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TOSCANA BATTISTRADA DEL NUOVO ENOTURISMO ITALIANO

IDENTITARIO, FORTEMENTE INCENTRATO SUL PAESAGGIO E SUL PATRIMONIO STORICO-CULTURALE, FAMILIARE MA INNOVATIVO ECCO IL MODELLO TOSCANO DELL’ENOTURISMO

Firenze presentazione dell'indagine CESEO sulle cantina MTV Toscane Tozzi Saccardi Mancini Gardini Cinelli Colombini

Firenze presentazione dell’indagine CESEO sulle cantina MTV Toscane Tozzi Saccardi Mancini Gardini Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Per la prima volta il turismo del vino italiano viene declinato nei suoi distinguo regionali e permette alla Toscana di riaffermare il suo primato nell’offerta nazionale. La Toscana ha realizzato la prima edizione 1993 di Cantine aperte l’evento locomotore dell’enoturismo italiano, ed oggi si presenta come il prototipo di un modello molto convincente che unisce salvaguardia e sviluppo economico, accoglienza familiare (63%) e un’offerta di esperienze più articolata e qualificata che altrove.
L’analisi proviene dall’indagine effettuata alla fine del 2024 sulle cantine del Movimento Turismo del vino e elaborate per CESEO Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici da Antonello Maruotti professore ordinario di statistica all’Università Lumsa di Roma.
Le cantine turistiche toscane mostrano un’estrema dinamicità con la commercializzazione di oltre 5 esperienze diverse ciascuna e la creazione di proposte particolare curate per un pubblico di collezionisti e wine lover altospendenti. Della stessa dinamicità fanno parte gli eventi che riguardano quasi la metà delle aziende e nel 39% dei casi hanno un contenuto culturale. Bene anche sul fronte delle proposte che uniscono la formazione all’intrattenimento come i corsi di cucina presenti nel 32% delle cantine. Unico vero neo è la chiusura domenicale che riguarda oltre la metà delle imprese (29% aperte solo su prenotazione, 24% chiuse).
La vendita diretta delle bottiglie giudicata “molto importante” dal 53% delle cantine turistiche toscane costituisce un elemento di particolare importanza vista l’erosione dei margini di guadagno avvenuta negli ultimi anni e l’introduzione dei dazi verso gli Stati Uniti primo mercato estero della produzione enologica regionale. Tuttavia il D2C ha bisogno, anche in Toscana, di essere corroborato da un miglior uso dell’e-commerce.
Nell’insieme un modello di enoturismo toscano costituisce un prototipo vincente e capace di orientare l’intera offerta nazionale. L’indagine è stata presentata a Firenze alla presenza del Vicepresidente della Regione Stefania Saccardi il presidente ASET Leonardo Tozzi, la Presidente MTV Toscana Anastasia Mancini, la Presidente MTV nazionale Violante Gardini Cinelli Colombini

LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE SI SCOPRONO DIVERSE

A VINITALY TOURISM IL CENTRO STUDI ENOTURISTICI E OLEOTURISTICI CESEO HA PRESENTATO LA PRIMA ANALISI SULLE DIFFERENZE REGIONALI FRA LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE

Movimento turismo del vino di Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana

Movimento turismo del vino di Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana con Antonello Maruotti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle,  Casato Prime Donne 

Un nuovo inedito contributo alla comprensione dell’enoturismo italiano arriva da CESEO (Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici) dell’Università LUMSA presieduto da Dario Stefàno. Lo studio, coordinato dal Prof. Antonello Maruotti (Professore Ordinario di Statistica Università LUMSA) su un campione rappresentativo di cantine socie del Movimento Turismo del Vino mostra come il carattere dei territori e degli abitanti imprimano caratteri distintivi all’offerta enoturistica nelle diverse zone d’Italia. Un bellissimo assist per Violante Gardini Cinelli Colombini che alla guida di MTV sta per lanciare Cantine aperte. Questo evento, alla fine di maggio, sarà la vetrina delle nuove esperienze enoturistiche in centinaia di imprese di produzione sparse in tutta Italia.

LE PECULIARITA’ REGIONALI DELL’ENOTURISMO

Dall’indagine presentata a Vinitaly Tourism emerge come al Centro le cantine puntino molto sui panorami mentre a Nord lo fanno di meno. La tradizionale ospitalità meridionale si connota anche con una maggiore propensione a proporre cibi tipici insieme al vino mentre il noto pragmatismo degli abitanti del Friuli Venezia Giulia li spinge a puntare sulla vendita delle bottiglie che è, nel business enoturistico, la maggiore fonte di entrate. A sorpresa emerge il maggior utilizzo commerciale degli strumenti digitali delle cantine meridionali che quindi chiedono una maggior formazione in web marketing da parte dei loro addetti alla wine hospitality. Problema questo che appare il più urgente da affrontare a livello nazionale perché, a fronte di una presenza plebiscitaria con siti e social media la conversione è bassa (una media di 1000 accessi al sito ) così come la mancata raccolta di contatti utili e la loro archiviazione artigianale (media di 1000 followers a cantina) impedisce di fatto il decollo di wine club ( presente solo nel 13% delle cantine) e degli e-commerce proprietari.
Oltre una generalizzata diffusione degli standard minimi nelle cantine MTV, intesi come sale da degustazione, punto vendita, circuito turistico, bagni ad uso pubblico e personale formato, emergono dei bisogni da colmare in tempi brevi e dei distinguo che diversificano l’offerta enoturistica italiana meglio strutturata e posso essere usati per valorizzarla.

NASCE IL CENTRO STUDI ENOTURISTICI E OLEOTURISTICI

PRESSO L’UNIVERSITÀ LUMSA DI ROMA IL CENTRO STUDI SI PRESENTA AL SENATO DELLA REPUBBLICA CON LA SUA PRIMA INDAGINE SU 237 CANTINE DEL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO

Roma Senato della Repubblica 12 marzo 2025 Violante Gardini Cinelli Colombini Massimilaino Ossini Dario Stefano

Roma Senato della Repubblica 12 marzo 2025 Violante Gardini Cinelli Colombini Massimilaino Ossini Dario Stefano

12 marzo – Roma Senato della Repubblica, CESEO – Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici appena nato presso l’Università LUMSA di Roma riceve il saluto del rettore della LUMSA Francesco Bonini e dalla Professoressa Anna Isabella Squarzina, presenta la sua prima indagine su “Turismo del vino: alla frontiera tra nuove sfide e opportunità”.

OBIETTIVI DEL CENTRO STUDI ENOTURISTICI E OLEOTURISTICI CESEO

<<Il Centro studi mira a individuare le sfide e le opportunità nel comparto enoturistico e in seconda battuta oleoturistico>> ha spiegato il Presidente del Centro Onorevole Dario Stefano precisando che <<si tratta di un comparto che cresce del 13% all’anno su scala mondiale>> con esplicito riferimento ai dati FMI <<per cui ha bisogno più di altri settori di una bussola che lo aiuti a crescere in modo sostenibile e possibilmente omogeneo>>.
<<Il Movimento Turismo del vino ha aderito al Centro studi con piena condivisione degli obiettivi, puntando a indagini svolte con rigore scientifico e a corsi di alto livello per le cantine turistiche>> ha detto Violante Gardini Cinelli Colombini Presidente MTV <<Per questo abbiamo chiesto alle imprese associate, di rispondere alla ricerca che oggi viene presentata>>.
I dati elaborati dal Professor Antonello Maruotti, Ordinario di Statistica alla LUMSA vanno a formare l’indagine intitolata “Turismo del vino: alla frontiera tra nuove sfide e opportunità” che dipinge un comparto in salute e con amplissimi margini di crescita.

                                                                       
Cinelli Colombini
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