbiadene

Un problema simile a quella del Chianti con il Chianti Classico oppure del Vino Nobile di Montepulciano con il Montepulciano d’Abruzzo. Il Prosecco con il suo mezzo miliardo di bottiglie, il nome del vino italiano più cercato in internet e i 458 milioni di business nel solo primo semestre 2019, ha la forza di un fiume in piena e il Conegliano Valdobbiadene, benché più ricco di storia e tradizione finisce per confondersi perdendo la sua identità distintiva.

PETIZIONE PER TOGLIERE LA PAROLA PROSECCO DALLE BOTTIGLIE DI VALDOBBIADENE

Per questo motivo e per il rallentamento nella crescita commerciale del Prosecco, rallentamento che potrebbe trasformarsi in una frenata per effetto della brexit e dei nuovi dazi USA che faranno concentrare le cantine francesi e spagnole sui vini sparkling, nel Conegliano Valdobbiadene sono cominciati i ripensamenti sull’opportunità di usare il nome Prosecco Superiore in etichetta. In effetti il disciplinare di produzione della DOCG Valdobbiadene prevede già adesso la possibilità di riportare in etichetta solo il nome della località di produzione, senza quello del vino e quindi di togliere il termine Prosecco.

Vinitaly 2016 il più grande di tutti i tempi

Cena finale del Vinitaly 2016 con le Donne del vino, torta dei 50 anni e brindisi alle prossime 50 edizioni con 200 invitati  

Vinitaly 2016 Donne del vino taglio della torta del 50° _@FotoEnnevi_ Ma_FotoEnnevi_8953

Vinitaly 2016 Donne del vino taglio della torta del 50° _@FotoEnnevi_ Ma_FotoEnnevi_8953

Euforia era il sentimento generale alla cena delle Donne del Vino che, ieri sera ha concluso Vinitaly con una prima valutazione a caldo di un’edizione che ha battuto tutti i records.  130.000 operatori di cui 50.000 stranieri e di questi più della metà non europei.
Euforia fra le produttrici che tornano alle loro cantine con le agende piene di contatti e di ordini. Euforia nello staff di Gianni Bruno Vinitaly brand manager per aver fatto un piccolo capolavoro. La visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del Premier Renzi, dei Ministri dell’Agricoltura di tutti i Paesi dell’Unione Europea e insieme un’afflusso di buyer esteri mai visto nella storia. Dopo aver chiuso la fiera, tagliando la torta del cinquantesimo compleanno con la

Vinitaly 2016 e Donne del vino

Vinitaly 2016 e Donne del vino

presidente delle Donne del vino Donatella Cinelli Colombini, il Presidente di Veronafiere Maurizio Danese sorrideva felice.
Questo il clima nella serata delle Donne del vino, alla Gran Guardia, nel cuore di Verona, con le loro straordinarie bottiglie di tutte le regioni e le specialità gastronomiche di tutte le regioni a formare quasi un ritratto dell’Italia golosa: cerano un forno arrivato dalla Liguria per preparare la focaccia di Recco, i formaggi di strabiliante qualità selezionati dall’ abruzzese Antonello Egizi di Forme d’autore la cassata fatta in diretta dal siciliano Peppe Giuffrè di Officina Gastronomica