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Angelo Maccioni, Edi Farnetani e Tony May addio

Angelo di Mariuccia, Edi Farnetani, Tony May persone che ci hanno lasciato ma che non dimenticherò e alle quali va il mio grazie

Tony-May-ristoratore-italiano-in-USA

Tony-May-ristoratore-italiano-in-USA

di Donatella Cinelli Colombini

Sono a Gozo Malta e mi ha raggiunto, in questa piccola isola del Mediterraneo, la triste notizia della morte di Angelo Maccioni che tutti conoscevano come Angelo di Mariuccia. Con lui se ne va una figura importante della comunità di Montalcino che per primo portò nella città del Brunello la pasticceria “moderna” affiancandola alle ricette tradizionali delle mantovane e dei biscotti secchi che pure eseguiva in modo impeccabile. Mi ricordo il dolce che realizzò per la festa del mio diciottesimo compleanno, era un enorme numero 18 di cui espose per anni la fotografia. Piccolo e sempre in movimento è stato per decenni il “protagonista dolce” di ogni evento avvenisse a Montalcino. A lui vanno i miei ricordi e la mia gratitudine.

EDI FARNETANI MONTALCINESE VERA

Voglio ricordare qui altre due persone che ci hanno lasciato nei mesi scorsi: Edi Farnetani e Tony May.

100.000 “Italian restaurant” all’estero sono falsi

Nel 59% dei casi i ristoranti italiani esteri non hanno chef italiani o capaci di cucinare le nostre ricette e neppure materie prime italiane

Felidia New York

Felidia New York

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

VinoWay ha attratto la mia attenzione su qualcosa che avevo sempre sospettato: all’estero la maggioranza dei ristoranti italiani sono falsi, cioè hanno un cuoco libanese o greco e se è italiano prima faceva tutt’altro mestiere. I ristoranti falsi sono quelli dall’aspetto più “nostalgico” con tovaglie a quadri, sedie impagliate e tricolore in vetrina, insomma ricordano la Trastevere anni Cinquanta, uno stereotipo da cartolina, che ormai non esiste più.
Spesso i piatti sono unti, troppo cotti, pesanti e dal sapore sgradevole .. nemmeno somiglianti a quelli che siamo abituati a mangiare quando usciamo a cena. La sensazione, infatti è quella di un uso abbondante di conserve, carne congelata, olio di semi, parmisan o mozzarilla… Per fortuna alla fine il conto è quasi sempre leggero.