FATTORIA DEL COLLE SCRIGNO DI VALORI DA PRESERVARE

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FATTORIA DEL COLLE SCRIGNO DI VALORI DA PRESERVARE

Tradizione, storia, natura, artigianato … la Fattoria del Colle nella campagna Toscana più panoramica e intatta è consacrata alla conservazione di questi valori

 

Orcia DOC Cantina Fattoria del Colle

Orcia DOC Cantina Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Come forse qualcuno già sa, io sono una storica d’arte diventata vignaiola. Per questo mi permetto di scrivere una noticina sul concetto di conservazione e restauro. Si tratta di una pratica antichissima ma fino alla metà del Novecento le opere d’arte – specialmente dipinti e architetture- venivano integrate delle parti rovinate e “aggiornate” rispetto allo stile di moda. In altre parole venivano “abbellite” ma sostanzialmente falsificate. Cesare Brandi è stato il padre del restauro moderno che non deve <<commettere un falso artistico o un falso storico, e senza cancellare ogni traccia del passaggio dell’opera d’arte nel tempo>> in altre parole la conservazione deve salvaguardare l’integrità delle opere.

 

IL TROPPO RESTAURO FALSIFICA

Orto-di-essenze-antiche-toscane-Fattoria-del-Colle

Orto-di-essenze-antiche-toscane-Fattoria-del-Colle

In pittura il concetto di restauro “conservativo” è stato unanimamente accettato, in edilizia no. Il casale diventa villa con interventi architettonici finalizzati ad accentuare il lusso. Certi stereotipi condizionano al punto da condurre a scelte da “cartolina” che, in Toscana, fa sembrare vero il finto pavimento di cotto invecchiato e meno tipico quello autentico di graniglia ottocentesca. Un gioco di ombre che porta a risultati di grande bellezza, come nelle masserie pugliesi, oppure crea stili nuovi di ispirazione antica come in Costa Smeralda per opera di Luigi Vietti, Jacques e Savin Couelle e Michele Busiri Vici.
Ma il risultato è diverso da quello tradizionale del luogo.

 

FATTORIA DEL COLLE SCRIGNO DI VALORI DA PRESERVARE

Arriviamo alla Fattoria del Colle di Trequanda. Quando mio padre Fausto me la donò nel 1998 era in cattive condizioni ed aveva subito piccoli restauri arrangiati accumulando parecchi debiti.

Agriturismo in Toscana - scuola di cucina Fattoria del Colle

Agriturismo in Toscana – scuola di cucina Fattoria del Colle

A fronte di questi problemi c’era l’integrità complessiva di un luogo ancora capace di raccontare la propria storia fatti di momenti belli e di momenti brutti. Questo aveva un fascino incredibile. Nella mangiatoria usata dal veterinario come infermeria per le bestie malate ho trovato un amuleto di una divinità precristiana e i resti del calesse con cui il fattore si spostava all’inizio del Novecento. Davanti alla villa ho scoperto un parco sommerso dai rovi come il castello della Bella addormentata.

Restaurando i tetti ho trovato la campana che le massaie suonavano con una corda nascosta nell’orologio quando la casa veniva assaltata dai briganti ….. La cappella cinquecentesca, il giardino all’italiana, gli archi settecenteschi …. Durante i primi restauri mi sembrava di vivere un’enorme caccia al tesoro. Decisi di procedere come avevano fatto le generazioni precedenti: seguendo il criterio di rispetto, misura e di utilità. Mi fu molto utile il dialogo con l’Architetto Guido Canali che, dal 1992 restaurava il Complesso Monumentale del Santa Maria della Scala a Siena. Mi disse <<non tolga le parti brutte, le offese del tempo, i segni lasciati dai periodi poveri …. Altrimenti sembra tutto finto>>.

 

IL FASCINO SOTTILE DEL PASSATO ATTRAVERSO I SUOI SEGNI

Un consiglio che fece inorridire i muratori e che anch’io accolsi con un certo disagio. Perché fare i restauri se poi sembra ancora tutto diroccato? A distanza di vent’anni capisco come questa scelta abbia lasciato “voce” ai muri che ancora oggi sanno raccontare la loro storia di nobiltà e abbandono.
Tutte le scelte successive sono nello stesso spirito: la sostituzione dei mobili industriali con quelli di piccolo antiquariato locale negli appartamenti agrituristici. La raccolta delle ricette locali dalle vecchiette. L’orto con le erbe selvatiche toscane per l’insalata del ristorante. Il recupero di vitigni abbandonati da oltre un secolo per il vino Cenerentola ….. Ovviamente ci sono anche edifici nuovi come l’ampliamento della cantina completato lo scorso anno. Non sono anticheggianti, il cemento armato è ben visibile ma intorno ci sono le silhouette delle querce toscane invernali in corten.

 

LA FATTORIA DEL COLLE DIVENTA IL LUOGO IN CUI VIVERE COME A CASA DEI NONNI TOSCANI

Il mio criterio ispiratore è il rispetto del passato e dei veri bisogni del vivere attuale. Materiali del luogo, artigiani del luogo, stile del luogo. Nessuna ostentazione e un grande senso etico.
Per un certo periodo queste scelte ci hanno penalizzato. Gli agriturismi con l’aria condizionata in tutte le camere erano preferiti dalle agenzie e dai turisti vip. Io ho messo l’aria condizionata agli ambienti del vino ma la maggioranza delle camere hanno solo ventole al soffitto. Le crostate e le torte tradizionali fatte in casa non erano i cornetti del bar…. Poi queste scelte hanno cominciato a diventare un vantaggio. Siamo diventati un luogo di esperienze autentiche dove il rispetto delle tradizioni è vissuto anche nell’artigianalità e nell’intimità delle piccole cose.
E io ne sono felice. Felice anche di condividere questo piccolo mondo antico con i turisti che arrivano da tutto il mondo per vivere come nella casa dei nonni toscani.