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3,1 MILIARDI DI EURO VALORE DELL’ENOTURISMO IN ITALIA

L’INDAGINE NOMISMA FOTOGRAFA IL BUSINESS DEL TURISMO DEL VINO ITALIANO CHE E’ AUMENTATO NELLA META’ DELLE CANTINE GRAZIE A UNA CRESCITA DEI VISITATORI

Nomisma -WineMonitor a Vinitaly 2026- report UniCredit con Città del Vino sull'enoturismo italiano

Nomisma -WineMonitor a Vinitaly 2026- report UniCredit con Città del Vino sull’enoturismo italiano

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Nomisma –WineMonitor ha presentato a Vinitaly un report commissionato da UniCredit con la collaborazione di Città del Vino per inquadrare l’enoturismo italiano nel complesso del business del vino. Uno scenario preoccupante con consumi interni in calo ed export in calo mentre l’enoturismo appare in salute. L’indagine ha riguardato 300 cantine.

21% DEL BUSINESS DELLE CANTINE APERTE AL PUBBLICO DERIVA DAL TURISMO

Ha rivelato come la vendita diretta e le attività turistiche costituiscano il 21% del business aziendale. Il fatturato generato dall’enoturismo sale al 35% per le aziende che fatturano fino a 1 milione di euro, scende al 30% nella fascia da 1 a 10 milioni di Euro ed è il 25% per le cantine con oltre 10 milioni di Euro.

GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 11

IL MARKETING DEL VINO E’ UN COMPARTO NUOVO E IN CONTINUA EVOLUZIONE DI CUI HO INDIVIDUATO ALCUNI ELEMENTI CHE, DEGLI ULTIMI 20 ANNI, HANNO FATTO LA DIFFERENZA

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination 

Paolo De Castro

Paolo De Castro gli innovatori del vino italiano

E’ difficile inquadrare persone o gruppi di persone che hanno modificato il vino italiano attraverso il marketing perché si tratta di qualcosa di nuovo e in continua evoluzione ma la filiera del vino e la percezione del vino sono enormemente cambiati a seguito delle azioni di marketing. Qui di seguito ho provato a tracciare 5 piccoli ritratti: Stevie Kim e Wine2Wine, Vincenzo Russo e il neuromarketing, Wset e la formazione sul wine business, Denis Pantini e Nomisma Wine Monitor, Paolo De Castro e le politiche europee.
Sono consapevole di non aver esaurito l’argomento e non aver citato persone come Alberto Mattiacci della Luiss di Roma, Giuseppe Festa dell’Università di Salerno o Pierpaolo Penco del MIB di Trieste … che sono stati pionieri nello studio e nella formazione sulle nuove professioni del vino, ma si tratta di un argomento particolarmente difficile da inquadrare anche se è decisivo per l’attualità e il futuro dell’enologia italiana.
Aspetto suggerimenti e consigli per andare avanti nella profilazione dei 100 innovatori del vino italiano. Il mio indirizzo è donatella@cinellicolombini.it

Toscana, Brunello due brand che nel vino sono un mito

Toscana percepita come la miglior regione per i vini rossi e la miglior destinazione enoturistica. Brunello al TOP, costa 382$ a New York e 339£ a Londra

 

Anteprime di Toscana 2020

Anteprime di Toscana 2020

Di Donatella Cinelli Colombini

Se il consumatore italiano pensa a una regione dove il vino rosso è buono, pensa alla Toscana (19%) e solo in seconda battuta al Piemonte e alla Puglia.

 

TOSCANA PRIMA  PER I VINI ROSSI E COME DESTINAZIONE DI TURISMO DEL VINO

Toscana-vince-come-destinazione-tiristica-dati-Nomisma-WineMonitorti

Toscana vince come destinazione enoturistica dati Nomisma Wine monitor

La Toscana vince e soprattutto vince come destinazione di turismo del vino: i connazionali la scelgono al 27%, i tedeschi al 23%, gli inglesi all’11% e gli statunitensi al 10% ma è sempre la prima meta dei wine lovers, mentre al secondo poso si alternano Veneto, Sardegna e Sicilia.

In altre parole nell’immaginario degli appassionati dei calici importanti, la mia regione, è proprio la terra promessa del dio bacco. Una specie di paradiso di paesaggio, grandi assaggi, opere d’arte e cucina che innamora.

 

 

Dove si beve il vino: sempre più in Cina, Usa e in Africa

Ecco la classifica dei Paesi consumatori: Francia, USA, Italia, Germania e Cina ma con l’Italia in forte frenata a -6% sullo scorso anno e la novità africana

CinelliColombini, DeCastro; Dell'Orefice a Nomisma

CinelliColombini, DeCastro; Dell'Orefice a Nomisma

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
L’Italia, colpevole la crisi economica che taglia la capacità d’acquisto, scende velocemente la classifica dei Paesi consumatori. Ecco la lista redatta da WineMonitor di Nomisma: prima la Francia con 36,6 milioni di ettolitri, seguono Stati Uniti (29 milioni di ettolitri), Italia con 22,6, Germania 20 e Cina 17,8 milioni di ettolitri. A questa lista è bene affiancarne un’altra che arriva da Mediobanca con i mercati dove i consumi salgono ecco che la Cina è in testa con +15% seguita dagli USA 8,2%, Uk 6,5% e Russia 5,6%.
Ma la sorpresa viene dall’Africa. Sarà il continente nero il mercato del futuro per i vini italiani? Per ora i numeri sono piccolissimi: 534 milioni di Dollari di importazioni enoiche dall’Italia nel 2012 e consumi di vino concentrati in Sud Africa che è anche un
Paese produttore per cui non fa sperare in grandi prospettive.

Ti piace o no il vino bio?

In Italia il vino bio entra nel 2% delle case ma in Usa va forte e il 34% dei wine lovers preferisce le bottiglie eco-compatibili

biologico

biologico

Insomma il mercato del vino biologico è all’estro e soprattutto in Paesi lontani, mentre da noi è ancora una super nicchia. Una circostanza poco favorevole alle piccole e piccolissime aziende agricole che costituiscono il grosso di quelle biologiche italiane. La fotografia di questo settore arriva, quasi in contemporanea, da WineMonitor e WineNews e riserva vere sorprese. L’Italia ha 57.000 ettari di vigneto bio, una superficie più che raddoppiata rispetto a 8 anni fa e corrispondente al 6,5% del totale del vigneto nazionale. Con il nuovo regolamento europeo, atteso da 21 anni, è ora possibile ottenere la certificazione biologica delle cantine e quindi produrre vino oltre che uva bio. Finiranno, almeno si spera, le sigle fantasiose e spesso “bio sounding” del tipo vini naturali, vino puro, vino vero e altri nomi senza una reale regola produttiva.

                                                                       
Cinelli Colombini
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