Ma le donne preferiscono i rossi?
Al Casato Prime Donne di Montalcino e alla Fattoria del Colle siamo molto sensibili alle notizie su tema “vino e donne”. Abbiamo le prime cantine italiane tutte al femminile per cui teniamo d’occhio ogni studio sull’argomento e quello recentemente diffuso da Vinexpo (la fiera che aprirà il 18 giugno in Francia) ci ha veramente sorpreso.
E’ fatto su un campione di 10.000 donne di Francia, Inghilterra, Germania, Stati Uniti, Giappone e afferma che il gentil sesso preferisce i vini rossi.
Anche se la fonte è autorevole la notizia lascia un po’ dubbiosi. Gli esperti di Vinexpo danno una prevalenza del 51% alle consumatrici di rossi con una percentuale che cresce dopo i 40 anni di età. In realtà tutte le altre fonti indicano invece che la “femminilizzazione” del consumo di vino ha spostato il mercato verso i bianchi e i rosati. Quest’ultima è una tipologia che ha sempre fatto fatica a affermarsi mentre ora aumenta a vista d’occhio. In Gran Bretagna la metà delle donne contro il 36% degli uomini apprezza il rosè e persino la ricerca francese ammette la crescita vertiginosa dei rosati (160% in due anni in Francia).
Al di la delle preferenze di tipologia l’importanza delle donne nel mercato del vino è orami un dato incontrovertibile e in continuo aumento. Due anni fa un sondaggio per capire se in Giappone il vino fosse considerato una bevanda da uomini o da donne ha avuto come risposta: <<femminile>>.
Le grandi multinazionali del vino si stanno già attrezzando e disegnano le etichette destinate alla GDO con una grafica colorata e piacevole per colpire le acquirenti donne che sono il segmento più forte. Anche la comunicazione si è adeguata al decision maker in gonnella, aumentando le notizie pratiche come l’abbinamento con il cibo e il bicchiere da usare.
Le sorprese nell’indagine Vinexpo non sono finite: oltre la metà delle donne ritiene di intendersi di vino al pari degli uomini. E’ finita dunque l’epoca in cui “il vino lo sceglie lui”. I sommelier devono stare attenti prima di rivolgersi ai commensali maschi come se fosse una cosa scontata, è in arrivo la parità dei sessi di fronte alla carta dei vini.
L’ultima curiosità dello studio francese sul vino al femminile riguarda la motivazione prevalente della scelta che cambia a seconda delle nazioni: le francesi danno importanza alla zona di origine, le statunitensi al vitigno mentre le inglesi guardano soprattutto il prezzo.







