ossi di morto Tag

Pasqua in fattoria la più bella che ci sia

Alla Fattoria del Colle, nella Toscana dei grandi panorami, Messa con canti Gregoriani, degustazione di Brunello e lezione sugli ossi di morto

Ossi di morto Fattoria del Colle

Ossi di morto Fattoria del Colle

Tranquilli niente di macabro, gli ossi di morto sono i deliziosi biscotti di chiare d’uovo e mandorle, tipici di Montalcino e la pasticcera Patrizia insegnerà a preparali
La Fattoria del Colle è al centro della campagna toscana più bella e fotografata, delle piccole città d’artepiù famose: Pienza la città capolavoro di Papa Pio II, San Quirico d’Orcia con Bagno Vignoni, unico centro termale medioevale ancora intatto, Montalcino, Buonconvento, Montepulciano, Cortona, Asciano con la splendida abbazia di Monte Oliveto Maggiore …

Pasqua alla Fattoria del Colle

Pasqua alla Fattoria del Colle

C’è proprio tanto da vedere e da assaggiare perché la Fattoria del Colle organizzerà per i suoi ospiti una degustazione straordinaria di 8 Brunello: dal 1995 mitica annata 5 stelle fino all’ultimo nato 2008 e poi l’assaggio del vino ancora in botte del 2012 anch’essa una vendemmia a cinque stelle. Qualcosa di straordinario che ogni wine lover sogna di fare.
Completano il programma cene a tema, visite guidate, passeggiate … per un’esperienza davvero rigenerante da vivere con tutta la famiglia nonni, bambini e cani compresi. Gli appartamenti e le camere della Fattoria del Colle – agriturismo sono arredati con i mobili della tradizione contadina e trasmettono il calore e l’intimità delle cose autentiche anche se bagni e riscaldamenti sono moderni. Per gli amanti dei massaggi e delle spa c’è anche un piccolo e attrezzatissimo angolo del benessere.

2 pernottamenti in camera doppia con colazione 110 € a persona
Per le famiglie : 2 pernottamenti in appartamento 110 € a persona per gli adulti, 50€ per ogni bambino sotto i 12 anni . Colazioni incluse
Il prezzo comprende tutte le attività citate dal programma tranne i pasti

Ossi di Morto, esiste una ricetta migliore per ricordare Montalcino?

Gli ossi di morto sono deliziosi biscotti secchi a base di chiare d’uovo e mandorle. Sono tipici di Montalcino il paese del Brunello e dei beccamorti

Ossi di morto

Ossi di morto

LA STORIA DI UN SOPRANNOME

Il soprannome beccamorti affligge la popolazione di Montalcino dal lontano 1260 quando andarono alla battaglia di Montaperti con una tale lentezza da arrivare a scontri conclusi e i vincitori senesi li punirono costringendoli a seppellire i morti. E ce n’erano davvero tanti di cadaveri al punto che Dante disse che il loro sangue colorava il torrente Arbia di rosso. Un episodio storico di cui non essere fieri che tuttavia fu riscattato da grandi prove di coraggio nei secoli successivi quando Montalcino difese la sua indipendenza fino a rimanere l’ultimo libero comune in Italia (1559).
I biscotti ossi di morti si riferiscono alla battaglia di Montaperti? Nessuno lo sa.  Un tempo gli ossi di morto erano nei barattoli di vetro delle dispense di Montalcino tutto l’anno. Venivano cotti per ultimi nel forno a legna dei contadini, dopo il pane, le crostate e le mantovane, insieme ai sospiri, le soffici meringhe di chiare d’uovo e zucchero.