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I più ricchi del vino

Con 34,6 miliardi di Euro, Bernard Arnault patron del colosso del lusso LVHM è sicuramente il produttore di vino più ricco del mondo 

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Bernard Arnault LVMH

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne 

Nella classifica Forbes dei paperoni il primo assoluto è Mr Microsoft Bill Gates con 79 miliardi di Dollari ma Arnault è al 13° posto. Il suo patrimonio è talmente enorme da essere persino difficile da scrivere 37.200.000.000 più del bilancio di un piccolo stato. Nel suo portafoglio ci sono griffe della moda, gioiellieri e cantine da sogno: Louis Vuitton, Hennessy e Moet che contraddistinguono la sigla LVHM ma anche Dom Perignon, Bulgari, Château Cheval Blanc, Yquem ….

Corinne Mentzelopoulos

Corinne Mentzelopoulos Chateau Margaux

Nella classifica Forbes il primo nome italiano è al 32° posto e viene dall’enogastronomia: Maria Franca Fissolo Ferrero regina della Nutella.
Ma lasciamo i bilionari di Forbes per soffermarci su quella dei super ricchi del vino francese seguendo l’elenco pubblicato da Drinks business. E’ evidente un intreccio strettissimo fra moda e vino quasi che questi due comprarti avessero vite parallele nel lusso.
Fa eccezione, al secondo posto Serge Dassault con 17,5 miliardi di Euro di patrimonio e Château Dassault a Saint Emilion nella regione di Bordeaux. La ricchezza viene dalle attività industriali. Nel suo passato c’è anche la politica nel partito Popolare e lo scandalo Belgian Augusta.

Chanel al supermercato, Moschino al fast food e Prada al bar

Il cibo conquista la moda oppure sono le grandi griffe che nobilitano i luoghi più commerciali del cibo come i supermercati e il Mc Donald’s?

Chanel Paris Fashion Week Womenswear

Chanel Paris Fashion Week Womenswear

Letto per voi  da Donatella Cinelli Colombini

Dissapore, un blog sempre attento alle nuove tendenze, ci mostra le modelle Chanel tra gli scaffali di un supermercato finto con 34 corsie piene di ogni tipo di merce marchiata doppia C … prosciutto Chanel, latte Coco Choco …. Quasi un gioco, ricreato dallo stilista Karl Lagerfeld al Gran Palais, dove a Natale ci sono le grandi mostre d’arte. Il padiglione è stato trasformato in passerella per la moda griffata très chic <<una mia personalissima riflessione sul lusso quotidiano e della sua influenza nella pop art. Se portate oggetti molto costosi e lo date a vedere, siete volgari>>. Com’è vero e com’è lontano dall’abitudine italiana di mettersi in mostra .
Ma il bello deve ancora arrivare perché non è chiaro se è il cibo che fa moda oppure è la moda che nobilita il cibo anche quello più commerciale. E qui che entra in campo Moschino che fa sfilare in passerella le modelle della collezione autunno inverno 2014 con divise che sembrano quelle dei commessi di Mc Donald.