2025 ANNO NERO DEL VINO

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2025 ANNO NERO DEL VINO

ANNA DI MARTINO DESCRIVE NEI NUMERI IL 2025 DELLE GRANDI CANTINE ITALIANE QUANDO SOLO 11 GRUPPI ENOLOGICI FRA I 26 CON FATTURATO OLTRE I 100 MILIONI SONO CRESCIUTI

Anna di Martino autrice della Classifica delle cantine BIG italiane con Donatella Cinelli Colombini

Anna di Martino autrice della Classifica delle cantine BIG italiane con Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Quando anche i grandi del vino tremano le piccole cantine piangono. Questa è la cornice dell’articolo di
Anna di Martino pubblicata dal “Corriere della Sera” e contenete l’analisi dei bilanci 2025 del club dei 100 cioè dei big del vino con fatturato annuo superiore a 100 milioni di Euro. <<Nessuno nasconde la criticità del momento>> dice Anna di Martino ed è ben consapevole che la solidità dei grandi gruppi permette loro di affrontare il mare agitato con più difese rispetto alle piccole imprese. Si tratta solo di 26 cantine ma, nell’insieme, hanno un giro di affari di 5,9 miliardi e un export di 3,7 miliardi rispettivamente il 42% dell’intero business del vino italiano e il 47,7% di tutto l’export.

SOLO 11 DEI 26 BIG DEL VINO AUMENTANO I FATTURATI

Eppure, salvo rare eccezioni i fatturati dei big sono in flessione o in pareggio.
16 di loro hanno un segno meno davanti ai fatturati e fra esse la più grande Cantine Riunite & Civ (-6,1%), il Gruppo Argea (-0,5%) e da Italian Wine Brands (-1,5%).
Questo è il podio dei maggiori gruppo enologici italiani ma anche sotto il Gruppo Caviro ha arretrato (-8,8%). Bisogna arrivare alla quinta posizione, i Marchesi Antinori, con 263 milioni di euro, per trovare un piccolo segno più dello 0,4% sul 2024.
Ottengono piccoli aumenti anche Collis Veneto Wine Group (+ 0,3%), Terre Cevico (+3,4%), Gruppo Mezzacorona (+0,3%) e Mack & Schühle Italia (+0,1%).

BOTTEGA SUPERA I 100 MILIONI DI FATTURATO E SEGNA UN + 3,4 NEI FATTURATI

Fra le 11 grandi cantine in controtendenza sulla crisi c’è la new entry fra quelli che fatturano oltre i 100 milioni, si tratta di Bottega che ha segnato una crescita sorprendente del 3.4%. <<La realtà veneta di Alessandro Bottega ha preso le mosse dalla distilleria fondata nel 1977 e da lì è cresciuta abbracciando il vino e puntando all’estero, come dimostra l’attuale presenza in 165 paesi. Punta di diamante della produzione aziendale è il Prosecco (sono note le versioni in bottiglie color oro o rivestite a mano con cristalli di vetro), cui si affiancano i vini fermi della Valpolicella prodotti nella cantina di Valgatara, e in Toscana il Chianti Classico a Castelnuovo Berardenga e il Brunello. Anche produttore di distillati, il gruppo realizza all’estero l’85% dei suoi ricavi grazie anche alle 35 botteghe Prosecco Bar presenti, soprattutto, nei principali aeroporti europei e del medio oriente>>



                                                                       
Cinelli Colombini
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