La guerra delle stazioni Chiusi batte Arezzo 1 a 0
Si chiamerà stazione MediaEtruria e romperà lo storico isolamento di Umbria, Toscana del Sud e alto Lazio. Benzina per economia, turismo e turismo del vino
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Il treno, il più antico mezzo di trasporto meccanico, ha una nuova giovinezza con l’alta velocità. Meno inquinante e decisamente più pratico dell’aereo, il treno è ormai preferito per i percorsi medio lunghi e quindi è ripartita la guerra per accaparrarsi fermate e linee.
Per l’area che comprende Umbria, Toscana meridionale e alto Lazio la prospettiva di rompere un isolamento lunghissimo e penosissimo ha scatenato un’autentica guerra tra Arezzo e Chiusi. Entrambe baricentriche, ma con Chiusi molto più avanti nella progettazione della stazione nei 5 ettari dell’ex centro carni, un’area che il comune sta bonificando e che permetterebbe di costruire l’intera infrastruttura velocemente e con un investimento di soli 20 milioni di Euro.
Un sogno che si realizza per il territorio senese rimasto fuori dalle grandi direttrici di traffico quando gli fu “scippata” l’autostrada del Sole deviando il percorso originario, per favorire Arezzo.
Forse per questo i sindaci di Siena con il Presidente della Provincia Fabrizio Nepi, in testa, hanno partecipato in massa all’incontro in cui il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli ha presentato il progetto mostrando rendering capaci di farlo vedere nel dettaglio. Chiusi è ben collegata con Perugia, Orvieto, Terni, Siena e Arezzo. Soprattutto riattiva l’economia e il turismo di un’area che deve e vuole rompere un isolamento decennale. <<L’idea è quella di collegare Roma in 41 minuti e Firenze in 39>> ha detto il sindaco di Chiusi Scaramelli dando anche un’indicazione dell’utenza <<400 mila passeggeri al giorno oltre a circa 4 milioni di potenziali turisti annuali>>. Numeri che potrebbero raddoppiare per effetto di una nuova prossimità ai grandi centri urbani e dare una spinta decisiva al turismo.
Sono proprio i turisti le prede da conquistare attraverso la nuova stazione. Nel futuro le probabilità di successo delle destinazioni si misureranno in minuti. I luoghi raggiungibili in meno di 6 ore da Parigi, Londra, Oslo … saranno piene e le altre vuote. Questo richiede collegamenti in treno dagli aeroporti alle zone di destinazione e stazioni organizzate con bus e autonoleggi per percorrere l’ultimo tratto. Esattamente quello che Stefano Scaramelli intende realizzare. La stazione Media-Etruria, dunque riapre i giochi e mette in corsa il territorio entro 100 km da Chiusi. Un territorio che comprende importanti aree del vino come Nobile di Montepulciano, Orcia, Brunello, Orvieto, Torgiano e, ovviamente, Chianti.
Per questo anche Orvieto, Fabro, Castiglione del Lago e Città della Pieve … fanno il tifo per Chiusi abbandonando l’ipotesi di Arezzo-Terontola che pareva fortemente accreditata dalla Regione Toscana fino a qualche mese fa.









