Prefetto Renato Saccone Tag

Chiamatemi cavaliere anzi chiamatemi cavaliera

Il 2 giugno, Donatella Cinelli Colombini diventa Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Un grande onore ma anche una grande emozione, per la piccola vignaiola di Brunello, che ora diventa cavaliere, <<anzi cavaliera>> come dice lei scherzando sul riconoscimento di cui, in realtà, è molto fiera.
La cerimonia è avvenuta in occasione della Festa della Repubblica nella sala degli Arazzi della Prefettura di Siena. Il Prefetto Renato Saccone ha consegnato a Donatella il diploma dell’onorificenza che le era stato conferito dal Presidente delle Repubblica Napolitano lo scorso 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione italiana.
L’Ordine al Merito della Repubblica italiana è stato istituito una sessantina di anni fa ed è il primo fra gli Ordini nazionali. E’ destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.”

Luigi Socini Guelfi il ricordo di un grande senese

Questo pomeriggio la Nobil Contrada del Bruco ha ricordato Luigi Socini Guelfi e gli episodi che lo videro protagonista a Siena durante l’ultima guerra mondiale

Socini Guelfi commemorato nella Contrada del Bruco

Socini Guelfi commemorato nella Contrada del Bruco

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Il Rettore della Contrada del Bruco, Fabio Pacciani, ha voluto commemorare Luigi Socini Guelfi in un momento particolare per la città di Siena <<un momento di grandi difficoltà economiche e di conflittualità strisciante>> un momento in cui <<gli uomini e le donne di valore possono fare la differenza>>. Da qui l’idea di proporre Luigi Socini Guelfi come esempio. Nato nel 1906, Socini Guelfi era diventato podestà di Siena nel 1938 a soli 32 anni. Trovò sul suo tavolo una legge che trasferiva a Roma il Monte dei Paschi ma, lavorando di diplomazia, riuscì a conservare la senesità della banca. Fu poi protagonista in uno dei momenti più terribili, il passaggio del fronte, quando riuscì a far dichiarare Siena città ospedaliera , salvandola dai bombardamenti tedeschi e alleati.