GLI SCANDALI FANNO BENE AL VINO
UN GRUPPO DI 4 RICERCATORI HA STUDIATO I MAGGIORI SCANDALI DEL VINO RECENTI SCOPRENDO CHE, QUANDO LE AUTORITÀ INTERVENGONO, IL VINO VERO NE GUADAGNA

Gli scandali fanno bene al vino Sassicaia 2015 autentico
Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino
Oscar Wilde mette in bocca al suo personaggio Dorian Gray la frase <<There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about>> che è diventata di uso comune con una traduzione semplificata <<parlate bene, parlate male purché se ne parli>>.
IL PREZZO DEL VERO SASSICAIA AUMENTARONO PER EFFETTO DELLO SCANDALO SULLA CONTRAFFAZIONE
In altre parole è sempre vantaggioso essere sulla bocca di tutti e questo sembra confermato da ciò che successe con la contraffazione del Sassicaia dell’annata 2015. Un episodio criminoso che suscitò uno scandalo di rilevanza internazionale ma anziché deprimere il valore del Sassicaia suscitò una significativa crescita dei prezzi delle bottiglie 2015 autentiche. Contrariamente alle aspettative, la pubblicità che circondava l’evento non ha ridotto la fiducia degli acquirenti. Ciò suggerisce l’ipotesi che nel mercato dei vini di fascia alta, gli scandali possono talvolta aumentare la desiderabilità di un prodotto, in particolare quando la sua autenticità è verificata.
LE INDAGINI SUI 4 MAGGIORI SCANDALI DEL VINO RECENTI
Un gruppo di 3 studiosi (Yuyan Kuang, Tor N. Tolhurst, Julian M. Alston) dell’Università di Davis e di quella del Michigan hanno pubblicato su Wine Economics un interessante analisi di alcuni recenti scandali del vino, soprattutto quello del Sassicaia ma anche le bottiglie Jefferson di Hardy Rodenstock, le indagini sul Brunello di Montalcino e la contraffazione di Rudy Kurniawan.
Il risultato è che gli scandali sono sostanzialmente ininfluenti sui vini di alta fascia quando c’è un intervento delle autorità finalizzato a garantire i consumatori. Nei casi presi in esame gli scandali hanno portato a un incremento dei controlli che ha rassicurato il mercato. Sull’affare Brunello di Montalcino i ricercatori scrivono << nel caso Brunellopoli, nel 2008 le autorità italiane hanno indagato su 20 aziende per aver miscelato illegalmente il loro Brunello con uve diverse dal Sangiovese per aumentarne il volume e la commerciabilità. Successivamente, oltre 1.300.000 L di Brunello e 680.000 L di Rosso sono stati declassificati>>.
Gli altri due scandali hanno spinto le case d’aste a certificare le bottiglie in modo più rigoroso mentre Rudy Kurniawan è finito in prigione.
LA STORIA DELLE TRUFFA SUL SASSICAIA 2015
Ma è l’”affaire” Sassicaia della Tenuta San Guido quello più sorprendente. La scoperta della contraffazione di bottiglie dell’annata 2015 ha portato a un significativo aumento dei prezzi di quelle autentiche forse spinta dalla rarità percepita e dall’attenzione dei media. Dall’accuratissima indagine dei tre ricercatori risulta che una dinamica dei prezzi simile a quella del Sassicaia 2015 non è avvenuta per gli altri supertuscan e neanche per le altre annate dello stesso vino. Quindi l’apprezzamento commerciale è sicuramente da collegarsi allo scandalo.
L’indagine sul Sassicaia fu innescata da una fortuita scoperta di una cassa di vino contraffatto sul bordo di una strada in Toscana. La truffa scoperta nel 2020 metteva insieme vino siciliano, bottiglie provenienti dalla Turchia, etichette e casse di legno della Bulgaria. Il falso Sassicaia veniva venduto con uno sconto di circa il 70%, principalmente in Cina, Corea e Russia.
Alla fine il network criminale è stato neutralizzato e il vero Sassicaia ne è uscito rafforzato.






