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Bonella sceglie la musica per il Brunello: Grandi & Bollani

Se il vino sta diventando un mezzo di socializzazione, allora ha anche il suo giusto momento, la giusta cornice e la giusta musica.

Happy wine alla Fattoria del Colle

Bonella e Riccardo happy wine

Forse influenzati dalla nuova passione americana per il vino, sdoganandolo da quell’immagine un po’ elitaria e snob, e donandogli una nuova valenza culturale, giovanile, di oggetto di culto (cult) e anche, se si vuole, di status symbol di una nuova generazione di giovani (i millennials), ecco che il vino anche in Italia entra in ambienti sociali dei più disparati.
Dal pub, alla discoteca, al bar per gli aperitivi, senza mai aver lasciato il suo posto nei ristoranti più ricercati, il vino è entrato nella cultura di tutti. Il vino è diventato pop.

Ma quale vino va bene in quale luogo? E soprattutto, quale è la sua giusta cornice? Perché se comunemente un Prosecco è adatto ad un aperitivo con gli amici, tra risate e stuzzichini, non lo è altrettanto un Amarone. Se un vino liquoroso come un Porto, o un vino dolce come un Aleatico, si addicono ad una serata in un pub/enoteca o a casa tra amici dopo una bella cena, è altrettanto vero che non proporrei mai il Vino Nobile di Montepulciano in un sushi-bar.

I primatisti nel mondo del vino

Super riassunto delle teste di serie mondiali nei vari settori: consumi, vigneto, produzione e export di vino. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Dati del Corriere Vinicolo 7 gennaio 20113

Il vino in USA

Il vino in USA

Il Paese maggior consumatore di vino sono gli Stati Uniti, che nel 2010 hanno superato la Francia e sembrano intenzionati a consolidare sempre di più il loro primato.
La Spagna ha la maggior superficie vitata del mondo ma è la Francia la nazione che produce più vino anche se, quest’anno, sembrava avvenuto il sorpasso italiano.
Il Paese che esporta più ettolitri di vino è in nostro ma quello che ricava più fatturato dall’export è la Francia. Noi esportiamo 23 milioni e mezzo di ettolitri per un valore di circa 4 miliardi e mezzo di Euro, i cugini d’Oltralpe ne vendono all’estero 21, 7 per un controvalore di oltre 7 miliardi. Direi che sono decisamente più bravi di noi.
La nazione che compra più ettolitri è la Germania ma chi spende di più per il vino che acquista sono gli Stati Uniti. Evidentemente i cittadini tedeschi si accontentano di prodotti più semplici e forse in larga misura imbottigliati in loco.

California dreamin’ cambia musica e diventa Brunello dreamin’

 

8 febbraio, i nuovi Brunello in anteprima  a San Francisco con 40 cantine di Montalcino. Con loro i colleghi del ProseccoChianti Classico e Vino Nobile

visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

San Francisco Donatella Cinelli Colombini presentazione del Brunello

San Francisco Donatella Cinelli Colombini presentazione del Brunello

Il luogo dell’evento è più piccolo ma più raffinato rispetto a quello della degustazione di due giorni prima a New York.  Anche il pubblico è decisamente più elegante, evidentemente qui l’estetica conta più che nella grande mela.

Al seminario, i 150 posti ai tavoli non bastano,  oltre agli operatori e agli esperti prenotati, arrivano altre 30 persone. Decidiamo di non mandare via nessuno e offriamo loro un assaggio in piedi, sembrano contenti lo stesso anche se fra loro ci sono due master sommelier. 

                                                                       
Cinelli Colombini
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