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GLI SCANDALI FANNO BENE AL VINO

UN GRUPPO DI 4 RICERCATORI HA STUDIATO I MAGGIORI SCANDALI DEL VINO RECENTI SCOPRENDO CHE, QUANDO LE AUTORITÀ INTERVENGONO, IL VINO VERO NE GUADAGNA

Sassicaia 85% di uve Cabernet Sauvignon e 15% di uve Cabernet Franc

Gli scandali fanno bene al vino Sassicaia 2015 autentico

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Oscar Wilde mette in bocca al suo personaggio Dorian Gray la frase <<There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about>> che è diventata di uso comune con una traduzione semplificata <<parlate bene, parlate male purché se ne parli>>.

IL PREZZO DEL VERO SASSICAIA AUMENTARONO PER EFFETTO DELLO SCANDALO SULLA CONTRAFFAZIONE

In altre parole è sempre vantaggioso essere sulla bocca di tutti e questo sembra confermato da ciò che successe con la contraffazione del Sassicaia dell’annata 2015. Un episodio criminoso che suscitò uno scandalo di rilevanza internazionale ma anziché deprimere il valore del Sassicaia suscitò una significativa crescita dei prezzi delle bottiglie 2015 autentiche. Contrariamente alle aspettative, la pubblicità che circondava l’evento non ha ridotto la fiducia degli acquirenti. Ciò suggerisce l’ipotesi che nel mercato dei vini di fascia alta, gli scandali possono talvolta aumentare la desiderabilità di un prodotto, in particolare quando la sua autenticità è verificata.

NUOVI TREND DEI SITI DEL VINO

WINE GLASS MARKETING E LE NUOVE TENDENZE PER I SITI: COMPLESSITÀ GRAFICA, DISEGNI ARTIGIANALI, CARATTERI E IMPAGINAZIONE AUDACE, GIGANTOGRAFIA IN HOME PAGE

nuove tendenze dei siti del vino

nuove tendenze dei siti del vino

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

<<Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione>> diceva Oscar Wilde e questo è vero nella vita ma anche on line.
La nostra mente impiega 0,05 secondi per farsi un’idea del sito web che sta visitando. Questa notizia arriva dall’agenzia Wine Glass Marketing per metà USA e per metà canadese, specificamente focalizzata sui consumi di bevande.

Appare abbastanza sconvolgente.

LA NECESSITA’ DI UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE

Forse la nostra mente impiegherà più tempo rispetto agli 0,05 secondi … ma certo poco, giusto la reazione della parte del cervello primitivo, quello veloce, delle emozioni, per ricavare la prima impressione del sito che sta guardando. Il problema è che la “prima impressione” è come il “primo amore” che non si scorda mai. Cioè influisce parecchio sulla valutazione successiva.

                                                                       
Cinelli Colombini
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