Wine&Siena porta il Brunello nel cuore gotico

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Wine&Siena porta il Brunello nel cuore gotico

Wine&Siena il 21 e 22 gennaio trasforma i palazzi storici della capitale del gotico nei luoghi di assaggio di grandi vini di 250 cantine

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Wine&Siena: siamo al Desk 165 nella sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico con Brunello e Brunello Prime Donne 2012, Roso di Montalcino, Cenerentola DOc Orcia e Chianti Superiore. Assaggiare il Brunello sotto gli affreschi di Duccio di Buoninsegna e Simone Martini sarà un’emozione nuova. E’ la consacrazione del valore culturale del vino, del suo essere parte della stessa civiltà senese che ha prodotto opere d’arte come l’affresco del Buongoverno con l’immagine scelta dall’Unesco come simbolo mondiale della Pace, oppure pietre miliari della storia civile come il “constituto” del 1309, prima carta costituzionale scritta in volgare perché tutti la potessero leggere e capire. Tutto questo fa parte di questo palazzo ed è bellissimo visitarlo con un calice del meraviglioso Brunello 2012 in mano.

Social-team-Wine&Siena-Violante-Gardini

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Questo e tanto altro è Wine&Siena organizzato dal Merano Wine Festival con 250 produttori di vino e tanti artigiani del gusto selezionati uno per uno. Ogni espositore ha dovuto infatti sottoporre le sue bottiglie a una commissione che ha ammesso e premiato i migliori. I nostri cinque vini sono stati tutti premiati e i due Brunello 2012 hanno ottenuto anche la medaglia d’oro.
La formula dell’evento senese, che anticipa di venti giorni le anteprime dei vini toscani, è un mix di arte, storia e enogastronomia. Le location sono scrigni di capolavori d’arte come Rocca Salimbeni sede della direzione generale del Monte dei Paschi di Siena dove verranno assaggiati Chianti, Chianti Classico, Montecuco Cortona … In Palazzo Sansedoni ci saranno 4 master class con degustazioni guidate (da non perdere la vista su Piazza del Campo, la mitica piazza del Palio). La Doc Orcia insieme ai vini di Bolgheri, Piemonte, Veneto … e alla gastronomia saranno nel rettorato sede di una delle università più antiche del mondo fondata nel 1240.

Siena-Palazzo-Pubblico-Wine&Siena-Brunello

Siena-Palazzo-Pubblico-Wine&Siena-Brunello

Ma torniamo in Palazzo Pubblico, in questo capolavoro di architettura civile gotica ci saranno i miei e gli altri Brunello oltre al Vino Nobile di Montepulciano. Per me è un “ritorno a casa” perché, per quasi dieci anni, ho avuto qui il mio ufficio di assessore al turismo. La mia finestra era la quarta a destra del secondo piano. Voglio raccontarvi qualche segreto di questo palazzo a me tanto caro. Prima di tutto venite con sciarpa e cappotto, nel palazzo c’è un “freddo medioevale” e manca il

Ambrogio-Lorenzetti-Buongoverno-concordia

Ambrogio-Lorenzetti-Buongoverno-concordia

maxresdefaultriscaldamento. I muri sono pieni di affreschi ma anche di scritte graffite. Gli antichi governanti vivevano prigionieri nel palazzo per l’intero periodo del loro mandato che, per fortuna, era breve. Segnavano sui muri gli eventi più significativi e vicino a una finestra c’è anche il racconto dell’esecuzione sommaria di un traditore. I membri del governo cittadino dormivano per terra o in modo molto arrangiato. Non c’erano bagni e usavano dei buchi, ancora visibili sul perimetro esterno, per “evacuare”. La facciata principale era originariamente quella di dietro e all’ultimo piano c’è un bellissimo loggiato detto “dei Nove” dal numero dei governanti, che da qui comunicavano con le famiglie. Il panorama verso la campagna è meraviglioso. Prima di lasciare il palazzo date un’occhiata all’affresco sugli “Effetti del Buon Governo” di Ambrogio Lorenzetti ( 1337-9) che è quasi una lezione sulla democrazia. Con un bicchiere di Brunello tutto vi risulterà chiaro. Nell’affresco

Brunello-Prime-Donne-2012-Donatella-Cinelli-Colombini

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centrale il capo dei governanti è sul trono lontano dalla figura che simboleggia la giustizia, anche lei su un sedile importante. Tuttavia i due poteri sono collegati da una corda che passa fra le mani del popolo e dalla Concordia. Questa virtù ha sulle ginocchia una pialla che le serve per livellare le disuguaglianze sociali.
L’affresco con gli “Effetti del Cattivo Governo” è molto rovinato perché in questa stanza, qualche secolo fa, era stato sistemato l’archivio e per creare un doppio volume gli operai del comune fecero dei buchi nel muro e ci infilarono le travi del soppalco. Nonostante questo le immagini principali sono ben visibili. Il governante di aspetto diabolico, con corna e occhi strabici, ha legato come un salame la Giustizia che è stesa ai suoi piedi. Il buon funzionamento e l’indipendenza del potere giudiziario era evidentemente considerato indispensabile per il benessere della società già nel Trecento.
Il resto ve lo racconterò quando verrete a trovarci a Wine&Siena. Vi aspetto