Piccole novità nella cantina della Fattoria del Colle
Circa 2000 bottiglie antiquarie di Brunello, Cenerentola Doc Orcia e IGT “Il Drago e le 8 Colombe” arricchiscono la cantina della Fattoria del Colle
Anno dopo anno mettiamo da parte 100 bottiglie dei nostri vini più importanti prima di esaurire ogni annata. Un’abitudine che ha creato un piccolo tesoro enologico. Contrariamente alla tradizione toscana non metto da parte il Vin Santo, perché non amo i vini dolci e quindi non sento il bisogno di conservarli in un “archivio storico”. Forse è sbagliato ma il mio cuore batte per i grandi rossi.
Le bottiglie di Brunello dall’annata 1993 sono nell’eremo della Fattoria del Colle, una stanza quadrata con volta a botte che si trova sotto la cantina storica. Assomiglia al caveau di una banca ed chiuso da un cancello con tanto di lucchetto. Le bottiglie celebrative del Premio Casato Prime Donne sono invece in una celletta un tempo usata come stalla del somarello.
Piccola raccolta e buia ha un carattere intimo e leggermente tenebroso. Per le bottiglie antiquarie di Cenerentola Doc Orcia e
del’IGT “Il Drago e le 8 Colombe” abbiamo invece costruito una sorta di libreria in muratura nell’ultima stanza della cantina dove, fino a vent’anni fa, c’erano gli orci di terracotta per conservare l’olio. Dell’antico utilizzo rimane un decantatore costituito da una vasca di terracotta dove l’olio, appena fatto, veniva separato per affioramento dall’acqua di vegetazione. In questa stanza la cantiniera Barbara Magnani fa i suoi esperimenti usando le barriques. Sono le uniche botticelle da 220 litri rimaste in cantina dopo l’espulsione decisa dall’enologa francese Valerie Lavigne. Ora la maturazione del vino avviene in tonneau e botti.
Oltre alle bottiglie antiquarie, che hanno arricchito di fascino e di importanza, la cantina della Fattoria del Colle, c’è un’altra piccola novità. I sotto tetti dove matura il Vin Santo espongono adesso anche la terra dei vigneti. La differenza fra il terreno sassoso e ricco di argille del Casato Prime Donne a Montalcino e il terreno calcareo della Fattoria del Colle è ben evidente e servirà per spiegare ai visitatori le diverse anime della nostra produzione.
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini










