Se ami la campagna toscana perché la sporchi?

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Se ami la campagna toscana perché la sporchi?

Bottiglie, cartacce, sacchetti nei boschi e nei bordi delle strade a sterro sono l’indicatore di quanto amiamo la campagna Toscana. Un degrado da contrastare

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Purtroppo noi italiani diamo il cattivo esempio, ma gli stranieri, che nei loro Paesi non getterebbero mai cartacce per terra, qui sono molto più disinvolti. In pratica bottiglie vuote, confezioni da merendine, pacchetti di sigarette …. buttati sui bordi delle strade a sterro e nei luoghi di sosta diventano l’alibi per sporcare ancora, quasi fossero un segnale che dice << qui potete buttare la vostra immondizia>>.

Ecco che lo scarso rispetto, tipicamente italiano, per tutto ciò che è pubblico e, con altre motivazioni, per i territori agricoli, innesca un processo distruttivo. Si distruttivo perché qualunque luogo, anche il più suggestivo, se sporco e degradato, appare meno bello. La giornata “puliamoilmondo” che vede impegnati i bambini delle scuole in operazioni di riqualificazione di ambienti naturali, ha proprio lo scopo di favorire una cultura attiva, che ripristina la bellezza e l’integrità della natura togliendo i rifiuti. Ma un giorno solo e solo i bambini, non bastano.

Io e mio marito Carlo, nelle nostre passeggiate serali intorno alla Fattoria del Colle e al Casato Prime Donne  di

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Montalcino facciamo spesso un’operazione di raccolta delle cartacce. E’ poco ma è meglio di niente e siamo orgogliosi di vedere accresciuto l’apprezzamento per un territorio che amiamo.

Donatella Cinelli Colombini