Winery cats, i gatti delle cantine

Winery cat

Winery cats, i gatti delle cantine

Dopo i cani arrivano i gatti del vino, insomma gli amici a quattro zampe diventano dei complementi necessari delle cantine boutique 

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Winery cat

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C’è un’autentica leggenda intorno ai gatti delle vinsantaie del Chianti. Nessuno li ha mai visti ma tutti raccontano di questi felini che trascorrevano tutta la loro esistenza nel buio delle soffitte proteggendo i caratelli (botticelle) di Vin Santo dai topi. In realtà sembra proprio una novella perché i luoghi più aggrediti dai famelici roditori erano le cantine e soprattutto le parti dove erano conservati salumi, formaggi, noci e altre prelibatezze. Sta di fatto che i gatti sono da secoli abitanti graditi delle case di campagna e quindi delle cantine dove nascono piccole eccellenze enologiche grazie alla cura appassionata dei produttori che risiedono li. Si tratta delle “cantine boutiques” piccole proprietà con con la casa del wine maker e intorno vigneti curati come giardini. Non stupisce dunque che, il portale Drinks Business dedichi un lungo articolo ai “gatti del vino”. I sette prescelti sono “gatti comuni” come quelli che tutti abbiamo a casa. Uno di loro pare la copia di Nerone il gatto nero, coccolatissimo, della Fattoria del Colle.

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L’articolo è stata l’occasione di una piccola verifica sui “Wine cats” in internet. Non ci crederente ma c’è un intero sito gemello di “Wine dogs” e con gli stessi autori, Susan Elliott e Craig McGill. A loro si deve il volume da tavolo con i gatti di cantina di tutto il mondo con 100 foto. Ai “felini enologici” è dedicata anche una pagina Facebook, creata nel 2012,  che si propone come una guida mondiale ai gatti che abitano in cantine, vigneti oppure sale da degustazione <<Wine Cats is the definitive guide to cats living and working in the vineyard, winery and tasting rooms of wineries around the globe.>>. Chi ama i felini e ne incontra qualcuno nelle sue esperienze enoiche può mandare un contributo che sarà sicuramente gradito.
In Italia “Il gatto in cantina” più conosciuto è una commedia brillante scritta nel 1996 da Nando Vitali e ambientata a Pratolino in Toscana e richiamata da questa frase <<Mettere il gatto in cantina è un espediente assai saggio, ma se invece del topo ti mangia il formaggio, questa è la trappola per rimediar…>>

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