Dopo Soldera anche Zavoli vittima dei criminali
Anche da Zavoli i criminali sono penetrati all’interno ma, invece di distruggere il Brunello, lo hanno picchiato per rubare in casa sua
Di Donatella Cinelli Colombini
Davvero tristi queste notizie a cui si aggiunge quella più tragica della morte della mamma di Lucio e Daniela Mastroberardino. Ma mentre quest’ultimo evento chiede solo le nostre preghiere per una famiglia messa duramente alla prova da grandi dolori, nelle vicende di Zavoli e Soldera sentiamo sgomento per la malvagità di chi cerca di distruggere due grandi persone.
Conosco personalmente Sergio Zavoli da vent’anni e ne ammiro l’intelligenza, la cultura, la generosità e la sensibilità che ne fanno un gigante dell’informazione italiana. Pensarlo a 89 anni mentre 4 malviventi gli dicono <<ora ti ammazziamo>> e poi lo picchiano e lo legano mi fa stare male. Soprattutto perchè la violenza colpisce chi ha fatto e fa tanto per l’Italia e la corretta informazione.
In modo diverso mi fa stare male ciò che è successo nella cantina Soldera, qualcosa che sporca il civile e tranquillo
territorio di Montalcino . Così come mi feriscono alcuni commenti che parlano di mafia, di vendette … solo chi non conosce la nostra terra e i suoi abitanti può dire simili sciocchezze. Chi ama il Brunello sa che tutti i 250 produttori sono pronti a aiutare Soldera, compresi quelli che in passato non la pensavano come lui.








