Fattoria del Colle per i turisti viaggiatori

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Fattoria del Colle per i turisti viaggiatori

Nelle fattorie storiche come la Fattoria del Colle desideriamo turisti viaggiatori, con la voglia di scoprire il territorio e prepariamo per loro esperienze uniche

Fattoria-del-Colle-agriturismo-Toscana-per-turisti-viaggiatori

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Di Donatella Cinelli Colombini

Mantenere intatto un luogo perché sia capace di raccontarsi ai visitatori è complicato, costoso e non sempre capito. I risultati di una ristrutturazione radicale appaiono spesso più belli e più prestigiosi. Il problema è che dopo interventi architettonici radicali gli edifici storici appaiono quasi tutti uguali, come le copie dei quadri famosi… solo l’originale vale il viaggio!

Ma per mantenere il sapore di vero bisogna <<lasciare anche le cose brutte i segni dell’abbandono, le offese >> come mi disse l’Architetto Canali durante il restauro del Santa Maria della Scala gioiello di storia e d’arte di Siena, secondo più antico ospedale del mondo lungo la via Francigena.

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Ma non è facile! Ricordo un episodio durante il restauro della bottaia della Fattoria del Colle: nell’antica “orciaia” dove un tempo tenevano l’olio, c’era un pavimento di cotto cinquecentesco molto rovinato. Io avevo già interpellato una ditta specializzata per procurarmi una resina da versare nelle connettiture in modo che il pavimento risultasse conforme alle norme di igiene. A quell’epoca ero assessore al turismo al comune di Siena e quindi andai in ufficio ma al mio ritorno il pavimento non c’era più. Alle mie proteste i muratori mi dissero <<ma era tutto rotto>> e ora c’è un cotto moderno.

Fattoria-del-Colle-cantina-Doc-Orcia-per-turisti-viaggiatori

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Forse sembra più bello del primo ma …. Ovviamente, alla Fattoria del Colle ho fatto anche restauri radicali come il fienile di cui erano rimaste in piedi solo le colonne in mattoni che sono state ricostruite pezzo per pezzo mentre il resto della sala è nuovo.
Negli appartamenti agrituristici ho usato la stessa logica: salvando tutto quello che è autentico, anche se è brutto. Ho passato anni girando fra i piccoli antiquari della zona. Uno aveva un autentico antro pieno di mobili dove ho trovato tanti cassettoni e comodini ma anche tante pulci. La prima volta sono uscita con un armadio un tavolino e tanti pizzichi ma nelle visite successive ero coperta di Autan. Avevo trovato anche un antiquario che mi avvertiva ogni volta che moriva una vecchietta e doveva smontare camere art déco intatta. A volte ho comprato mobili strepitosi con belle superfici in radica ma mi sentivo un autentico avvoltoio in attesa del cadavere.

Fattoria-del-Colle-agriturismo-Toscana-festa-contadina

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Ora negli appartamenti della Fattoria del Colle i mobili industriali o quelli in “arte povera” sono pochissimi. L’arredo è disomogeneo ma autentico e, da quando Paola Rossolini, mi affianca nell’opera di restauro, le stanze sono davvero accoglienti. Persino i bagni sembrano quelli della “nonna toscana” dei turisti.
Allo stesso tempo stiamo restaurando parchi e giardini con un’opera che la siccità del 2017 ha reso titanica seccando siepi di bosso centenarie. Il costo del restauro è triplo rispetto all’estirpazione ma vale la pena!

Fattoria-del-Colle-Toscana-orto

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Per far vivere ai turisti un soggiorno con il sapore dell’autenticità la cornice dei luoghi è importante ma non basta e allora abbiamo organizzato esperienze vere, uniche, partecipate e divertenti. Ogni giorno ce ne sono cinque: visite guidate di argomento storico (i visitatori entrano anche nelle sale storiche della villa dove abito) o enologico, anche con degustazione itinerante, lezioni di cucina, degustazioni verticali di Brunello e pranzi esperienza in cui anche la tovaglietta racconta i salumi e i formaggi locali che sono nel piatto. Nel corso della settimana la proposta viene integrata da appuntamenti ancora più attraenti: l’escursione alla cantina di Montalcino Casato Prime Donne dove c’è la degustazione musicale, il tiro con l’arco nel bosco, la degustazione “piccolo enologo” con cui creare il proprio Super-Tuscan…. E poi le cene a tema per gustare la carne di bue chianino, i pecorini fatti a mano, l’aglione e le altre verdure dell’orto della Fattoria. L’orto contiene 500 piante di 80 varietà e soprattutto tanti pomodori -gialli, neri, striati e persino a punta – che faranno innamorare persino i bambini “allergici” alla verdura.

Fattoria-del-Colle-tartufi-e-grandi-vini

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Tanti piccoli pezzi di una tradizione centenaria che, per sopravvivere, ha bisogno dei turisti come i turisti hanno bisogno di evadere dalla loro vita quotidiana per riavvicinarsi alla natura e entrare in una storia di nobili e contadini da scoprire attraverso tante piccole esperienze. Come quella di degustare le diverse cultivar di olio nuovo oppure cercare i tartufi con i cani nel bosco nei week end di novembre per poi imparare a fare i tagliolini al tartufo bianco fresco.
Piccole cose capaci di aprire la mente e il cuore.
Vi aspettiamo

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